Sì
No
beh intanto si parla del suo futuro nella sx!http://www.affaritaliani.it/politica...oni270809.html
e sul secondo punto? non so io credo che sia una cosa che rigurdi più il governo vendola: «Donne al pd Frisullo in cambio di favori. Le accompagnavo nel suo appartamento» - Corriere della Sera
Allora:
1) Hai detto che era stata candidata del PD e invece era stata AL CONTRARIO candidata nel PdL.
Adesso ci dici di "si parla di..." senza dirci CHI ne parlerebbe e di quale partito mai si tratterebbe. Devo aggiungere qualcosa, se non che i fatti sono lì e parlano da soli?
2) Sul secondo fatto ti continuo a informare ma vedo che fai finta di nulla: Frisullo si è dimesso ed è stato espulso dal PD, per le sue frequentazioni con le escort fornite da Tarantini. Ti risulta che Berlusconi si sia dimesso, per le sue frequentazioni con le escort fornite dallo stesso Tarantini? Ti risulta che sia stato espulso dal PdL? Non so, dimmi tu...
Se ci posti finalmente questa fantomatica notizia di questa "gazzetta" vediamo se è una cazzata della gazzetta, altrimenti potresti finalmente dirci che ti sei sbagliato, no? Mica è la fine del mondo...
Per il momento sappiamo che la D'Addario è stata candidata a sostegno del candidato PdL e mai è stata candidata del PD o di alcuna formazione di centrosinistra.
Ultima modifica di Ads; 26/10/2009 alle 17:40 Motivo: UnionePost automatica
Triumphista Grifone
TCP Rider Senior
TCP Rider Senior
Triumphista Grifone
TCP Rider Senior
TCP Rider Senior
TCP Rider Senior
Assolutamente sembra che tu sia realmente prooccupato che la notizia di cui ti parlo possa essere vera, (cosa di cui sono sicuro, nel caso contrario remoto te lo farò sapere senza puara di dirti che mi sbaglio)! Intanto Prendi per vangelo quello che dici e attendi la mia controprova (così magari stai sereno)!
Per passare al punto 2 punto che ritengo fondamentale, credo che in quella cena ci fossero ben altre persone che il povero Frisullo, e che ben altri fatti sono successi nella sanità pugliese, che di qualche trombata! Hai lontanamente idea cosa costa una protesi alla nostra sanità? e quanti casi verranno fuori di persone che hanno subito impianti non dovuti? Credo che il Pd spera di cavarsela con l'espulsione dell'ultima ruota! E forse come la storia ci dimostra ha anche ragione!
Per berlusconi, mi hai mai sentito dire che non avrei voluto dimissioni?
TCP Rider Senior
Ti fornisco un po' di altre notizie a proposito di quanto hai detto tu prima: ti chiedevi come mai in Puglia tra il 2001 e il 2009 fossero aumentate in misura "strana" le protesi. Tu sai che tra il 2000 e il 2005 a governare la Puglia fosse l'attuale ministro del PdL Raffaele Fitto, no?
Be', leggi un po' qua:
Il 20 giugno 2006 la Procura di Bari ha chiesto alla Camera dei Deputati gli arresti domiciliari di Fitto con l'accusa di illecito affidamento dell'appalto di gestione di 11 residenze sanitarie di proprietà dell'imprenditore romano Giampaolo Angelucci (proprietario di numerose cliniche private). Il Gruppo Angelucci ha versato 500.000 euro alla lista di Fitto "La Puglia prima di tutto" in occasione delle elezioni regionali del 2005. Secondo il gruppo (Tosinvest), si tratta di un regolare finanziamento registrato a bilancio. Per la Procura di Bari si tratta invece di una tangente pagata per assicurarsi l'appalto da 198 milioni di euro con cui Angelucci ha ottenuto la gestione delle undici residenze sanitarie "assistite" dalla Regione Puglia. Si tratta della stessa inchiesta per cui è indagato Francesco Storace. Il parlamento, tuttavia, ha respinto l'autorizzazione a procedere con l'arresto (di Fitto!) con 457 voti favorevoli (su 462 presenti), 1 contrario (dello stesso Fitto) e 4 astenuti.
Il 7 luglio 2008 il Tribunale del riesame ha riconfermato il sequestro della somma in questione oltre a beni di proprietà di Angelucci per un valore di 55 milioni di euro.
