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Discussione: una riflessione sul nucleare

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  1. #1
    TCP Rider Senior L'avatar di alessandro2804
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    Si parla di 4 miliardi di euro per 1 GWp di solare e di 3,5 miliardi per 1,6 GW di nucleare

    il GWp solare produce per 1500 ore l'anno, contro le 8700 del GWp nucleare.
    Quindi (8700 / 1500) * 1.6 * 4 = 37.12 miliardi contro 3.5 per la centrale nucleare.


    Citazione Originariamente Scritto da wolf_orso Visualizza Messaggio
    almeno ci si prova a discutere su qualcosa di alternativo al nucleare

    Rifkin, l'energia fai-da-te
    così ci salveremo dal nucleare


    UNA fatica inutile. Perché se anche rimpiazzassimo nei prossimi anni tutte le centrali nucleari esistenti nel mondo, il risparmio di emissioni sarebbe comunque un'inezia. Un quarto di quel che serve per cominciare a rimettere le briglie a un clima impazzito. Jeremy Rifkin non ha dubbi: quella atomica è una strada sbagliata, di retroguardia. Come curare malattie nuovissime con la penicillina. E non c'è neppure bisogno dei campanelli di allarme tipo Krsko per capirlo.

    Basta guardare i numeri senza le lenti dell'ideologia. Proprio l'attitudine che, in Italia, scarseggia di più per il guru dell'economia all'idrogeno. Si vedrebbe così che l'uranio, come il petrolio, presto imboccherà la sua parabola discendente: ce ne sarà di meno e costerà di più. E che il problema dello smaltimento delle scorie è drammaticamente aperto anche negli Stati Uniti dove lo studiano da anni. "Vi immaginate uno scenario tipo Napoli, ma dove i rifiuti fossero radioattivi?" è il suo inquietante memento. Meglio puntare su quella che lui chiama la "terza rivoluzione industriale".

    L'incidente all'impianto sloveno arroventa il dibattito italiano, a pochi giorni dall'annuncio del ritorno al nucleare. Cosa ne pensa?
    "Ho parlato con persone che hanno conoscenza di prima mano dell'incidente, e mi hanno tranquillizzato. Non ci sono state fughe radioattive e il governo ha gestito bene tutta la vicenda. Ho lavorato con l'amministrazione Jan%u0161a e posso dire che hanno sempre dimostrato una leadership illuminata nel traghettare la Slovenia verso le energie rinnovabili. Non posso dire lo stesso di tutti i paesi europei, ma posso lodare le politiche energetiche di Ljubljana".
    in sostanza non è successo nulla

    Superata questa crisi, in generale possiamo sentirci sicuri?
    "Il problema col nucleare è che si tratta di un'energia con basse probabilità di incidente, ma ad alto rischio. Ovvero: non succede quasi mai niente di brutto, ma se qualcosa va storto può essere una catastrofe. Come Chernobyl". Ok, facci i conti dei morti di tutte le altre forme di generazione di energia elettrica. Ricorderei a Rifkin che solo in Italia e solo per un incidente, l'energia "rinnovabile" ha fatto 1900 morti.



    Il governo italiano ha confermato l'inizio della costruzione delle nuove centrali entro il 2013. Coerenza o azzardo?
    "Non capisco i termini della discussione in corso in Italia. Amo il vostro paese, lo seguo da anni ma questa volta mi sento davvero perso. I sostenitori dicono: il nucleare è pulito, non produce diossido di carbonio, quindi contribuirà a risolvere il cambiamento climatico. Un ragionamento che non torna se solo si guarda allo scenario globale. Oggi sono in funzione nel mondo 439 centrali nucleari e producono circa il 5% dell'energia totale. Nei prossimi 20 anni molte di queste centrali andranno rimpiazzate. E nessuno dei top manager del settore energetico crede che lo saranno in una misura maggiore della metà. Ma anche se lo fossero tutte si tratterebbe di un risparmio del 5%. Ora, per avere un qualche impatto nel ridurre il riscaldamento del pianeta, si dovrebbe ridurre del 20% il Co2, un risultato che certo non può venire da qui". Ma bravo, considera nel conto anche i trasporti e tutte le altre forme di energia, tu sì che sei obiettivo. Il 17% dell'elettricità è fornito dal nucleare. Il MIT stima che entro il 2050 l'elettricità prodotta dal nucleare triplicherà.


