Link utili:  TCP: il sito Italiano più importante dedicato alle motociclette Triumph

Segui TCP su: 

Benvenuto su Triumphchepassione, il Forum Triumph più attivo d' Italia!

Sei nuovo del Forum? LEGGI IL REGOLAMENTO e PRESENTATI in questa sezione. Non sai usare il Forum? Ecco una semplice GUIDA.

 


Pagina 10 di 11 PrimaPrima ... 67891011 UltimaUltima
Risultati da 91 a 100 di 108

Discussione: Voi a cosa credete?

  1. #91
    TCP Rider Senior L'avatar di alessandro2804
    Data Registrazione
    10/09/06
    Località
    Italia
    Messaggi
    11,379
    Citazione Originariamente Scritto da Loooop Visualizza Messaggio
    Fai un discorso molto ingenuo che denota una notevole incomprensione o ignoranza sui metodi della scienza…



    Cosa???????????



    E quindi? Ritieni che la teoria scientifica che afferma la (leggermente approssimata) forma sferica della terra potrà essere in futuro confutata?



    È esattamente quello che faccio. E se con il termine intendi un'entità sovrannaturale (come da vocabolario della lingua italiana), la scarto, insieme alla fata turchina ed al Flying Spaghetti Monster (raffigurato nel mio avatar), per assenza di prove ed improbabilità elevatissima.
    Detto questo, è davvero singolare che tu mi chieda di usare l'occhio dello scienziato!
    È infatti proprio fra gli scienziati (io non sono uno di questi), cioè coloro che meglio comprendono la natura, che si ritrova la massima percentuale di atei.
    In Italia i credenti sono circa il 90%. Questa percentuale scende al 75% fra i laureati in materie scientifiche, per ridursi al 36% fra gli scienziati.
    Negli USA, che sono il paese occidentale con la più alta percentuale di credenti, oltre il 93%, la percentuale scende al 39% fra gli scienziati. Quando poi si considerano i più importanti di loro, quelli che fanno parte della National Academy, la percentuale di credenti scende addirittura sotto il 10%. E, guarda caso, è ridicolmente irrisoria (meno del 2%) proprio fra chi di loro si occupa di biologia!
    Se l' "occhio dello scienziato" son proprio gli scienziati a non saperlo usare, chi vuoi che sappia farlo?



    È una decisione ammirevole (e rara, in Italia, dove abbiamo l'abitudine di iscrivere i nostri figli al cattolicesimo appena nati). Neonati e bambini non possono avere opinioni religiose personali. Definre un bambino cattolico o musulmano dovrebbe provocare lo stesso orrore che provocare sentire qualcuno che definisce un bambino marxista.



    Hai ragione. Lo stesso Darwin giovane ne fu profondamente colpito e convinto, leggendolo negli scritti di William Payley. Purtroppo per Payley, il Darwin adulto lo fece a pezzi scoprendo la selezione naturale.



    Questa è un'affermazione semplicemente vergognosa che denota una incomprensione totale fra cos'è una teoria scientifica e cos'è un assunto di fede.
    La montagna di prove che conferma l'evoluzione, proveniente da fonti indipendenti come geologia, geografia terrestre, anatomia comparata, biologia, tettonica a zolle, genetica, documentazione fossile, permette di affermare che essa è vera almeno quanto è vera la teoria scientifica che la terra è approssimativamente sferica, e l'intera comunità scientifica è concorde sulla questione più di quanto lo sia verso qualsiasi altra teoria scientifica che a te non passa neanche per la testa di mettere in discussione.
    Per favore, fra le sciocchezze, evitiamo almeno quelle colossali.


    La scienza esiste da circa 400 anni, e cioè da quando un certo Galileo Galilei ne ha enunciato il principio fondante. A (circa) 10000 anni fa risale il primo passaggio dell'uomo dal regime di cacciatore-raccoglitore, a quello agricolo, probabilmente in Mesopotamia.