Il 20 aprile 2008 la Cassazione ha confermato a sua volta il sequestro dei 500.000 euro, non condividendo la tesi della difesa ma ritenendo invece che il sequestro sia giustificato anche dal fondato sospetto che il reato sia stato commesso, almeno a giudicare dagli elementi attualmente disponibili.
Il 12 ottobre 2009 la Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio per Fitto, per Giampaolo Angelucci e per 78 dei 90 imputati dell'inchiesta "La Fiorita". Per l'accusa Fitto sarebbe colpevole di associazione per delinquere, peculato, concussione, corruzione, falso, abuso d'ufficio e illecito finanziamento ai partiti.
In alcune intercettazioni telefoniche riguardanti conversazioni di Giampaolo Tarantini, al centro di un insieme di indagini denominato "Barigate" legato agli appalti sanitari nella regione Puglia, si fa cenno al coinvolgimento di Fitto (che all'epoca dei fatti ricopriva la carica di presidente della Regione) nelle attività orchestrate dallo stesso Tarantini.
Sai da chi era promossa la lista "La Puglia prima di tutto" in cui era candidata la D'Addario alle comunali di Bari? Da... Raffaele Fitto, come puoi leggere sopra o in qualsiasi ricerca su internet...
Chissà come mai le protesi sono aumentate tanto, eh?
Tralscio il punto 1, dato che non mi sembra il caso di infierire.
Sul punto 2 ti ho appena postato un po' di materiale, se vuoi informarti meglio.
Ultima modifica di Ads; 26/10/2009 alle 17:58 Motivo: UnionePost automatica
TCP Rider Senior
Sul caso Angelucci siamo in ambito diverso, si tratta del caso di convenzioni tra la sanità pubblica e privata su cui come tu ben dici c'è un inchiesta aperta,
Il caso di appalti è quella per cui Frisullo è stato espulso ti riporto anche io del materiale:
l’inchiesta di Bari riguarda il Pd, e ruota attorno all’ipotesi che alcuni politici pugliesi del Nazareno abbiano concesso appalti all’imprenditore del settore sanitario Tarantini, ricevendone in cambio - a mo’ di tangenti - prestazioni sessuali da prostitute “stipendiate” dallo stesso.
Conferme arrivano dalla pubblicazione dei verbali che contengono le testimonianze rese agli inquirenti da Tarantini.
Prima di proseguire, però, va fatta una precisazione. Tarantini, nei verbali, parla anche delle donne - prostitute e non - portate a Palazzo Grazioli alle cene di Berlusconi. Però va sottolineato ciò che l’imprenditore chiarisce:
“Le presentavo come mie amiche e tacevo che a volte le retribuivo”.
Dunque Berlusconi non sapeva che queste donne fossero prostitute, e men che mai sapeva che venissero pagate - a volte - da Tarantini. Il quale aggiunge, poi, di non aver chiesto ed ottenuto “in cambio” alcun favore, da Berlusconi, se non quello di conoscere Bertolaso:
“Io ho voluto conoscere il presidente Berlusconi ed a tal fine mi sono sottoposto a spese notevoli per entrare in confidenza con lui e sapendo del suo interesse verso il genere femminile non ho fatto altro che accompagnare da lui ragazze che presentavo come mie amiche tacendogli che a volte le retribuivo.
Gli ho solo chiesto di presentarmi il responsabile della Protezione Civile, il dottor Guido Bertolaso, in quanto volevo che Enrico Intini mio amico con il quale avevo stipulato un contratto di collaborazione, potesse esporre allo stesso Bertolaso le competenze del suo gruppo industriale nella prospettiva di poter lavorare con la Protezione Civile. Una sera il presidente Berlusconi mi presentò Guido Bertolaso con il quale in seguito mi sono incontrato unitamente ad Enrico Intini. Bertolaso ci inviò a Finmeccanica ma poi, dopo i primi incontri con tale dottor Lunanuova, non è successo più nulla“.
La Repubblica riporta anche questa dichiarazione dell‘imprenditore:
“Ho organizzato 18 serate ma Berlusconi non sapeva che le ragazze erano pagate. Davo 1000 euro a chi restava la notte”.
Questo dichiara Tarantini, e a questo ci si deve attenere: nessun tipo di illecito può essere attribuito al Presidente del Consiglio.
