
Originariamente Scritto da
Marce63
ciao Ettore,
permettimi di prendere spunto dal tuo intervento per una piccola riflessione,
..che ci si debba adeguare alle leggi dello Stato in cui si risiede mi sembra assolutamente condivisibile (a prescindere però se sono un immigrato od un autoctono).....
ma ti pare ragionevole che se mi trasferisco devo anche cambiare idee, tradizioni, lingua e religione?????
.....io credo che se rispetto le leggi posso continuare a pregare Dio, Hallah, Buddha o chi mi pare.....posso essere d'accordo o no con chiunque voglia discutere con me (nella mia od in un'altra lingua)....posso festeggiare Natale, una festa ebraica, una araba o il carnevale e non essere costretto a condividere le ampolle con l'acqua del Po o la festa di San.... a ......(non vorrei che qualche Santo si offendesse

).
Io credo che la democrazia si rafforzi dalle diversità e non ne debba avere paura....
La risposta non è chiudere la porta......temo piuttosto che a volte noi italiani siamo come i passeggeri del Titanic.....l'orchestra suonava, loro ballavano..............non si accorgevano di nulla...........fino all'arrivo dell'iceberg....Guardiamo avanti...certe dinamiche non si fermano...
Sia ben chiaro che tutto ciò non credo abbia a che fare con destra e sinistra...ma solo con civiltà democratica.
un saluto a tutti
marcello