    Un finto argomento quindi quello del nucleare "verde"?
    "Non in assoluto, ma relativamente alla realtà, sì. Perché il passaggio al nucleare avesse un impatto sull'ambiente bisognerebbe costruire 3 centrali ogni 30 giorni per i prossimi 60 anni. Così facendo fornirebbe il 20% di energia totale, la soglia critica che comincia a fare una differenza. C'è qualcuno sano di mente che pensa che si potrebbe procedere a questo ritmo? La Cina ha ordinato 44 nuove centrali nei prossimi 40 anni per raddoppiare la sua potenza produttiva. Ma si avvia ad essere il principale consumatore di energia...".
    Rifkin è americano? Gli USA avvieranno 34 centrali nei prossimi 3 anni. Quanti pannelli ci vorrebbero per sostituire una sola centrale?


    Ci sono altri ostacoli lungo questa strada?
    "Io ne conto cinque, e adesso vi dico il secondo. Non sappiamo ancora come trasportare e stoccare le scorie. Gli Stati Uniti hanno straordinari scienziati e hanno investito 8 miliardi di dollari in 18 anni per stoccare i residui all'interno delle montagne Yucca dove avrebbero dovuto restare al sicuro per quasi 10 mila anni. Bene, hanno già cominciato a contaminare l'area nonostante i calcoli, i fondi e i super-ingegneri. Davvero l'Italia crede di poter far meglio di noi? L'esperienza di Napoli non autorizza troppo ottimismo. E questa volta i rifiuti sarebbero nucleari, con conseguenze inimmaginabili". Giusto, noi facciamo schifo, meglio dedicarci a giochini meno pericolosi, non è pensabile di poter costruirsi un sito per lo stoccaggio, i bidoni con le scorie che già abbiamo stanno bene dove stanno, tanto al prossimo alluvione andranno in mare e problema risolto...l'esperienza di napoli giustifica la nostra imbecillità?



    Ecoballe all'uranio, un pensiero da brividi. E il terzo ostacolo?
    "Stando agli studi dell'agenzia internazionale per l'energia atomica l'uranio comincerà a scarseggiare dal 2025-2035. Come il petrolio sta per raggiungere il suo peak. I prezzi, quindi, andranno presto su. Ciò si ripercuoterà sui costi per produrre energia togliendo ulteriori argomenti a questo malpensato progetto. Aggiungo il quarto punto. Si potrebbe puntare sul plutonio. Ma con quello è più facile costruire bombe. La Casa Bianca e molti altri governi fanno un gran parlare dei rischi dell'atomica in mani nemiche. Ma i governi buoni di oggi diventano le canaglie di domani".

    Siamo arrivati così all'ultima considerazione. Qual è?
    "Che non c'è abbastanza acqua nel mondo per gestire impianti nucleari. Temo che non sia noto a tutti che circa il 40% dell'acqua potabile francese serve a raffreddare i reattori. L'estate di cinque anni fa, quando molti anziani morirono per il caldo, uno dei danni collaterali che passarono sotto silenzio fu che scarseggiò l'acqua per raffreddare gli impianti. Come conseguenza fu ridotta l'erogazione di energia elettrica. E morirono ancora più anziani per mancanza di aria condizionata". Rifkin evidentemente ritiene potabile l'acqua dei fiumi. I francesi hanno un rapporto decisamente squilibrato verso il nucleare, tant'è che di notte svendono energia e hanno i riscaldamenti "a corrente". E poi con cosa crede che vengano raffreddate le normali centrali termoelettriche?


    Se questi sono i dati che uso ne fa la politica?
    "Posso sostenere un dibattito con qualsiasi statista sulla base di questi numeri e dimostrargli che sono giusti, inoppugnabili. Ma la politica a volte segue altre strade rispetto alla razionalità. E questo discorso, anche in Italia, è inquinato da considerazioni ideologiche". E perchè non dibatti invece coi tecnici? Sono meno facili da abbindolare, forse?



