




sono dell'idea che il discorso sull'ignoranza non regga. i film come i libri o la musica arrivano o non arrivano a prescindere dalla cosiddetta cultura dell'individuo. magari è una questione di gusto in primis, poi di predisposizione d'animo, addirittura semplicemente quella sera ne avevo le palle piene di una roba "culturale".
mi è capitato spesso di non apprezzare film definiti di cultura, così come mi è capitato di leggere un li leggere un libro e dire che era una cagata pazzesca, poi rileggerlo anni dopo e dirmi che il mio primo giudizio era ingiusto.
o ancora rivedere un film o rileggere un libro e coglierne tanti aspetti che non ero riuscito a "vedere".
insomma sono dell'idea che l'approccio a un quadro, un libro un film o una commedia teatrale è puramente casuale e che - specie per i racconti per immagini come può essere un film - il fattore "estetico" è prioritario, ancor prima del pippone di testa che ci possiamo fare su.
tant'è che a me Bunuel ha sempre fatto un effetto soporifero, così come mi piacciono i film con Terminator e considero 9 settimane e mezzo un capolavoro (ma non perché c'è quella gran sventolono bionda![]()
Ps: Ma chi ti ha dato il sesto casco !
Era meglio se ti davano due copertoni nuovi (sui copertoni di Titti c'è scolpito con un temperino "Anita Ama Giuseppe ma la da a Bixio").
Angelik detto Il Brillante






per dire... a me La gioconda fa cagare... ma pare essere universalmente considerata l'opera d'arte per definizione... quì c'è poco da discutere... non si tratta di ignoranza, ma di gusto estetico
spesso un rutto vale più di mille parole
Allora, siccome sono stato chiamato più volte in causa, darò spiegazione delle mie (molto travisate) parole.
Prima di tutto, non ho mai dato dello STUPIDO a nessuno. Siete pregati di non attribuirimi parole che non avrei potuto utilizzare. Io ho semplicemente parlato di ignoranza. E l'ignoranza non è uno status o una condizione ontologica, ma una lacuna culturale che ognuno può colmare; basta solo volerlo fare.
E - attenzione! - non ho mai dato dell'ignorante a chi non ha apprezzato il film: ho letto molte critiche INTELLIGENTI di persone che con i DOVUTI strumenti e i DOVUTI modi hanno criticato l'opera di Sorrentino; in questo caso io mi sono sentito in disaccordo - ovviamente - ma ho pienamente RISPETTATO l'altrui opinione. Per dirla con Voltaire, "Io combatto la tua idea, che è diversa dalla mia, ma sono pronto a battermi fino al prezzo della mia vita perchè tu, la tua idea, possa esprimerla liberamente". Ci sto.
Quello che invece mi turba l'intelletto (usando un eufemismo), è quella gente che:
1. NON HA VISTO IL FILM, avendo decretato che è "una cagata" dopo quanto? 10, 20 minuti?
2. lo ha visto e ha decretato che si tratta di "una cagata", senza argomentazioni valide se non il proprio livello di "noia", che non è una motivazione.
Ecco, queste 2 categorie di persone secondo me sono "ignoranti", senza se e senza ma.
Ad esempio, Fermissimo (e anche altri) ha saputo criticare il film basandosi su "strumenti" culturali che si possono evincere dai suoi discorsi: ripeto, io non sono d'accordo ma non mi sognerei mai di dire che lui è "ignorante", soprattutto perchè si rende conto di essere comunque di fronte a un'opera "importante", che lui però non ha apprezzato per alcune motivazioni.
Ho visto gente mettere perfino in dubbio le capacità recitative di Servillo... O le scelte musicali... Ragazzi, E' OVVIO che Sorrentino abbia scelto musiche che sicuramente non apprezza: non vi viene nemmeno il sospetto che l'abbia fatto APPOSTA per "ammorbare" ulteriormente quel mondo che vuole criticare?
No, non voglio arrivare a spiegare nulla a nessuno: non sarebbe giusto e non sarebbe corretto, anche perchè un'opera d'arte (di qualunque arte si tratti) MERITA di "arrivare" ad ognuno di noi attraverso i propri sostrati culturali.
Quindi, per chiunque vorrà sostenere un discorso COSTRUTTIVO con me, io ci sarò sempre, e - ripeto - accetterò ogni tipo di critica, purchè sia dettata da argomentazioni valide. Altrimenti non mi interesserà apparire come spocchioso, snob et similia.
La differenza tra "a me non piace" e "è una cagata" è abissale: chi non ci arriva, mi dispiace per lui, è profondamente ignorante.


Tu citi Socrate, ma denoti pregiudizio ed arroganza nel giudicare il giudizio degli altri.
Io cito Kant :"non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace".
Un film non è matematica, è un'opera d'arte, quindi totalmente opinabile e soggettivo.
A tè è piaciuto? bene, ad altri no, indipendentemente da quanto siano acculturati e sensibili e x i motivi più svariati; possiamo discutere su ciò che ci è piaciuto o non piaciuto e xche`, possiamo ragionare su cosa abbiamo capito o non capito trovando magari illuminante l'interpretazione di altri, ma non mi sembra giusto etichettare ignorante chi la pensa diversamente.
Io schifo Picasso, non mi metterei in casa un suo quadro nemmeno regalato, al contrario farei carte false x un Klimt. Ognuno ha i suoi gusti.
Ultima modifica di dan64; 05/03/2014 alle 14:06


Ogni film va saputo cogliere per il o i messaggi che intende trasmettere. Vi faccio un esempio, avete mai visto "melancholia" di Von Trier? Un film per molti aspetti noioso e che non può piacere a molti ma dentro porta un messaggio che solo in pochi riescono a scorgere e per tutti magari non è nemmeno lo stesso. Questo per dire che il film di Sorrentino di per sé può essere noioso o incomprensibile, ma lancia una serie di messaggi che ci spingono ad esser qui e discuterne attivamente. Apprezzo ognuno di voi che nel bene o nel male giudica coscentenente e costruttivamente questo come altri film.
... come faremo ad arrivare a 100!!??

Voi citate Socrate e Klimt ?
Molti hanno citato Fantozzi: "una cagata pazzesca..."
Sempre di citazione si tratta.
( si fa per ammorbidire i toni, mica per altro )
Pigi
P.s. Io nella mia ignoranza non cito nessuno.
"In order to be listened to,
you need to become a good listener"
V.Wooten
continuo ad essere frainteso: non ho problemi ad accettare chi dice che questo film non gli sia piaciuto. Non posso accettare chi dice che sia "una cagata", perchè è vero che il gusto è totalmente soggettivo, ma gli "strumenti" con cui si crea o attraverso cui si apprezzano LE VARIE TECNICHE di ogi forma d'arte, sono assolutamente OGGETTIVI.






va anche detto che ogni tipo di comunicazione ha un suo codice più o meno complesso, se questo codice è condiviso da entrambe le parti (emittente - ricevente) il messaggio veicolato da tale codice è compreso, il suo contenuto può piacere o meno.
ma se una delle parti non ha il codice per "decifrare" il messaggio possono nascere incomprensioni.
questo a prescindere dal contenuto del messaggio.
credo che emidio si riferisca a questo![]()