Ritorniamo al Partito democratico, e alle prostitute “offerte” dal succitato imprenditore pugliese all’ex vice presidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo. Ecco cosa dichiara Tarantini ai pubblici ministeri:
“Confermo di essere a conoscenza che Maria Teresa De Nicolò era una escort e di averla pagata affinché effettuasse prestazioni sessuali in favore di terzi. Ricordo di averle corrisposto 500 euro per le prestazione a Bari e 1000 euro per prestazioni fuori Bari se non ricordo male. Ora che ricordo meglio nella circostanza di una festa fatta a casa mia le offrii gratuitamente della cocaina. Quanto all’appartamento di via Giulio Petroni angolo via Extramurale Capruzzi si tratta di un immobile preso in locazione da Gigi Zatterini, all’epoca segretario particolare dell’assessore Frisullo. Io ave*vo la disponibilità delle chiavi in quanto lo stesso Frisullo me le diede nel 2007 chiedendomi di far effettuare dalla ditta di fiducia delle mie aziende opere di pulizia con cadenza se non ricordo male settimanale. Io ho trattenuto le chiavi per miei incontri occasionali con alcune ragazze.
Ricordo di aver accompagnato la De Nicolò in quell’appartamento al fine di farla incontrare con lo stesso Frisullo, sicuramente prima dell’estate 2008. Io e la De Nicolò ci trat*tenemmo in quell’appartamento fino all’arrivo del Frisullo e quindi giunto quest’ultimo io andai via. In quella stessa circostanza o forse in una successiva prima di allontanarmi consumammo in tre un pasto. Credo che an*che in altre circostanze ho favorito gli incontri della De Ni*colò con Frisullo.
Ho favorito nel 2007 e nel 2008 rispettivamente due prestazioni sessuali della stessa con Sandro Frisullo, retribuendola con un importo che credo si aggirasse sui 500 euro oltre a pagarle il biglietto aereo poiché la stessa veniva da Parigi ed ospitarla a Riva del Sole a Giovinazzo. I biglietti aerei li ho acquistati presso l’agenzia della Transitalia ed il soggiorno presso l’albergo l’ho retribuito con danaro prelevato da una delle società riconducibili alla mia famiglia”.
Poi l’imprenditore chiarisce il perché abbia “offerto” questo genere di attenzioni a Frisullo. E qui arriva l’aspetto (della vicenda) che gli inquirenti ritengono possa essere penalmente rilevante, perché evidenzierebbe una contropartita illecita fornita dal politico:
“Le attenzioni da me avute nei confronti di Frisullo mi hanno consentito di essere dallo stesso presentato al dottor Valente, direttore amministrativo dell’Asl di Lecce. Io avevo rappresentato a Sandro Frisullo, ex vicepresidente Regione Puglia Frisullo le ragioni per le quali avevo interesse a conoscere il dottor Valente, vale a dire un’accelerazione dei pagamenti per le prestazioni effettuate dalle mie aziende e l’esecuzione di una delibera adottata in materia di acquisto di tavoli operatori.
So che Frisullo ha rappresentato più volte le mie esigenze al dottor Valente ed io personalmente ne ho parlato con lo stesso Valente. I pagamenti sono avvenuti anche se comunque in ritardo, altrettanto per la delibera. La frequentazione di Frisullo mi serviva soprattutto per acquistare visibilità agli occhi dei primari che portavo da Frisullo. Per quanto mi consti nessuno dei problemi rappresentato dai primari è stato mai risolto da Frisullo”.
Par di capire, dunque, che l’aspetto penalmente rilevante della questione, riguardi “l’esecuzione di una delibera (…) in materia di acquisto di tavoli operatori”. Questo dovrebbe essere l’illecito commesso da Frisullo, che in tal modo avrebbe “ripagato” Tarantini delle “attenzioni” da questi riservategli.
Ancora l’imprenditore pugliese:
“Io non ho elargito finanziamenti in favore di Frisullo, limitandomi a mettere a disposizione per le sue esigenze autisti e mie autovetture in caso di urgenze, a fargli alcuni regali in occasione delle festività e ad organizzare una cena elettorale in favore dell’onorevole D’Alema presso il ristorante ‘La Pignata’ nel 2007. Ricordo che alla cena erano presenti primari e dirigenti sanitari, il sindaco Emiliano, il vice coordinatore regionale del Pd Dottor Mazzarano, alcuni imprenditori baresi tra cui Stefano Miccolis e Vito Ladisa. Comunque conservo l’elenco e mi riservo di produrlo”.
Bannato