



Sono nato da madre lavoratrice, credo che forse per me abbia preso si e no 2 settimane essendo nato in estate e lei insegnante, mio padre all'epoca credo di ricordare abbia dovuto chiedere un permesso per il giorno del parto. Mia cognata ha preso in totale 3 settimane, e questo un anno fa, andando a lavoro fino al terzultimo giorno, mio fratello ha dovuto chiedere un permesso per assistere al parto.
Io non ho figli, al momento non ho uno spirito cosė eroico ma sono anche convinto che se tutti facessero come me questa societā non avrebbe futuro ed io nel breve termine non percepirei la pensione.
Mio caso personale a parte credo che l'egoismo insito nella scelta di non "figliare" si rifletta anche in altri ambiti, per fortuna mia a moderarlo ho mia nipote.
Lamps
Cit:Fermissimo "aggiungo (e sia da lezione per tutti noi) che Falcone e Borsellino avevano simpatie politiche diverse/opposte fra loro ma erano ottimi colleghi ed ottimi amici...a dimostrazione che viene prima la statura morale di una persona e poi tutto il resto...Cit:Obsolete:un'idea talmente scema che sicuramente la faremo nostra nel giro di un anno.
diciamo che io sono a difesa dei diritti.. perō capisco anche chi stā dall'altra parte della barricata e siccome ho conosciuto casi limite come quello che ho scritto...ecco in quel caso (e solo in quel caso) per me i diritti se ne possono andare a farsi benedire
non so se e' gia' stato detto, ma ricordo che il congedo per allattamento e per malattia del figlio, fino agli 8 anni, puo' essere preso sia dal padre che dalla madre.
l'unica cosa che non puo' essere presa dal padre in luogo della madre e' il congedo pre-parto, che, in caso di gravidanza "a rischio", puo' diventare importante.
Le grandi aziende hanno quelli che si chiamano "piani di rimpiazzo", che prevedono la copertura di ruoli critici "pro-tempore" in casi come quelli citati e in altri
ovviamente le piccole aziende non possono essere attrezzate per questo, e infatti a quanto so, i ruoli "critici" coperti da donne, sono per la maggior parte in grandi-medie aziende.
La scelta di vita, di cui parla kla, e' un argomento, e non dovrebbe comunque , a mio giudizio, suscitare anatemi o costituire un tabu'..........la scelta , anche in caso di maternita', la si fa, e, nel migliore dei casi, e' una scelta condivisa all'interno della famiglia, mentre nel peggiore dei casi la donna si trova sola a dover prendere una decisione su quale sia il percorso di realizzazione da intraprendere.
credo che buona parte dei problemi potrebbe essere affrontata e positivamente risolta con una maggior attenzione alla gestione del "patrimonio" figli da parte della societa': tutti dovrebbero avere l'opportunita', a prezzi "politici", di usufruire di un asilo , a cominciare dal nido, che permetta una quasi normale attivita' lavorativa.
Il servizio che danno i pochi pediatri di libera scelta dovrebbe essere, in termini di orari e di disponibilita' alla visita a domicilio, ben superiore all'attuale.
CCErto che se una , poi, deve andare in trasferta o fare orari impossibili, la cosa diventa difficilmente sostenibile, ma qui si entra nell'ambito della disorganizzazione del lavoro tutta italiana: chi ha avuto una qualche esperienza lavorativa in USA, sa che li si lavora, in termini di oraro, spesso molto meno...........
concludendo: data l'attuale disorganizzazione italiana, temo che Kla non abbia tutti i torti.
Credo anche che, dando il giusto valore ai cuccioli (non solo affettivo, ma anche sociale) , si potrebbero e dovrebbero trovare soluzioni tali da ridure il problema in maniera importante.




Q8 e lo dico da marito e padre
č indispensabile che la madre abbia la possibilitā di seguire il/la bimbo/a e non sempre per una ditta č semplice sostituire la persona che si deve assentare per malattia, gravidanza o altro..
č in parte comprensibile quello che dice la strega. Se sei una donna che ricopre un importante ruolo in azienda č ovvio che quando non ci sei , non tutti sono in grado di sostituirti. A spazzare per terra son buoni tutti ..
io in abito non voglio visto




@ Flag
i permessi di cui parli sono validi nel pubblico, in ambito privato il permesso paterno č in discussione anche per il giorno del parto, dipende dagli accordi sindacali.
Cit:Fermissimo "aggiungo (e sia da lezione per tutti noi) che Falcone e Borsellino avevano simpatie politiche diverse/opposte fra loro ma erano ottimi colleghi ed ottimi amici...a dimostrazione che viene prima la statura morale di una persona e poi tutto il resto...Cit:Obsolete:un'idea talmente scema che sicuramente la faremo nostra nel giro di un anno.






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