


tu le pensi e le scrivi , io le vivo.
Lo conosco (non per modo di dire) da quando giocava a pallone e il sacro fuoco non ce l'aveva e aveva già 17anni.
E se non incontrava Pernat , che già al primo incontro lo stava prendendo a calci in culo a lui e al padre, forse ora era a cucire tute da lavoro nella sua bottega.
Tanto perchè non sono opinioni ma fatti vissuti.






L'avidità, non trovo una parola migliore, è valida, l'avidità è giusta, l'avidità funziona, l'avidità chiarifica, penetra e cattura l'essenza dello spirito evolutivo. L'avidità in tutte le sue forme, l'avidità di vita, di amore, di sapere, di denaro, ha improntato lo slancio in avanti di tutta l'umanità.

già forse non ho concluso...
è un pilota bravo anche bravissimo, come ce ne sono molti in quel giro alto , ma non un fuoriclasse.
Diciamo che se si applicava ed era più umile e meno litigioso e intelligente nell'analizzare i suoi difetti per correggerli, un titolo sicuro lo vinceva nella massima categoria .
Come gli do ragione nella bastardata subita della bandiera nera, forse la sua storia avrebbe avuto un altro corso, ma mai avrebbe fatto l'asso piglia tutto.
No il problema è capire che ha fatto!?
sempre nell'unità di misura da te esposta cioè Rossi.
la tua ultima chiosa sarebbe uguale a questa:
Se mio nonno avesse tre palle sarebbe un flipper.
Ultima modifica di daytona675_bg; 12/12/2009 alle 21:07 Motivo: UnionePost automatica




Quindi?
Mi vuoi dire che senza sacro fuoco, senza essere un campione e incominciando tardi ha fatto quello che ha fatto???
Pensa te se invece avesse avuto talento, un padre ex pilota che lo mette in sella a 4 anni e gli trova le sempre le moto buone (a partire dalla Cagiva Mito) ecc chissà cosa avrebbe potuto fare...
Nuuuuoooooooooooo![]()