    Davvero?????? Dove reperisci le tue informazioni? In qualche sito di creazionisti? La prima mutazione trasmessa ai discendenti con relativa "speciazione" fu osservata da Linneo addirittura un secolo prima che la teoria fosse formulata! La linaria a cinque sproni (le linarie hanno uno sprone) che Linneo osservò con orrore e che, infischiandosene del suo orrore, si riprodusse bellamamente in natura e nei suoi laboratori trasmettendo i suoi "abominevoli" caratteri alla progenie, e che lui battezzo "Peloria" (cioè, mostro!), cos'è? Linneo, il sistematico della natura, il convinto assertore dell'immutabilità della specie, costretto ad ammettere: "Questa Peloria non differisce soltanto dal genere materno, ma addirittura dall'intera classe. Offre un esempio unico in botanica [oggi sappiamo che questo è falso, l'esempio non è unico]. Può dunque accadere che nel mondo vegetale si formino nuove specie […]. Le classi naturali si spezzano…" (vedi Linné on line - Peloria ett monster)

    Potrei rovesciarti addosso una quantità di osservazioni sperimentali di fenomeni evolutivi da riempire l'intero forum, cominciando da una banalità come l'evoluzione del virus dell'influenza, che alla fine sarai più certo dell'evoluzione che del fatto che domani sorgerà il sole, ma te lo risparmio, consigliandoti un'attenta lettura qui TalkOrigins Archive: Exploring the Creation/Evolution Controversy, ed invece ti illustro un solo caso.

    Hai mai sentito parlare di specie ad anello? Probabilmente no.
    Allora, prendi un aereo e vola sulle coste inglesi. Vi troverai, fra le varie specie di uccelli, due specie distinte (vuol dire non interfeconde) di diverso aspetto: il gabbiano reale inglese ed il gabbiano zafferano. Sottolineo: due specie distinte. Non si riproducono se si incrocia il maschio di una specie con la femmina dell'altra ( neanche artificialmente) e non generano neanche chimere (a proposito, senza evoluzione come spieghi che due specie distinte come asino e cavallo producano prole sterile - le chimere - e cioè i muli e i bardotti? Un errore del progettista?).
    Ora comincia a girare in senso orario, partendo dalle coste inglesi, intorno al polo, fissando la tua attenzione ad esempio sui gabbiani zafferano che man mano incontri. Osserverai un fenomeno strano. Man mano che giri intorno, i gabbiani zafferano prendono a somigliar sempre meno a quelli da cui sei partito, e sempre più ai gabbiani reali inglesi. Quando avrai terminato il giro, avrai scoperto che quelli che erano i tuoi gabbiani zafferano sono diventati gabbiani reali inglesi.
    In altre parole, due specie distinte e non interfeconde sono collegate fra loro da una serie di individui intermedi via via interfecondi fra loro. Quella che hai davanti si chiama "speciazione" (formazione di due specie a partire da una) ed è il carattere distintivo della teoria. Puoi prenderti pure il piacere di completarla, ammazzando tutti i gabbiani intermedi. Che ti piaccia o no questo semplice caso confuta in modo irrimediabile qualsiasi ipotesi di creazionismo.

    Ora considera due specie animali a caso, come il gatto ed il cane (oppure l'uomo e il delfino, o la tigre ed il luccio). Che differenza c'è fra questa coppia di specie e la coppia di specie gabbiano zafferano e gabbiano reale inglese? Semplicemente, il fatto contingente che gli individui intermedi fra gatto e cane oggi sono estinti, mentre nel caso delle due specie di gabbiano non lo sono.


    Dalle mie parti si dice "abbiamo completato l'album…".

    L'equivalente scientifico del termine colloquiale "teoria" è "congettura".

    La parola "teoria" ha, in ambito scientifico, un significato completamente diverso, che spiego in termini semplici.
    Significa più di un fatto, e cioè significa fatto+spiegazione.
    Nel caso dell'evoluzione, il fatto è "tutti gli organismi viventi discendono da un progenitore comune", e la spiegazione è "ciò accade attraverso il meccanismo della selezione naturale".
    La cosa bella è che tu (insieme ai creazionisti) metti addirittura in discussione il fatto, invece della spiegazione…


    Ovvio. Sono quasi tutte le religioni a parlar di divinità. E quelle che non parlano di divinità (come il buddismo) spesso non vengono neache chiamate religioni, ma "filosofie di vita", per cui è davvero difficile ritenere indipendenti le due cose. Detto ciò non mi pare una questione rilevante.