    In che senso? C'è un'energia di destra e una di sinistra?
    "Direi modelli energetici élitari e altri democratici. Il nucleare è centralizzato, dall'alto in basso, appartiene al XX secolo, all'epoca del carbone. Servono grossi investimenti iniziali e altrettanti di tipo geopolitico per difenderlo".

    E il modello democratico, invece?
    "È quello che io chiamo la "terza rivoluzione industriale". Un sistema distribuito, dal basso verso l'alto, in cui ognuno si produce la propria energia rinnovabile e la scambia con gli altri attraverso "reti intelligenti" come oggi produce e condivide l'informazione, tramite internet".

    Immagina che sia possibile applicarlo anche in Italia?
    "Sta scherzando? Voi siete messi meglio di tutti: avete il sole dappertutto, il vento in molte località, in Toscana c'è anche il geotermico, in Trentino si possono sfruttare le biomasse. Eppure, con tutto questo ben di dio, siete indietro rispetto a Germania, Scandinavia e Spagna per quel che riguarda le rinnovabili".

    Ci dica come si affronta questa transizione.
    "Bisogna cominciare a costruire abitazioni che abbiano al loro interno le tecnologie per produrre energie rinnovabili, come il fotovoltaico. Non è un'opzione, ma un obbligo comunitario quello di arrivare al 20%: voi da dove avete cominciato? Oggi il settore delle costruzioni è il primo fattore di riscaldamento del pianeta, domani potrebbe diventare parte della soluzione. Poi serviranno batterie a idrogeno per immagazzinare questa energia. E una rete intelligente per distribuirla". Noi facciamo già il 10% di rinnovabile solo con l'idroelettrico, caro Rifkin, la Germania con tutti i pannelli che ha e tutto il resto stà al 12%, mentre produce il 27% col nucleare

    Oltre che motivi etici, sembrano essercene anche di economici molto convincenti. È così?
    "In Spagna, che sta procedendo molto rapidamente verso le rinnovabili, alcune nuove compagnie hanno fatto un sacco di soldi proprio realizzando soluzioni "verdi". Il nucleare, invece, è una tecnologia matura e non creerà nessun posto di lavoro. Le energie alternative potrebbero produrne migliaia".
    Chissà chi caccerà i soldi per quei lavori. E se senza sovvenzioni andrebbero avanti, quelle compagnie.


    A questo punto solo un pazzo potrebbe scegliere un'altra strada. Eppure non è solo Roma ad aver riconsiderato il nucleare. Perché?
    "Credo che abbia molto a che fare con un gap generazionale. E ve lo dice uno che ha 63 anni. I vecchi politici, cresciuti con la sindrome del controllo, si sentono più a loro agio in un mondo in cui anche l'energia è somministrata da un'entità superiore".

    E INFINE DELLA SERIE: "FORSE NON TUTTI SANNO CHE..." provate a leggere questo documento del CNR

    CNR-->News
    La vita è un cuoco che ha davanti un piatto con sempre nuovi ingredienti...

  2. #2
    TCP Rider L'avatar di Bluto66
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    Citazione Originariamente Scritto da alessandro2804 Visualizza Messaggio
    Si parla di 4 miliardi di euro per 1 GWp di solare e di 3,5 miliardi per 1,6 GW di nucleare

    il GWp solare produce per 1500 ore l'anno, contro le 8700 del GWp nucleare.
    Quindi (8700 / 1500) * 1.6 * 4 = 37.12 miliardi contro 3.5 per la centrale nucleare.
    Ale, nn sempre, lo sai, ma stavolta... QUOTONE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Lamps...
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    SI STAN PORTANDO VIA IL BAAAARRRRRRRR!!!!!!!!!

