Parzialmente d'accordo, le bolle finanziare generano virtual money che fin tanto che la ruota gira aiutano l'economia ma quella di alto profilo. Quando la ruota si ferma il vincitore è uno, di solito il banco, inteso non come il mercato tutto ma come gli operatori di punta, Hedge found, banche d'affari e società di trading che riversano le loro perdite sui piccoli azionisti, talvolta grosse banche che a loro volta trasferiscono le passività ad ignari acquirenti fidelizzati. Quando si arriva a questo punto l'economia virtuale stagna nel senso che il parco buoi è stato munto all'inverosimile e questo ha riflesso in quella reale ingenerando una stagnazione dei consumi che si traduce in licenziamenti ed inflazione ad i massimi con conseguente perdita di potere d'acquisto dei ceti medio bassi ma a tutto vantaggio di un'elite che può ancora permettersi di fare shopping inteso come acquisto in saldo di grosse società.. Nel contempo in politica sorgono, per nulla peregrine, ipotesi di privatizzazioni estreme e di riduzione dello stato sociale..
Tutto già visto ed accaduto, confido in esiti diversi.
Attualmente la capitalizzazione di Generali ed Unicredit è ai minimi storici e per entrambe è di poco superiore al solo patrimonio immobiliare detenuto.. ed a breve per Unicredit cambierà l'asset societario..








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