    Perfattamente d'accordo. Anche le divinità sono un invenzione fatta da uomini, diretta da uomini, sotto la supersione di uomini. E ve ne sono tamente tante nel mondo che non saprei neanche quante cifre servono per contarle! ……


    Prima di tutto non di Dio, ma di un numero quasi infinito di divinità diversissime fra loro.
    Detto ciò, e quindi? Ci sono una serie di validissimi motivi perchè questo accade. La loro esistenza non è fra questi.



    Non ho mai odiato il parroco, per la semplice ragione che, a parte una breve parentesi intorno ai 7 anni, per la prima (ed ultima) comunione, non li ho mai frequentati.

    P.S. Che dire dell'occhio dei vertebrati (fra cui, quello umano), il tipico esempio con il quale i creazionisti si danno inconsapevolmente la zappa sui piedi? Solo uno pessimo progettista potrebbe far passare i nervi davanti alla retina (invece che dietro, come nell'occhio del polpo, ad esempio), a ridurre la quantità di luce che raggiunge le cellule fotosensibili orientate alla rovescia (!), ed ad aver necessità di un punto cieco nell'occhio per farne uscire i nervi. Questi sono i tipici "errori" che è ragionevole attendersi da un processo selettivo, che sceglie per vantaggi immediati sul "materiale" di cui dispone e non per fini ultimi, ma certo non da un progettista "intelligente". Che ci fa l'appendice nel nostro intestino? E gli occhi completamente ciechi del proteo, che vive nell'oscurità completa? Perchè un progettista dovrebbe inserire organi non funzionanti (si chiamano "vestigiali") in un essere vivente? Ci è o ci fa?
    premetto che sono agnostico come Everts,
    in filosofia della scienza si fanno delle distinzioni di atteggiamenti epistemici , ci sono scienziati atei, agnostici e religiosi , non tutti sono atei ...
    una definizione dei termini può essere questa:
    Rispetto a una qualsiasi affermazione x, uno può assumere (almeno) tre
    diversi atteggiamenti: accettare o credere che x, rifiutare x o credere
    che non-x, infine sospendere il giudizio su x, cioè non credere
    (accettare) nè x nè non-x. Si noti che "credere non-x" non equivale a
    "non credere x" (la posizione del "non" è fondamentale).

    A questo punto, seguono le tre definizioni nel caso che x sia, per
    semplificare, "Dio esiste":

    - credente: credo che x
    - agnostico: non credo che x (e che non-x)
    - ateo: credo che non-x

    Sia il credente che l'ateo si impegnano con un'affermazione
    esistenziale, positiva nel primo caso e negativa nel secondo.
    L'agnostico invece sospende il giudizio. Da un punto di vista
    strettamente epistemologico, la posizione dei primi due è molto (e
    ugualmente) difficile da difendere

    agnostico perchè a certe domande sai di non poter rispondere; "ateo" perchè la risposta, anche se potessi conoscerla, non ti interesserebbe.
    Ultima modifica di alessandro2804; 17/09/2008 alle 08:15
    La vita è un cuoco che ha davanti un piatto con sempre nuovi ingredienti...

  2. # ADS
    Circuit advertisement
    Data Registrazione
    Always
    Messaggi
    Many
     

  3. #92
    TCP Rider Senior L'avatar di Grisu san
    Data Registrazione
    20/12/06
    Località
    Mira
    Moto
    speed 2001 acciaccata + SPEED 2008
    Messaggi
    5,177
    CAVOLO!!!!!!!! non pensavo di alzare un vespaio cosi grande........... bene bene..... dateci sotto che mi sto' appasionando

  4. #93
    TCP Rider Senior L'avatar di Big Marino
    Data Registrazione
    26/02/07
    Località
    Trieste (TS)
    Moto
    Speed Triple my 2003
    Messaggi
    10,144
    Citazione Originariamente Scritto da giorgiorox Visualizza Messaggio
    ognuno pensa che il proprio dolore sia assoluto.... ma c'è di peggio, Marino, anche del tuo....
    Ho letto solo ora Giorgio, il dolore è passato, altro che passato ma rimane la lacerazione che si è venuta a creare nello stesso momento in cui è successo l'irreparabile. Mi son detto che non c'è un dio, non ci sono tutte quelle belle icone che assurdamente ci inculcano. Io di figli ne ho avuti altri due e ora sono anche nonno quindi qualcosa ho visto e vissuto. Mia figlia più piccola (33anni) ha avuto un figlio è lo ha voluto batezzare, niente di male se non fosse che ciò gli serve per poter andare avanti nella nostra società. Prova a farti sposare da un prete se non hai la cresima.
    No non posso digerire che simo comandati da un sacco di gonne nere. Non mi prolungo altrimanti faccio la Divina Commedia 2
    “L'amico è quello che al momento giusto te lo mette in quel posto"

