





lo so, hai ragione... ma voi correte troppo un un customista, per di più al quanto carico ... siete delle saette .... e poi era la prima volta che vi incontravo e non pensavo che ci teneste così tanto alla mia compagnia. ma grigio non era venuto a sbaffarsi qualche panigaccio con te?![]()
Le verre est un liquide lent




Io parlavo di Corsica ...
Facce sorridenti riunite attorno al tavolo rotondo sul ponte della nave; corpi distesi sui divanetti del bar, chiusi dentro i sacco a pelo; la colonna di motociclette che si snoda lungo le stradine che risalgono i picchi più alti, attorno la neve, il fiume che scorre accanto; la baita dove ci scaldiamo con birra o caffè; le curve veloci, da un lato la parete della montagna, dall’altro il mare; le tavolate festose, ricche di cibo e bevande; le risate sonore e i sorrisi delicati, la confusione di 24 voci che si mescolano in mille discorsi .. scivola sulla sella, lascia il manubrio leggero, sposta il bacino, fai scorrere la moto ..
La caduta. Tutto il peso della moto sul piede, la rabbia e lo sconforto; il blocco e la rivalsa, risalire in sella per seguire chi sacrifica il proprio divertimento per fare strada a te, indicarti le traiettorie, misurare la velocità; e all’improvviso iniziare a “piegare”, sempre di più, fino a riuscire a seguire gli altri, a tenere il loro ritmo, e danzare con loro in un alternarsi di cambi di direzione; ognuno sulla propria moto, chiuso dentro il proprio casco, eppure così sincronizzati da sembrare uniti.
E sentirsi per la prima volta motociclista, davvero.
CORSICA, maggio 2009