Ti rispondo con un esempio vicino al mio lavoro.
Faccio le radiografie al pronto soccorso.
TU ti presenti in ospedale con una gamba (gratt gratt) che ti sei rotto inciampando su un giocattolo lasciato in cucina, 30 secondi prima, da tuo figlio di un anno.
Appena arrivi medici ed infermieri ti trattano una merda e mentre sei ancora intontito, ti fanno una megapaternale sulla tua imprudenza, sull'attenzione che bisogna sempre avere con i bambini e sulla necessità di stare sempre attento in casa che, come tutti sanno, è il luogo dove maggiormente ci si fa male o ci si ferisce... bla bla bla.
Dopo questo trattamento un bell'ortopedico giovane e palesemente fresco di università, ti guarda e decide di ricomporti la frattura.
Nel farlo, il volenteroso ragazzino ti fa un male così forte da trasformare quei dieci minuti nel momento peggiore di tutta la tua vita.
Sono scene che vedo ogni giorno: adulti che urlano come neonati, immobilizzati sul lettino da due grossi infermieri mentre, sotto la guida del primario, qualche medico alle prime armi cerca sudando freddo, di rimettere in asse un braccio o una gamba storti in modo così innaturale da fare impressione allo sguardo. Sono scene forti, ti garantisco. A volte i pazienti svengono o piangono per ore anche dopo aver finito.
Dopo questo trattamento il ragazzo, tronfio e soddisfatto di sè, ti tranquillizza e ti manda a fare la radiografia, dicendoti che in questo modo l'intervento è quasi sicuramente scongiurato.
a quel punto capiti nelle mie mani. Io applico la tolleranza zero sul dolore e per ottenere una radiografia precisa e pignolamente rispondente agli standard radiologici, ti butto di nuovo in un inferno di dolore. L'esame radiografico sarà da 10e lode ma tu ricorderai la mia faccia per sempre.
Purtroppo la lastra rivela che la ricomposizione manuale è venuta bene ma per il tipo di frattura l'intervento si dovrà fare lo stesso, sarà complicato e con una immobilizzazione dell'arto, diciamo, di almeno tre mesi a partire da metà Novembre (saltano in un attimo Natale, Capodanno, l'Epifania ed il tuo compleanno)
Parlando con un amico infermiere infine vieni a sapere che la tua frattura poteva essere ricomposta con altre tecniche più complesse ma del tutto indolori e che comunque l'ortopedico, essendo alle prime armi, si è voluto attenere alla lettera al protocollo ospedaliero che non prevede farmaci, ma se tu avessi fatto un pò di casino urlando, facendo il prepotente, dimostrando di essere un poco di buono o forse addirittura un mezzo delinquente, gli infermieri ti avrebbero sicuramente fatto un antidolorifico locale.
Tu non ti inca22eresti? Alla fine la gamba te la sei rotta o no? Il medico si è attenuto a tutte le regole, ha fatto tutto quello che poteva e che doveva, forse sei solo tu ad essere un cattivo paziente.
Quello che dico io è che se esiste modo e modo di fare il medico, quindi di salvare la vita alle persone, sicuramente esiste anche modo e modo di fare il vigile urbano.








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