  5. #94
    TCP Rider L'avatar di Loooop
    Data Registrazione
    28/09/07
    Località
    Puglia
    Moto
    Honda Crosstourer
    Messaggi
    714
    Citazione Originariamente Scritto da alessandro2804 Visualizza Messaggio
    premetto che sono agnostico come Everts,
    in filosofia della scienza si fanno delle distinzioni di atteggiamenti epistemici , ci sono scienziati atei, agnostici e religiosi , non tutti sono atei ...
    una definizione dei termini può essere questa:
    Rispetto a una qualsiasi affermazione x, uno può assumere (almeno) tre
    diversi atteggiamenti: accettare o credere che x, rifiutare x o credere
    che non-x, infine sospendere il giudizio su x, cioè non credere
    (accettare) nè x nè non-x. Si noti che "credere non-x" non equivale a
    "non credere x" (la posizione del "non" è fondamentale).

    A questo punto, seguono le tre definizioni nel caso che x sia, per
    semplificare, "Dio esiste":

    - credente: credo che x
    - agnostico: non credo che x (e che non-x)
    - ateo: credo che non-x

    Sia il credente che l'ateo si impegnano con un'affermazione
    esistenziale, positiva nel primo caso e negativa nel secondo.
    L'agnostico invece sospende il giudizio. Da un punto di vista
    strettamente epistemologico, la posizione dei primi due è molto (e
    ugualmente) difficile da difendere

    agnostico perchè a certe domande sai di non poter rispondere; "ateo" perchè la risposta, anche se potessi conoscerla, non ti interesserebbe.
    No. Tu indentifichi l'ateismo con l'ateismo forte, che è fideistico ed ascientifico a tutti gli effetti, come correttamente riporti.

    La stragrande maggioranza degli atei aderiscono all'ateismo debole, la cui posizione riguardo alle divinità è la stessa che tu hai nei confronti della fata turchina.

    Quanto sei disposto a credere che la fata turchina esista, visto che mancano le prove?
    Ritieni che la tua posizione di a-fata-turchineo (non credente nella fata turchina) da un punto di vista strettamente epistemologico sia difficile da difendere?

    L'ateo debole applica lo stesso principio a dio, ed è dispostissimo a cambiare idea nel preciso momento in cui una ragionevole evidenza si rendesse disponibile.

    A questo si aggiunge che l'inesistenza di qualsiasi x è indimostrabile (prova a dimostrare che la fata turchina non esiste… vediamo se ci riesci!), e dunque l'argomento "non puoi provare che x non esiste" è vuoto. È chi postula un ente che deve provarne l'esistenza.

    Citazione Originariamente Scritto da Marino Visualizza Messaggio

    Prova a farti sposare da un prete se non hai la cresima.
    Non si è obbligati a sposarsi in chiesa. Esiste il matrimonio civile.

    È abbastanza scontato che se vuoi il matrimonio religioso, devi sottostare a tutte le richieste che la confessione religiosa da te scelta t'impone.
    Ultima modifica di Loooop; 17/09/2008 alle 15:44 Motivo: UnionePost automatica

  6. #95
    TCP Rider Senior L'avatar di DocHollyday
    Data Registrazione
    19/11/07
    Località
    Ludesan in trasferta
    Messaggi
    8,876
    Pooooorca miseria, ragazzi, che discussione mi sono mai perso!

    Argomento interessantissimo, davvero! Io non sono così "imparato" come ale o looop, quindi non mi metto al loro pari. Cerco semplicemente di spiegare ciò a cui credo e come sono arrivato a non credere che esista un Dio come quello descritto dalle religioni attuali.

