Non chi dice, ma ciò che dice, fa un discorso valido o meno.
Con questo principio, uno come lui dovrebbe solo stare zitto in molteplici argomenti, per "fortune" che gli sono attribuibili?
No.
Oddio... ora non so, ma già un Geometra deve farsi il tirocinio per avere il timbro, penso che un architetto abbia lo stesso problema. Sai già in partenza che quello ti aspetta.. tutti gli amici che ho, una volta diplomati Geometri, hanno lavorato per anni praticamente gratis per quel cazzo di timbro. Ora, nel caso della tua amica non parli di timbri o tirocini.. ma anche qui, potrei parlarti di amici che ho, che non hanno ricevuto stipendio per mesi.. e non sono un caso isolato, anzi, come ben sai pure tu.. questo è il mondo del lavoro oggigiorno, purtroppo.
Detto questo, non ha nulla a che vedere con la laurea e lo studio, comunque. Qui si è già passati oltre. Quello che per me è la chiave di tutto è questo: se la strada che si ha intrapreso è lo studio per la laurea, quello è l'impegno. Se è l'unico, e non viene assolto nel tempo previsto, ma anzi nel doppio dello stesso (a 24 anni uno si laurea, se capace), qualcosa non va, evidentemente. Non si è in grado di assolvere ad un impegno che si è preso di propria spontanea volontà, e di ciò non si può dare la colpa a nessuno se non a se stessi.
Probabilmente pure il lavoro è un sistema che non rende le energie spese, e non giustifica la salute che ci si perde.. credimi. Sì, si è pagati, per carità.. ma come tu stesso hai detto prima, magari non basta.. a trovare qualcosa che funzioni perfettamente in assoluto, si fa prima a diventare pazzi
L'università è sacrificio e impegno, giusto. E' un sacrificio e un impegno che si sono presi non con la pistola puntata alla tempia, una scelta personale. La domanda di "cosa si è disposti a sacrificare" andrebbe semmai posta prima della scelta, poi ormai si è in ballo, e ci si deve rimboccare le maniche.









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