può anche essere che se le gonfi o controlli a caldo una volta fredde sono più sgonfie...




può anche essere che se le gonfi o controlli a caldo una volta fredde sono più sgonfie...


Dipende se le gonfi con l'azoto o con l'aria normale.
Se le gonfi con l'azoto no, non può essere che una volta fredde siano più sgonfie.
La differenza di temperatura che c'è fra una gomma calda ed una fredda, come già spiegato,
non influisce sulla pressione di una gomma gonfiata con azoto.
Quindi non cambia nulla se gonfi di azoto una gomma calda o una gomma fredda.
Cambia, invece, se la gonfi con aria normale!
Ed è proprio per questo che le case costruttrici di moto e di pneumatici raccomandano sempre
di controllare la pressione a freddo!!!
(ovviamente parliamo sempre di uso "stradale")
Ultima modifica di RR bruno; 01/05/2008 alle 15:24
Un uomo coraggioso è quello che ha paura di fare una cosa...
...ma la fa lo stesso.
(Renzo Pasolini)




Ehm... io non riesco a comprendere l'affermazione secondo cui, una volta gonfiate con l'azoto, le gomme non andrebbero in temperatura.
La temperatura della gomma dipende dall'attrito derivante dal rotolamento e dalle sollecitazioni a cui viene sottoposta, e la temperatura del gas che la gonfia varia di conseguenza... non è il gas stesso a scaldarla, ma anzi ne viene scaldato.
L'obiezione più giusta casomai mi parrebbe quella che l'azoto, dilatandosi di meno con l'aumentare della temperatura, garantisce sì una maggiore stabilità dimensionale e una più lunga pressione costante nel tempo - da cui ne deriva una minore necessità di controlli, e non maggiore come qualcuno sembra ipotizzare - ma gonfierebbe la gomma in temperatura ad una pressione più bassa.
Credo che un paio di decimali in più della pressione generalmente usata con aria comune risolvano qualsiasi "distanza" dimensionale, perlomeno per l'uso su strada.
Non sono certo un esperto, in ogni caso... ma mi sembrano un pò eccessive certe affermazioni circa la pericolosità dell'uso dell'azoto in campo motociclistico.
Io lo uso da anni e non ho mai avuto problemi, col vantaggio che controllando la pressione ogni 4 mesi non ho mai - dico mai - trovato valori alterati oltre 0,1 bar, un risultato non male direi.
Non voglio incoraggiare nessuno a usarlo, nè conosco possibili controindicazioni per l'uso sportivo.
Dico solo che per l'uso turistico personalmente non ho trovato controindicazioni, ma solo vantaggi.
Ciao ragazzi,
anche se è un post vecchio potrebbe essere di interesse capire un pò meglio il motivo di gonfiare le gomme con azoto invece che con aria. Sinceramente avete scritto un bel pò di fesserie...magari fidandovi del vostro gommista...
L'aria è una miscela di gas costituita da:
- 1% di vapore acqueo e altri gas (anidride carbonica, argon, ecc. ecc.)
- 21% di ossigeno
- 78% di azoto
Quindi innanzi tutto l'aria è in gran parte azoto. Perchè allora rimuovere il vapore acqueo e l'ossigeno? Che problemi creano che invece l'azoto non presenta?
Il problema maggiore è che l'ossigeno "migra" dal pneumatico molto più facilmente dell'azoto questo perchè le molecole di ossigeno sono più piccole di quelle dell'azoto. Questo significa che quando le gomme si sgonfiano è soprattutto perchè l'ossigeno è riuscito ad uscire dalla camera d'aria o dal pneumatico tubeless.
Il vapore acqueo oltre a "migrare" ancora più rapidamente (ma conta poco visto che ce n'è solo l'1%) può passare dalla fase liquida a quella vapore creando delle notevoli variazioni di pressione con la temperatura (alle basse temperature il vapore acqueo è in fase liquida, sotto forma di piccole goccioline disperse, mentre con lo scaldarsi della gomma vaporizza e fa crescere in modo indesiderato la pressione nel pneumatico).
In più (ma sono problemi più marginali) il vapore acqueo può, a lungo andare, arruginire il cerchio mentre l'ossigeno può reagire chimicamente con la gomma del pneumatico (ossidandola) deteriorandola. L'azoto invece no, perchè è un gas inerte (cioè non reagisce nè con la gomma del pneumatico nè con il metallo del cerchio) alle pressioni e temperature di utilizzo.