    WWW.FUORIGIRIMOTO.COM

  3. 10/06/2008, 17:39


  4. #4
    TCP Rider L'avatar di Loooop
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    Citazione Originariamente Scritto da alessandro2804 Visualizza Messaggio
    Si parla di 4 miliardi di euro per 1 GWp di solare e di 3,5 miliardi per 1,6 GW di nucleare

    il GWp solare produce per 1500 ore l'anno, contro le 8700 del GWp nucleare.
    Quindi (8700 / 1500) * 1.6 * 4 = 37.12 miliardi contro 3.5 per la centrale nucleare.
    Le differenze fra fotovoltaico e nucleare non sono grandi come dici, ma comunque il fotovoltaico costa più del nucleare e nessuna persona seria mette in discussione questo discorso (fatto salvo il costo dello stoccaggio delle scorie per l'eternità, che nessuno sa come quantificare).

    Ma a questo link (http://www.isa.org.usyd.edu.au/publications/documents/ISA_Nuclear_Report.pdf) si può leggere uno studio molto accurato svolto di recente dall'università di Sidney, pubblicato nel novembre del 2006, ove tutte le principali fonti di energia sono state confrontate adottando la stessa metodologia.
    Il risultato dell'analisi si può leggere nella tabella a pagina 172, nella colonna "Energy Intensity". Il parametro, che rappresenta il rapporto fra l'energia termica necessaria e l'energia elettrica generata, penalizza le centrali a combustibili fossili, ma, nel caso si confrontino quelle rinnovabili ed il nucleare, questo parametro è equivalente all'inverso del EROEI, che è il rapporto fra quanta energia produce un impianto e quanta energia occorre per costruirlo, manutenerlo e poi smantellarlo. E' chiaro che quanto più alto è l'EROEI, tanto meno costa un'impianto per MW prodotto, in quanto i costi sono ovviamente direttamente proporzionali all'energia che occorre per costruire, manutenere e smantellare un impianto.

    Si legge dunque l'intervallo di valori dell'energy intensity:
    Reattori ad acqua "leggera": 0.16 - 0.40 kWhth/kWhel
    Reattori ad acqua "pesante": 0.18 - 0.35 kWhth/kWhel
    Eolico: 0.041 - 0.12 kWhth/kWhel
    Fotovoltaico: 0.16 - 0.67 kWhth/kWhel
    Idroelettrico: 0.020 - 0.137 kWhth/kWhel
    Ne segue che l'EROEI è semplicemente l'inverso dell'energy intensity:
    Reattori ad acqua "leggera": 2.50 - 6.25
    Reattori ad acqua "pesante": 2.86 - 5.56
    Eolico: 8.33 - 24.39
    Fotovoltaico: 1.49 - 6.25
    Idroelettrico: 7.30 - 50.0

    Emerge in modo molto chiaro quanto il nucleare, pur essendo economicamente più conveniente del fotovoltaico (ma non così tanto!), è decisamente meno conveniente dell'eolico o dell'idroelettrico.
    In particolare emerge addirittura che la peggior stima di costi dell'eolico è più vantaggiosa della miglior stima di costi del nucleare.

    Lo studio si riferisce alle condizioni australiane, ovviamente. A tale proposito, si deve tener presente che l'Australia è uno dei pochi paesi al mondo ricchi di uranio, e che pertanto vende il materiale, invece che acquistarlo, come dovrebbe invece fare l'Italia. Ne segue che in Italia l'EROEI del nucleare è più basso di quello qui riportato.
    Viceversa, nei confronti del vento, l'Australia non gode di un particolare vantaggio rispetto all'Italia, per cui l'EROEI dell'eolico può esser considerato approssimativamente corretto.

    Poi, se si vuol continuare a (s)ragionare per ideologie, dove sembra che il nucleare sia "di destra" e le rinnovabili "di sinistra" (va a capire perchè…), ben venga………… continuamo pure a prenderci per i fondelli tutti quanti…
    Ultima modifica di Loooop; 10/06/2008 alle 18:55

  5. #5
    TCP Rider Senior L'avatar di DocHollyday
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    Mi son gnurant e riesi no a seguì tut!

    Comunque rimane il fatto che le nuke, prima di 15 anni c.ca, non saranno produttive. E nel frattempo?

