
Originariamente Scritto da
ekofox
Pensavo che scrivendo
In Pista si capisse che non erano le piste da motard ma mi riferivo a piste come Mugello, Imola, Monza, ecc...
Ma se vuoi avere ragione sulla relatività delle cose, per me va bene anche così.
In passato i regolamenti SBK hanno cercato di equilibrare le potenzialità
in pista delle moto introducendo limitazioni di cilindrata e zavorre.
Oggi ci sembrerebbe assurdo, insomma quasi una forma di protezione "comunista" dei costruttori meno performanti, ma in realtà non era così.
A quei tempi le SBK erano veramente le moto di serie nate per la strada e poi adeguate alla pista, c'era pochissima elettronica ed una Ducati bicilindrica da 851 cc
per strada era enormemente più efficace di una 4 cilindri 900cc.
Ma in pista la situazione si sarebbe ribaltata a tal punto da azzerare ogni velleità delle bicilindriche e da qui la riduzione di cilindrata a 750 cc per le 4 cilindri.
Quindi il campionato SBK si adeguava a quelle che erano le caratteristiche delle moto per fare in modo che che in pista ci fosse competitività per ogni tipo di frazionamento.
Oggi la situazione è diversa, i costruttori che partecipano al campionato SBK, progettano moto
da pista e con l'elettronica le "domano" per renderle accessibili ai normali clienti che in pista non vanno.
Triumph (e non è l'unica) non è tra i costruttori presenti in SBK...
sarà che la Speed è ancora una moto stradale?
