Citazione Originariamente Scritto da Tokugawa Visualizza Messaggio
Mi ero perso questo post interessantissimo e con ottimi spunti comici...tipo l'HD molto maneggevole,anzi la piu manegevole e robe varie.
Il mio discreto punto di vista indipendentemente dal fatto che possegga una bonnie,poichè prima di comprarla pensavo questo:
"Harley Davidson..molto accattivante esteticamente ma non adatta alla mia personalità.
Kawasaki W650 e conseguente W800,inutile dire,anche se si prova a dare 1000 giustificazioni,che si tratta di una copia e non di un rifacimento,per il semplice motivo che se io compro un progetto esistente e lo rifaccio,ho rifatto una copia di un progetto esistente.
La kawasaki lo fece per diminuire i costi,ci riusci effettivamente,ma produsse una copia di una moto esistente,cosi come fece la lada con la 128,la seat con la 127 e con la ritmo..I progetti erano fiat ma venivano realizzati su concessione per il mercato spagnolo e sudamericano,copie della stessa auto con diverso marchio,per ammortizzare gran parte dei costi di produzione.
Chiunque per strada veda la W800 la interpreta come la copia di una famosa moto inglese o addirittura pensa che sia lei...prima di vedere il badge sul serbatoio.
Il fatto che sia un progetto ottimo e che abbia un'estetica accattivante non ci piove,trattasi di una cosa supercollaudata che ha venduto nel mondo migliaia di esemplari,divenuto oggetto di culto per collezionisti e amanti delle moto d'epoca,la quotazione arriva anche ai 20000 euro per gli esemplari tenuti meglio..ma non sto parlando della Kawa...non so se mi sono spiegato..sarebbe come prendere la borsa bucket di vuitton,metterle su un'altro marchio,venderla e poi dire si ma questo è un nostro progetto.
Quando hanno comprato il progetto per realizzare la W1 cambiando qualche cosetta hanno fatto la loro scelta produttiva,cosci del fatto che quella moto sarebbe stata per il resto della sua vita considerata l'omologa giapponese di una famosa moto inglese,continuerà ad essere cosi.
Per il resto è un'ottima moto e i possessori devono comunque essere fieri della loro cavalcatura,poichè se l'estetica è "familiare" la tecnica è tutt'altra roba ;o)

Io la penso esattamente al contrario. Non mi frega nulla del marchio e, se dovessi badarci, mi fiderei molto più di Kawasaki che non di Triumph. Ho avuto qualche verdona in passato e mi sono sempre trovato benissimo, le considero le moto con più personalità e carattere tra le giapponesi. Non mi è mai piaciuta la serie W di Kawasaki non perchè si tratti di una copia di una inglese, ma perchè la filosofia di progetto è differente rispetto alla Bonneville. La Kawasaki è un bellissimo oggetto di ispirazione vintage, ma finisce lì. Le scelte ciclistiche e motoristiche (almeno fino alla 650, non so la 800) denotano che i tecnici giapponesi si sono preoccupati poco di un utilizzo "full range" della moto. Tamburo posteriore, forcella da 39 mm, cerchi (e di conseguenza gomme) con misure che definire obsolete è dire poco, motore fiacco ed altro ancora ne fanno una moto elegante adatta per il commuting urbano e la gita fuoriporta. La Bonneville nasce invece da subito con un'altra filosofia. Cilindrata più sostenuta, motore più brillante, dimensioni europee, ciclistica un pò più aggiornata (forcella della SV650, ad esempio) doppio disco... è una moto moderna con l'aspetto un pò vintage. Questo le permette di essere apprezzata da chi cerca l'apparenza ma anche da chi, come me, vuole la sostanza. Chi prova per la prima volta una Bonneville non rimane colpito da quanto è bella o assomiglia all'antenata, ma da quanto sia maneggevole e brillante. Senza contare che costituisce una ottima base per trasformazioni, anche sportive. Non è difficile tirare fuori dal motore della Bonneville un 80/90 cv, alleggerirla un pò, aggiornare la ciclistica ed i freni... ed allora la musica cambia parecchio...