




tu voi mettere uno che lavora alle acciaierie di Terni e un altro che lavora per JP Morgan. Quest'ultimo si ammazza di fatica, il primo si gratta le p@lle davanti a un altoforno
tutto qui
ci mancano brave maestranze
altrochè se serve![]()
Ps: Ma chi ti ha dato il sesto casco !
Era meglio se ti davano due copertoni nuovi (sui copertoni di Titti c'è scolpito con un temperino "Anita Ama Giuseppe ma la da a Bixio").
Angelik detto Il Brillante






No aspetta,lasciamo da parte la fatica da lavoro,chi lavora alle acciaierie di terni avrà la 3° media chi alla jp morgan magari ha 3 lauree,quindi trovo giusto che guadagni di più,ma quello che vole dire è:se la pensione di un operaio era in base ai contributi versati agli anni di lavoro e si sapeva gia che a fine carriera si andava in pensione con tot,quella di questi signori come viene calcolata?????
DIO esiste,ma state tranquilli,non sono IO





con lo stesso identico criterio
e in effetti hai ragione su una cosa. il plurilaureato che non produce un cacchio può guadagnare quanto gli pare; sono le pensione della gente normale che sono uno scandalo e che andrebbero rapportate al costo reale della vita cioè verso l'alto
in ogni caso per me la differenza non la fa certamente il titolo di studio. sai quanti laureati decelebrati ci sono in giro e che meriterebbero calcioni nel sedere?
Ps: Ma chi ti ha dato il sesto casco !
Era meglio se ti davano due copertoni nuovi (sui copertoni di Titti c'è scolpito con un temperino "Anita Ama Giuseppe ma la da a Bixio").
Angelik detto Il Brillante





non è proprio così,fino a due o tre riforme fa era per tutti applicato il retributivo,cioè andavi in pensione con una percentuale della retribuzione calcolata sulla media degli ultimi 10 anni,poi si è passati al contributivo ,cioè computando gli anni di contributi di tutta la vita lavorativa ,che abbassano la media in soldi anche significativamente,per esempio io mi trovo con un calcolo misto,fino al 1995 retributivo ,dopo contributivo,poi ci sono categorie privilegiate come i militari o come diceva Pommedeterre la forestale che hanno dei bonus sugli anni di servizio,ma se andiamo a scavare esce fuori anche di peggio.






io mi ricordavo com'è andato in pensione mio padre,cmq na merda
Concordo con grillo quando dice che ci deve essere un tetto alle pensioni,ma 4000 netti mi pare sia poco per certi personaggi che hanno assunto ruoli fondamentali(poi è ovvio che non puoi distinguere chi se li merita chi no)
DIO esiste,ma state tranquilli,non sono IO





e se vogliamo aggiungere ancora i casi di privilegi:
da me fino a qualche anno fa si andava in pensione con il 110% dell'ultimo stipendio e anche dopo 25 anni di contributi. conosco persone che sono andate via a 45 anni facendo si e no 15 anni di lavoro (basta riscattare la laurea, fare un paio di figli o magari qualche anno di distacco sindacale e il gioco è fatto).
Oltretutto da me i lavoratori regionali godono di privilegi inesistenti in italia. Infatti, adesso che hanno allungato un pò i tempi (ma con la 104 fanno quel cacchio che gli pare) non potendo più avere il 110% dell'ultimo stipendio si sono aumentati direttamente tutti gli stipendi, quindi maggiore contribuzione e quindi maggiore pensione
Ps: Ma chi ti ha dato il sesto casco !
Era meglio se ti davano due copertoni nuovi (sui copertoni di Titti c'è scolpito con un temperino "Anita Ama Giuseppe ma la da a Bixio").
Angelik detto Il Brillante