    Sono più vicino al discorso scientifico che non a quello spirituale.... Credo nella natura, in un mondo che ci ha dato la vita e che stiamo deteriorando e sporcando ogni giorno di più. Sono convinto del fatto che, finchè abbiamo rispettato il nostro pianeta, lui abbia rispettato noi. Adesso cominciamo, pesantemente, a pagare gli abusi che abbiamo, per avidità e cupidigia, commesso. Mi sembra un discorso più.....lineare. La natura non è un essere superiore, senziente e onnipotente: è ciò che abbiamo intorno. Non giudica e non premia, o ostacola, nessuno.

    Ripeto, non ho una preparazione tale da reggere il confronto coi succitati amici. SPero di essere stato chiaro e di poter condividere con voi il resto della discussione.
    Prima legge del dibattito
    Non discutere mai con un imbecille, la gente potrebbe non notare la differenza

  7. #96
    TCP Rider L'avatar di Juri675
    Data Registrazione
    14/06/08
    Località
    Massignano
    Moto
    Ducati 1198
    Messaggi
    375
    Citazione Originariamente Scritto da Loooop Visualizza Messaggio
    No. Tu indentifichi l'ateismo con l'ateismo forte, che è fideistico ed ascientifico a tutti gli effetti, come correttamente riporti.

    La stragrande maggioranza degli atei aderiscono all'ateismo debole, la cui posizione riguardo alle divinità è la stessa che tu hai nei confronti della fata turchina.

    Quanto sei disposto a credere che la fata turchina esista, visto che mancano le prove?
    Ritieni che la tua posizione di a-fata-turchineo (non credente nella fata turchina) da un punto di vista strettamente epistemologico sia difficile da difendere?

    L'ateo debole applica lo stesso principio a dio, ed è dispostissimo a cambiare idea nel preciso momento in cui una ragionevole evidenza si rendesse disponibile.

    A questo si aggiunge che l'inesistenza di qualsiasi x è indimostrabile (prova a dimostrare che la fata turchina non esiste… vediamo se ci riesci!), e dunque l'argomento "non puoi provare che x non esiste" è vuoto. È chi postula un ente che deve provarne l'esistenza.

    Caro Looop, ci si scontra e ci si incalza ma alla fine la pensiamo in maniera mooooolto più simile di quanto immaginavo!!!
    Se tu ti definisci un ateo debole allora io mi definisco un credente debole!!!
    Dentro me sento che c'è qualcosa di superiore a ciò che vediamo, non posso dimostrare che esiste, ma nemmeno negarlo!!!
    Perciò vivo la mia vita senza farmi condizionare dal credo dell'uomo ma osservando e rispettando la vita, cercando ed aspettando qualcosa che possa spiegare ciò che sento

  8. #97
    TCP Rider Senior L'avatar di LAZAVORRINA
    Data Registrazione
    25/04/07
    Località
    Venezia/Mestre
    Messaggi
    5,959
    Ciao a tutti..
    Non scrivo piu' come una volta in questo forum..
    ma ha attirato la mia attenzione questo post..
    forse per il momento che sto passando..
    non so cosa credere.. se sono fedele o meno.. se c'è un Dio o no..
    soprattutto quando qualcuno se ne va e non c'è piu.. e fin da piccola mi domandavo ma xkè? xkè le persone buone se ne vanno e i cattivi rimangono?
    tante domande mi sn posta in questo periodo, forse.. anzi sicuramente per la scomparsa improvvisa di una cara persona che era anche un utente del forum (anche se non lo seguiva costantemente, ma era solo xkè preferiva salire in moto che stare qui a scrivere scrivere e polemizzare..)
    non so nemmeno io cosa pensare.. molte persone mi hanno dato parole di coraggio.. conforto.. di andare avanti.. e io mi domandavo perchè proprio lui?
    ci sono ancora adesso dei moemnti in cui sto bene, sono tranquilla, altri mi viene il nodo alla gola.. e incombe la tristezza in un secondo..
    Cosa credere?
    davvero non lo saprei.. di cattiveria direi "se ci fosse un Dio non sarebbe dovuto accadere questo..." poi penso e penso.. ma chi sono io per dire cosa deve o non deve succedere?
    l'unica risposta che mi do e che ne sono convinta al 100% :
    è che lui è qui.. sempre affianco a me,mi vede e mi segue..ed ovunque sia mi protegge.
    Più di questo non so che dire.. sicuramente non vuole lacrime e non vuole dolore.. e l'unico modo per farlo vivere in eterno è RICORDARLO sempre..
    cosi non morirà mai..