Quindi il vantaggio dell'azoto consiste sostanzialmente nel far sgonfiare la gomma più lentamente perchè le molecole di azoto sono più grandi ed escono con maggiore difficolta dalle porosità del pneumatico. Insomma la gomma rimane alla corretta pressione più a lungo e i controlli della pressione possono essere meno frequenti.
In più la totale assenza di vapore acqueo elimina gli scompensi di pressione dovuti al cambio di stato (liquido-vapore) dell'umidità dell'aria.
Il comportamento aria/azoto (cioè la sua variazione di pressione) con la temperatura cambia se nell'aria c'è umidità, perchè è il vapore acqueo che, passando da gas a vapore, può pressurizzare troppo il pneumatico. Se l'aria è secca il comportamento è lo stesso. Che poi le gomme non arrivino in temperatura è assolutamente falso.
no, no, non ho neanche mai gonfiato le gomme con azoto perchè comunque le controllo periodicamente. Però sinceramente dalla discussione ho capito che a molti non è chiaro il motivo reale di gonfiare un penumatico con azoto...
sicuramente consiglierei l'azoto alle mogli e/o fidanzate che praticamente non controllano mai la pressione dei pneumatici. Se la teoria è corretta, con l'azoto la pressione cala più lentamente nel tempoquindi si evita di andare in giro con gomme poco gonfie che aumentano i consumi e riducono la sicurezza del veicolo. Sicuramente inutile per tutti coloro che controllano regolarmente la pressione delle gomme.
Certamente due cose sono completamente false:
l'azoto si scalda esattamente come si scalda l'aria e quindi la gomma va in temperatura indifferentemente dal gas con il quale è gonfiata.
Le caratteristiche dell'azoto sono praticamente identiche a quelle dell'aria quindi non è vero che non si espande scaldandosi o si espande meno rispetto all'aria. C'è però da dire che l'aria molto umida invece può creare indesiderati incrementi di pressione dovuti alla presenza del vapore acqueo.
Certo che in rete di minchiate se ne trovano a valanghe.
Se ne capite qualcosina di chimica e fisica (ma poco eh!) leggete quest'articolo e vi rotolate dalle risate.
E' proprio vero che tutt'è come le cose vengono dette; se ti dai un tono, in genere ti credono.
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Pensate come ci rimaneva male questo signore quando da piccolo gli compravano il classico palloncino gonfiato con elio. Probabilmente pensava che glieli davano tutti chiusi male quando immancabilmente li vedeva sgonfiarsi a distanza di qualche giorno! Non dico mica che avrebbe dovuto conoscere cos'è un coefficiente di solubilità gas/gomma, ma almeno da grande la paginetta sul libro che menziona se la poteva leggere!
Ultima modifica di Wembo; 20/05/2008 alle 20:15
"If at first the idea is not absurd, then there is no hope for it." A.E.
Effettivamente ho cercato di raccogliere più informazioni sulla questione, perchè è uno di quegli argomenti dove girano un sacco di cazzate. Putroppo spesso "apparentemente" ben difese.
Sinceramente non sono convinto se sia vero o meno che l'ossigeno riesce a migrare più rapidamente dell'azoto. Se così fosse dopo ripetuti controlli della pressione la gomma dovrebbe ritrovarsi "naturalmente" gonfiata con azoto. Il che non mi convince. Poi mi chiedo quale sia l'effetto di una eventuale differente concentrazione di azoto e ossigeno nel pneumatico rispetto all'aria esterna a composizione costante 80% N2 20% O2. Se la concentrazione dell'ossigeno è molto bassa nel pneumatico potrebbe questo migrare dall'esterno verso l'interno a causa della differente concentrazione nonostante la pressione interna sia maggiore? Sicuramente dipende da quanto è bassa la concentrazione all'interno e da quanto è alta la pressione del pneumatico ma ci deve essere un equilibrio.
Bah, continuo a controllare periodicamente la pressione di gonfiaggio che mi pare la cosa migliore![]()