









Si, ho visto che parlavi di fading.
La tua Bonnie ha tubi in treccia come la mia Scrambler? Mai avuto fading a pinza e/o pompa su impianti con tubi non in gomma(ccia).
Vero e' che, come dici, dalle tue parti ci sono "toboga" ripidi mica da ridere (sbavv!)![]()




Lo diceva il buon Fitzcarraldo, che per il nostro utilizzo erano meglio quelle organiche.......meditate gente, meditate!
http://www.forumtriumphchepassione.c...-bonnie-6.html
Giusto un pò di appunti a beneficio dei dipendenti da pasticche:
fading (vale a dire caduta improvvista del potere frenante): in senso stretto è riguarda solo la pastiglia ed è svincolato dalla qualità di pompe, pinze, trecce, olii....
trattasi di improvvisa caduta del cofficiente d'attrito che si ha in particolari condizioni di temperatura, pressione e frequenza di impulsi di frenata, provocato da un generale e diffuso innesco termico delle sostanze che compongono la mescola della pastiglia.
strati termoisolanti: vengono talvolta applicati direttamente per incollaggio tra il materiale d'attrito e il supporto metallico stesso della pastiglia (un tempo si usava a piene mani amianto). In ambito soprattutto automobilistico si usano ulteriori film isolanti tra supporto pastiglia e pinza freno, ma non ne ho mai visti di sagomati per le nostre motociclistiche.
Nulla osta però di pensare di sagomare gli automobilistici alle moto - male non fanno di sicuro - o magari cercare dei film di materiale isolante alternativi (questa cosa adesso mi stuzzica un pò, e un paio di idee le avrei...)
teoria e pratica: l'anno scorso di questo tempi montavo le Carbone Lorraine sinterizzate. In discesa dal Mortirolo (versante occidentale, quello con 8000 curve strette in picchiata) all'inseguimento del solito smanettone di turno ho bollito l'olio del freno anteriore, la leva spugnosissima stava a per toccare la manopola dell'acceleratore
teoria e apparenza: Quando si passa dalle resinoidi alle sint si ha la subito la sensazione di essere passati ad un soluzione fenomenale. In gran parte ciò è dovuto al fatto che la loro maggior compattezza le rende più aggressive a freddo. Tutta da vedere se poi fanno il loro dovere anche in temperatura.
Occhio ai dischi, tendono a usurarli più in fretta.
Ultima modifica di Rubin; 03/06/2009 alle 16:03





Grande Rubin, ma una domanda riguardo al fading.
Fai riferimento solo al 'surriscaldamento' (semplifico) delle pastiglie ma
- eventuale cedimento dei tubi in gomma, per surriscaldamento
- eventuale formazione di vapore per surriscaldamento di olio molto vecchio
- eventuale surriscaldamento della pinza ed in particolare degli oring pistoni, con conseguente minore scorrimento dei pistoni
non sono da tenere in considerazione?








Rubin ingegnere di pista subito!!!
Ti faccio una domanda: utilizzando le sinterizzate, a prescindere dal discorso Bonnie, che accorgimenti è necessario adottare per minimizzare i rischi di surriscaldamento e di fading? Dischi con maggiori capacità ventilanti e di smaltimento calore? Olio con caratteristiche superiori?
Bannato
interporre tra pistoncini e pastiglie una paratia antitermica, in pratica un sottile foglio di materiale termoisolante, (ne esistono anche per ridurre le vibrazioni)
se non si trova pronto in commercio, si possono abbastanza facilmente utilizzare quelli per applicazioni automobilistiche ed adattarli....
qualche specialista in freni, come ad esempio la TAROX, da lungo tempo adotta di default questo isolamento ma direttamente applicato sui pistoncini delle sue pinze.
PS:Matteo, se mi permetti, il tuo intervento sulle pastiglie lo copio nel 3D in evidenza dedicato al miglioramento ciclistica/freni della Bonnie![]()
Ultima modifica di jollyroger; 03/06/2009 alle 22:19
You can't teach an old dog new tricks