Citazione Originariamente Scritto da gixxxer Visualizza Messaggio
I collettori ricevono i gas di scarico che si generano in camera di combustione a temperature intorno ai 400 °C. Le macchie sono dovute alla reazione del metallo al calore ed in minima parte all'aggressione chimica dovuta ai gas stessi.

Anni fa alcune giapponesi ma soprattutto le bmw - che io ricordi - montavano i collettori a doppia parete, quella esterna cromata era saldata su un paio di puntelli e, mantenuta separata fisicamente dalle temperature dei collettori veri e propri, non subiva colorazioni dovute al calore. Esattamente il lavoro che fa ora il paracalore sul terminale di scarico, nello stesso identico modo.

L'avvento delle carenature integrali ha reso inutile questo accorgimento tecnico, e la loro successiva sparizione si è scontrata con il contenimento dei costi.

Viaggiando sotto la pioggia invece il problema sono le macchie lasciate dai residui dell'evaporazione dell'acqua a contatto con i collettori. In questo caso qualsiasi tipo di pulizia meccanica, più o meno abrasiva, elimina lo strato ossidato e riporta alla luce quello "pulito!

A me personalmente non spiacciono "colorati". Occhio a non consumarli a furia di lucidarli!
Ma allora come mai sulle mie moto precedenti, vedi hyperstrada, vedi mt09, vedi brutale 675 non ho mai avuto i collettori macchiati?eppure i materiali erano i soliti e i gas di scarico bruciano in ugual modo....secondo me i collettori della tiger sono di gran lunga di acciaio scadente...anche perche faccio un esempio stupido...i collettori si macchiano dall uscita dei cilindri fino al raccordo a fascetta dove inizia il collettore del finale di scarico...io che ho il leo vince appena finiscono i collettori originali, il raccordo di metallo leovince rimane intonso, bello lucido senza la minima macchia, mentre 1 cm prima dove c e il collettore originale questo diventa tigrato.mi viene da pensare quindi che la qualita dell acciaio usato da triumph per i collettori sia di poco conto.