  9. #98
    TCP Rider Senior L'avatar di alessandro2804
    Data Registrazione
    10/09/06
    Località
    Italia
    Messaggi
    11,379
    per quanto riguarda l'onere della prova sembra che l'ateismo abbia un vantaggio rispetto al credente cioè che l'onere della prova che Dio esista sia solo dell credente , chi l'ha detto ?
    l'onere della prova spetta anche all'ateo , mi deve dimostrare che per ogni x esistente, x non sia Dio , se le informazioni su x riguardano marziani o fata turchina allora la prova spetta solo al credente(perchè in questo caso colui che non crederà ai marziani non verrà giudicato miscredente ,è il credente dei marziani che verrà giudicato pazzo) ma siccome stiamo parlando di Dio un 'entità non analizzabile dalla ragione la vedo difficile questa prova ,sia per il credente che per l'ateo ......io credo che l'errore di chi crede, e che porta all'irrazionalismo, è quello di fare della fede una metafisica cioè una teoria razionale togliendo sostanza alla vera fede che deve comprendere anche una maturità etica e deve restare personale , in sè la fede non è una cosa cattiva se serve per affrontare meglio la vita.
    Ultima modifica di alessandro2804; 17/09/2008 alle 22:56
    La vita è un cuoco che ha davanti un piatto con sempre nuovi ingredienti...

  10. #99
    TCP Rider L'avatar di Loooop
    Data Registrazione
    28/09/07
    Località
    Puglia
    Moto
    Honda Crosstourer
    Messaggi
    714
    Citazione Originariamente Scritto da Juri675 Visualizza Messaggio
    Caro Looop, ci si scontra e ci si incalza ma alla fine la pensiamo in maniera mooooolto più simile di quanto immaginavo!!!
    Mi piacerebbe dirti che è così, ma non lo credo. Siamo comunque, su questo tema, su posizioni molto lontane.

    Citazione Originariamente Scritto da Juri675 Visualizza Messaggio
    Se tu ti definisci un ateo debole allora io mi definisco un credente debole!!!
    Dentro me sento che c'è qualcosa di superiore a ciò che vediamo, non posso dimostrare che esiste, ma nemmeno negarlo!!!
    Guarda che gli atei sono a stragrande maggioranza "atei deboli" e la definizione non l'ho inventata io: gli aderenti all'ateismo forte sono piuttosto rari. E dunque puoi tranquillamente assumere, quando ti trovi a discutere con un ateo, che esso sia un "ateo debole", senza stupirtene…

    In ogni caso, t'è sfuggita l'ultima parte… La cosa non è affatto simmetrica, perchè mentre in genere si possono trovar prove che un ente x esiste (se esiste) per cui è del tutto ragionevole ritenere x inesistente fino a prova contraria, è assolutamente impossibile dimostrare che un qualsiasi ente x non esiste, per cui non ha alcun senso ritenere x esistente fino a prova contraria, altrimenti dovresti farlo, per coerenza logica, con qualsiasi ente x ti passi per la testa, tipo la fata turchina, ed anche con quelli che non ti passano per la testa…

    Non c'è modo di provare che la fata turchina (o la divinità) non esiste e dunque assumerla esistente fino a prova contraria è una posizione irrazionale e fideistica, in quanto quella prova contraria non potrai mai averla.

    Per questa ragione, anche la definizione di credente "debole", nell'accezione filosofica del termine "debole", non ha senso, tant'è che non viene mai usata. Al massimo ci sono i credenti "dubbiosi", che non sono altro che agnostici che ritengono molto probabile l'esistenza di Dio.

