
Originariamente Scritto da
japkiller
molto appropriato....



Sarebbe opportuno non utilizzare tutti quegli aerei che costano una fortuna in Libia e mandarci qualcuno (a caso scelto magari tra gli utenti del TCP) armato di una bella fionda....





Il Cermis fu una tragedia annunciata, anche noi Italiani conoscevamo tutti quel cavo di guardia della teleferica che non seguiva l'andamento dei piloni ma "tagliava" la valle ad una altezza fuori da ogni regola e senza le opportune ed obbligatorie segnalazioni... (ti assicuro che era impressionante a che altezza tagliava la valle).
I piloti non volevano passarci sotto, seguivano la valla al centro come si deve fare in ogni navigazione a bassa quota in territorio montuoso, il cavo lo hanno visto all' ultimo momento e l'hanno colpito con l'estremità di una semiala nel tentativo estremo di evitarlo, infatti l'aereo è poi atterrato regolarmente...l'assenza delle opportune "palle" di segnalazione, obbligatorie per ogni ostacolo sopra ad una certa altezza dal terreno, era dovuta sicuramente alla stessa ragione voluta dagli ambientalisti che vogliono i pali dell' alta tensione verniciati di verde come gli alberi....
era, inoltre, un velivolo ad equipaggio multiplo, dotato di navigatore che è devoluto a segnalare al pilota tutti gli ostacoli, la minima quota di sicurezza ed il resto...
Questa quota di sicurezza si ricava dall'ostacolo più alto entro un certo raggio, ma se l'ostacolo non figura da nessuna parte va da se che i dati a disposizione del navigatore in questione non sono sufficienti..
La professionalità dei moderni piloti militari non contempla più quegli atti di pionierismo aeronautico che si raccontano nei libri... NESSUNO si sognerebbe mai di passare sotto ad un cavo o ad un ponte, come si narra nelle favole di una volta...
Gli "stronzi" americani non sono piloti che si divertono ad infrangere le regole (ce ne sono anche tra loro ma non è giusto generalizzare), sono, al contrario, degli attenti professionisti del volo, se il cavo fosse stato segnalato sia sulle carte aeronautiche che fisicamente sul cavo la tragedia non sarebbe accaduta...
La pianificazione di una missione a bassa quota richiede molto tempo ed una accuratezza estrema, basata sui dati a disposizione e sulle normative vigenti che, se osservate, limitano al massimo il rischio di incidenti.
prima di ogni volo si compila una "risk matrix" che tiene conto di ogni fattore, dall' equipaggio, all' orografia, al meteo, al tipo di missione, alle condizioni orografiche, alla conoscenza della zona.... se questa matrice supera il fattore di rischio la missione non si vola...
Non si "mette in moto e via".... anzi.
Se quel cavo lo avesse tranciato un aereo dell' aeroclub tutto questo casino intorno alla faccenda non ci sarebbe stato, purtroppo un velivolo militare, per giunta americano, fa notizia ed alimenta molto meglio le polemiche...
Stessa cosa che successe per l'incidente di Casalecchio di Reno, i media raccontarono tante di quelle fandonie che ancora adesso mi stupisco...
Anche se ci si addestrasse "affanculo" ci sarebbe qualcuno che avebbe da ridire.....
Comunque rispondendo a Walli, ci sono corridoi dedicati all' addestramento
BBQ (bassa bassissima quota) in Italia, e la tua zona è una di quelle, il corridoio pubblicato sulle carte di navigazione che taglia l'appennino centrale tra l'emilia e la toscana, appositamente istituiti fuori da grandi agglomerati urbani... e dove TUTTI gli ostacoli sono ben segnalati.... non come al Cermis...
come faccio a non quotarti paricò.....