    IDEAAAAAAA

    Mettiamo una dinamo alle cyclette e mettiamo tutti i carcerati a pedalare per almeno 8 ore al giorno......altro che spaccar le pietre!
    Prima legge del dibattito
    Non discutere mai con un imbecille, la gente potrebbe non notare la differenza

  6. #6
    TCP Rider Senior L'avatar di alessandro2804
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    Citazione Originariamente Scritto da Loooop Visualizza Messaggio
    Le differenze fra fotovoltaico e nucleare non sono grandi come dici, ma comunque il fotovoltaico costa più del nucleare e nessuna persona seria mette in discussione questo discorso (fatto salvo il costo dello stoccaggio delle scorie per l'eternità, che nessuno sa come quantificare).

    Ma a questo link (http://www.isa.org.usyd.edu.au/publications/documents/ISA_Nuclear_Report.pdf) si può leggere uno studio molto accurato svolto di recente dall'università di Sidney, pubblicato nel novembre del 2006, ove tutte le principali fonti di energia sono state confrontate adottando la stessa metodologia.
    Il risultato dell'analisi si può leggere nella tabella a pagina 172, nella colonna "Energy Intensity". Il parametro, che rappresenta il rapporto fra l'energia termica necessaria e l'energia elettrica generata, penalizza le centrali a combustibili fossili, ma, nel caso si confrontino quelle rinnovabili ed il nucleare, questo parametro è equivalente all'inverso del EROEI, che è il rapporto fra quanta energia produce un impianto e quanta energia occorre per costruirlo, manutenerlo e poi smantellarlo. E' chiaro che quanto più alto è l'EROEI, tanto meno costa un'impianto per MW prodotto, in quanto i costi sono ovviamente direttamente proporzionali all'energia che occorre per costruire, manutenere e smantellare un impianto.

    Si legge dunque l'intervallo di valori dell'energy intensity:
    Reattori ad acqua "leggera": 0.16 - 0.40 kWhth/kWhel
    Reattori ad acqua "pesante": 0.18 - 0.35 kWhth/kWhel
    Eolico: 0.041 - 0.12 kWhth/kWhel
    Fotovoltaico: 0.16 - 0.67 kWhth/kWhel
    Idroelettrico: 0.020 - 0.137 kWhth/kWhel
    Ne segue che l'EROEI è semplicemente l'inverso dell'energy intensity:
    Reattori ad acqua "leggera": 2.50 - 6.25
    Reattori ad acqua "pesante": 2.86 - 5.56
    Eolico: 8.33 - 24.39
    Fotovoltaico: 1.49 - 6.25
    Idroelettrico: 7.30 - 50.0

    Emerge in modo molto chiaro quanto il nucleare, pur essendo economicamente più conveniente del fotovoltaico (ma non così tanto!), è decisamente meno conveniente dell'eolico o dell'idroelettrico.
    In particolare emerge addirittura che la peggior stima di costi dell'eolico è più vantaggiosa della miglior stima di costi del nucleare.

    Lo studio si riferisce alle condizioni australiane, ovviamente. A tale proposito, si deve tener presente che l'Australia è uno dei pochi paesi al mondo ricchi di uranio, e che pertanto vende il materiale, invece che acquistarlo, come dovrebbe invece fare l'Italia. Ne segue che in Italia l'EROEI del nucleare è più basso di quello qui riportato.
    Viceversa, nei confronti del vento, l'Australia non gode di un particolare vantaggio rispetto all'Italia, per cui l'EROEI dell'eolico può esser considerato approssimativamente corretto.

    Poi, se si vuol continuare a (s)ragionare per ideologie, dove sembra che il nucleare sia "di destra" e le rinnovabili "di sinistra" (va a capire perchè…), ben venga………… continuamo pure a prenderci per i fondelli tutti quanti…
    serve un giusto mix tra TUTTE le fonti energetiche disponibili, COMPRESO il nucleare.
    Ultima modifica di alessandro2804; 10/06/2008 alle 21:21
    La vita è un cuoco che ha davanti un piatto con sempre nuovi ingredienti...