    Citazione Originariamente Scritto da Juri675 Visualizza Messaggio
    Perciò vivo la mia vita senza farmi condizionare dal credo dell'uomo ma osservando e rispettando la vita, cercando ed aspettando qualcosa che possa spiegare ciò che sento
    Bene!
    Ma ti invito a riflettere sul fatto che, per precise ragioni evolutive, l'uomo è "naturalmente" animista e tende a scorgere ovunque agenti attivi dotati di volontà propria. La cosa è particolarmente evidente nei bambini, ma anche noi adulti facciamo istintivamente questo errore, ad esempio quando diamo la colpa ad un oggetto se ci succede di urtarlo, o ai lacci delle scarpe, se vi inciampiamo. Oh certo, sappiamo benissimo che la colpa non è dei lacci, perchè l'abbiamo imparato, ma questo non è quello che sentiamo immediatamente, la nostra reazione emotiva, istintiva. A chi non è mai capitato?
    La cosa è significativa in quanto noi impariamo che quell'oggetto non ha una volontà propria, ma nasciamo con l'istinto opposto, con l'idea che ce l'abbia, idea che ricompare come reazione immediata al pericolo o al dolore (l'urto, l'inciampare, etc…).
    Ed è evidente anche quando, guardando alla storia, ci rendiamo conto che per gli antichi, il monte, l'albero, il fiume, il fulmine, erano tutti agenti attivi, ognuno con la sua volontà, un po' più tardi mediata da divinità inventate ad hoc.
    Non mi dilungo sulle ragioni evolutive per le quali abbiamo questo istinto, basti dire che esso ha salvato, per centinaia di migliaia di anni, se non milioni, la pelle ai nostri antenati dai quali l'abbiamo ereditato. Infatti, vedere un agente attivo, minaccioso, quando non c'è, comportava (e comporta) uno spavento, ma non vederlo quando c'è realmente, significava spesso rimetterci la pelle. C'è dunque una notevole asimmetria fra i falsi positivi ed i falsi negativi. A tale proposito ti invito a pensare a quanto ci è facile vedere volti nelle forme degli oggetti (soprattutto quando la luce è scarsa) o scambiare rumori per voci.

    Ecco, quel tuo sentire è l'eco di questo istinto naturale, lo scherzo che geni utili alla sopravvivenza dei nostri antenati giocano ad ognuno di noi.

  11. #100
    TCP Rider Senior L'avatar di bastard inside
    Data Registrazione
    12/03/06
    Località
    Mantova
    Moto
    Speed triple 955 '01, daytona 955 '99, daytona 955 '00, daytona 955 '01, Hornet 600 '00, R1 '02
    Messaggi
    25,864
    Credo nelle derapate di Valentino Rossi, e nelle rovesciate di Van Basten. Credo al doppio suono di campanello del padrone di casa, che vuole l'affitto ogni primo del mese. Credo che ognuno di noi si meriterebbe un padre e una madre che siano decenti con lui almeno finché non si sta in piedi. Credo che un'INTER come quella di Corso, Mazzola e Suarez non ci sarà mai più, ma non è detto che non ce ne saranno altre belle in maniera diversa.

    Credo che non sia tutto qui, però prima di credere in qualcos'altro bisogna fare i conti con quello che c'è qua, e allora mi sa che crederò prima o poi in qualche dio. Credo che se mai avrò una famiglia sarà dura tirare avanti con trecento mila al mese, però credo anche che se non leccherò culi come fa il mio caporeparto difficilmente cambieranno le cose.

    Credo che c'ho un buco grosso dentro, ma anche che, la moto, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro, le stronzate con gli amici ogni tanto questo buco me lo riempiono. Credo che la voglia di scappare da un paese con ventimila abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e da te stesso non ci scappi nemmeno se sei Eddie Merckx. Credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perché comunque non puoi sapere proprio un cazzo della vita degli altri.

    Credo che per credere, certi momenti, ti serva molta energia.
    Ultima modifica di bastard inside; 17/09/2008 alle 23:02

Pagina 10 di 11 PrimaPrima ... 67891011 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Ci credete ai giganti?
    Di Damian. nel forum Presentazioni
    Risposte: 42
    Ultimo Messaggio: 30/08/2011, 09:24
  2. Credete nel destino?
    Di megalo82 nel forum Il Bar di Triumphchepassione
    Risposte: 46
    Ultimo Messaggio: 08/10/2010, 00:12
  3. voi ci credete??
    Di fearless nel forum Street Triple
    Risposte: 54
    Ultimo Messaggio: 07/04/2010, 13:03
  4. Credete ai fantasmi?
    Di Kratos nel forum Video
    Risposte: 12
    Ultimo Messaggio: 12/09/2009, 07:00
  5. MA VOI CI CREDETE ....................!!!!!
    Di bullet nel forum Il Bar di Triumphchepassione
    Risposte: 54
    Ultimo Messaggio: 21/12/2007, 20:34

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •