Il rapporto “lungo” in prima marcia non sempre è da considerarsi un fattore negativo.
Proprio come hai detto tu, aiuta ad armonizzare le partenze da fermo (a prescindere dalla mappa utilizzata), ovviamente con un sapiente dosaggio della frizione.
Se vogliamo essere molto pignoli, il comando idraulico (pur con tutti i suoi pregi) è meno modulabile di un classico comando a filo (che tralaltro ha il grande vantaggio di poter essere regolato a piacimento).
Ecco forse è questo il piccolo (vero e unico) “neo” del sistema trasmissione della Tiger 1200.
Un cosiddetto “primino” può aiutare in fuoristrada, ma per fare turismo va bene così.
E con la Tiger 1200 di fuoristrada serio non se ne parla, e non se ne deve parlare…
Tra le due varianti, che ho provato, l’ultima sembra avere più coppia motrice ai bassi regimi, e “ratta” un pochettino di meno ai regimi appena superiori al minimo.
La ritengo piacevole da guidare, anche se per me il corpo veicolo rimane troppo pesante per un utilizzo a 360º, città compresa (e paesini medioevali con stradine a ciottoli in salita).
Io non so se qualcuno di voi lo abbia già fatto, ma se io avessi questa moto avrei montato immediatamente la IAT Belinassu……
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