Qui abbiamo messo in evidenza i difetti delle nostre classic e più meno è emerso, forse in modo più elegante, quanto hanno scritto su quel forum.
Per rendere comparabili una ducati classic ed una bonnie/thruxton occorre spendere del denaro sulle seconde.
Forse una critica che si potrebbe fare alla Triumph è quella di non avere specializzato a sufficienza la Thruxton in modo tale che un paragone con Ducati Classic avesse un senso.
In fondo un doppio disco anteriore e una gomma da 150 al posteriore (ovviamente fatta omologare dalla Triumph) non mi sembrano uno sforzo pazzesco e tale da richiedere un innalzamente fuori misura del prezzo di listino.
Sulla potenza, qui forse le cose si sarebbero complicate eccessivamente, dato che non basterebbe qualche cavallo in più, ma secondo me almeno una ventina. Sappiamo tutti che è facile ottenerli ma in totale spregio dei consumi (che sono già alti) e delle norme anti inquinamento. Cose che invece una casa produttrice deve tenere in conto.
Per il resto veniamo sempre alla stessa diatriba. Cavalli più cavalli meno.
Meglio avere una moto che non ti piace cavallata o una che ti piace non cavallata? Che poi non è solo una faccenda estetica.
Io la Ducati non l'ho mai guidata (nè la classic nè le altre) per cui non saprei che dire. So però che le nostre hanno una notevole guidabilità oltre che una personalità enorme e direi che è soprattutto la seconda che ne spiega il successo. Per questo forse le giudicano dei bei soprammobili. Il punto è che nemmeno la ducati classic, se vogliamo, è una moto da corsa, come è giusto che sia per un oggetto che deve circolare su strada guidato da gente che forse crede di essere un pilota da pista. Ma è quel "crede" che fa la differenza.








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