
Originariamente Scritto da
Jojo
Mi sento chiamato in causa dalle (giuste) osservazioni di Erikuccia:
sono un libero professionista, e la mia fidanzata è un architetto alle prime arti/armi.
Mix perfetto:
io esco di casa la mattina presto vestito come il miglior delfino di Briatore, lei con la tendenza ad assomigliare a Jacqueline vista l'attitudine alle belle cose.
Immaginate cosa possano pensare i vicini. Io auto di rappresentanza, lei una semplice Mito ma con i sedili in pelle rossa Frau (perchè il lusso sta anche nelle piccole cose, dice).
Il mio vicino (operaio) mi guarda come se fossi il diavolo.
Però alle riunioni condominiali sono l'unico che fa un'analisi attenta delle spese ed ho corretto, per esempio, l'ultimo preventivo nel quale l'amministratore sbagliando i millesimi dei garage aveva addebitato 350 Euro in più a me ed altre 2 famiglie.
E le famiglie interessate fanno spallucce dicendo "ma, si, non ci cambia la vita". Cazzo, ma a me di questi tempi mica me li tirano dietro i soldi.
Comunque, la verità è che ho la tendenza a reinvenstire (o spendere) molti dei miei introiti nel mio lavoro, vuoi perchè il sistema fiscale lo agevola (se non spendo pago tasse), vuoi perchè è la tendenza di un imprenditore, piccolo o grande, che sia.
Ciò comporta (esempio)che cambio auto ogni due anni perchè mi conviene, ma fatico a trovare 6mila €uro per coronare il sogno di affiancare un Thruxton alla mia Daytona (sulla quale già spendo abbastanza

)
E poi non riesco a risparmiare una cippa, è la mia natura. Pago il mutuo da solo perchè Elisa è la classica laureata sfruttata e le lascio spendere quel poco che guadagna in quello che più alimenta la suaverve artististica, siano essi scarpe e accessori, piuttosto che carrelli di materiale da FAI-DA-TE.
Considerate che a giugno e novembre si pagano le tasse e gli anticipi sulle tasse, e capirete che nei periodi di ferie estive o invernali possano mancare dei soldi sui budget previsti per le ferie. Quando ero dipendente invece, tiravo di più la cinghia ma arrivavano 13ma e 14ma che spendevo sistematicamente per mare e sciate.
Quindi credo che i diversi approcci all'economia domestica ed il tenore di vita cambino a seconda di alcuni parametri che il tipo di lavoro implica, e che non riguardano necessariamente solo l'aspetto economico.
Non mi permetterò mai di insultare o provare pena per chi non sente il bisogno di vestirsi firmato, al massimo potrò non condividere chi si trascura troppo perchè credo sia sinonimo di mancanza di amor proprio.
Ma non voglio nemmeno sentir parlare di volere ma non potere, perchè allora rispondo: provare per credere!
P.S: i miei vicini, lui carabiniere, lei impiegata pubblica, vanno in ferie 4 volte all'anno. Però ceniamo solo a casa loro o nostra, perchè andare al ristorante costa troppo
