
Originariamente Scritto da
duncan
[«Chiudere bar e ristoranti ha fatto calare i contagi? Non mi pare»
In merito alle riaperture, di cui si discute da mesi ma su cui non si hanno ancora notizie certe, Bassetti è dalla parte di chi chiede un ritorno alla normalità in sicurezza. Sì dunque al ritorno di bar, ristoranti e palestre: «Chiuderle è servito a qualcosa? I contagi sono scesi? Ce lo dicano. A me non pare. Ora, passate queste due settimane, visto che la terza ondata si sta spegnendo, iniziamo a regolamentare in maniera diversa certe attività economiche. Si tratta solo di buonsenso: io preferisco vedere un ristorante ordinato che un lungomare, come quello di Genova, preso d’assalto da gente che, a terra, beveva il caffè preso, d’asporto, al bar. Perché si può fare il pic-nic ai giardinetti e non andare al ristorante? Questa è ipocrisia. Riapriamo ma con rigidi controlli. Tu apri ma, se sgarri, ti chiudo. Stesso discorso per le palestre, con orari differenziati e distanziamento».
«Basta trovare capri espiatori»
«La decisione di chiudere bar, ristoranti e palestre, nel momento in cui è stata presa, poteva anche andare bene. Ora no. Mi pare chiaro che queste misure sono state lasciate lì, non sono state cambiate perché nessuno si è voluto prendere il coraggio di riaprire. E la smettano di dire che la colpa è dei giovani, della movida o degli sportivi che corrono al parco. Insomma del capro espiatorio di turno. Non è affatto così». Secondo Bassetti a far circolare il virus «sono stati i trasporti, il lavoro, i contatti familiari e ospedalieri. Basta con questo atteggiamento persecutorio verso alcune categorie. Basta dire che i giovani sono cattivi e gli anziani buoni. Non ci sono buoni e cattivi in questa pandemia».]
Parole di Matteo Bassetti.