  7. #7
    TCP Rider Senior L'avatar di marco61
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    Citazione Originariamente Scritto da Loooop Visualizza Messaggio
    Le differenze fra fotovoltaico e nucleare non sono grandi come dici, ma comunque il fotovoltaico costa più del nucleare e nessuna persona seria mette in discussione questo discorso (fatto salvo il costo dello stoccaggio delle scorie per l'eternità, che nessuno sa come quantificare).

    Ma a questo link (http://www.isa.org.usyd.edu.au/publications/documents/ISA_Nuclear_Report.pdf) si può leggere uno studio molto accurato svolto di recente dall'università di Sidney, pubblicato nel novembre del 2006, ove tutte le principali fonti di energia sono state confrontate adottando la stessa metodologia.
    Il risultato dell'analisi si può leggere nella tabella a pagina 172, nella colonna "Energy Intensity". Il parametro, che rappresenta il rapporto fra l'energia termica necessaria e l'energia elettrica generata, penalizza le centrali a combustibili fossili, ma, nel caso si confrontino quelle rinnovabili ed il nucleare, questo parametro è equivalente all'inverso del EROEI, che è il rapporto fra quanta energia produce un impianto e quanta energia occorre per costruirlo, manutenerlo e poi smantellarlo. E' chiaro che quanto più alto è l'EROEI, tanto meno costa un'impianto per MW prodotto, in quanto i costi sono ovviamente direttamente proporzionali all'energia che occorre per costruire, manutenere e smantellare un impianto.

    Si legge dunque l'intervallo di valori dell'energy intensity:
    Reattori ad acqua "leggera": 0.16 - 0.40 kWhth/kWhel
    Reattori ad acqua "pesante": 0.18 - 0.35 kWhth/kWhel
    Eolico: 0.041 - 0.12 kWhth/kWhel
    Fotovoltaico: 0.16 - 0.67 kWhth/kWhel
    Idroelettrico: 0.020 - 0.137 kWhth/kWhel
    Ne segue che l'EROEI è semplicemente l'inverso dell'energy intensity:
    Reattori ad acqua "leggera": 2.50 - 6.25
    Reattori ad acqua "pesante": 2.86 - 5.56
    Eolico: 8.33 - 24.39
    Fotovoltaico: 1.49 - 6.25
    Idroelettrico: 7.30 - 50.0

    Emerge in modo molto chiaro quanto il nucleare, pur essendo economicamente più conveniente del fotovoltaico (ma non così tanto!), è decisamente meno conveniente dell'eolico o dell'idroelettrico.
    In particolare emerge addirittura che la peggior stima di costi dell'eolico è più vantaggiosa della miglior stima di costi del nucleare.

    Lo studio si riferisce alle condizioni australiane, ovviamente. A tale proposito, si deve tener presente che l'Australia è uno dei pochi paesi al mondo ricchi di uranio, e che pertanto vende il materiale, invece che acquistarlo, come dovrebbe invece fare l'Italia. Ne segue che in Italia l'EROEI del nucleare è più basso di quello qui riportato.
    Viceversa, nei confronti del vento, l'Australia non gode di un particolare vantaggio rispetto all'Italia, per cui l'EROEI dell'eolico può esser considerato approssimativamente corretto.

    Poi, se si vuol continuare a (s)ragionare per ideologie, dove sembra che il nucleare sia "di destra" e le rinnovabili "di sinistra" (va a capire perchè…), ben venga………… continuamo pure a prenderci per i fondelli tutti quanti…

    Coj fieuj gajard pien ëd vita guidà da Valentin
    a l’ero nòsta vita a l’ero nòst Turin.

  8. #8
    TCP Rider Senior L'avatar di natan
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    Citazione Originariamente Scritto da alessandro2804 Visualizza Messaggio
    Si parla di 4 miliardi di euro per 1 GWp di solare e di 3,5 miliardi per 1,6 GW di nucleare

    il GWp solare produce per 1500 ore l'anno, contro le 8700 del GWp nucleare.
    Quindi (8700 / 1500) * 1.6 * 4 = 37.12 miliardi contro 3.5 per la centrale nucleare.
    Che tristezza questo tuo intervento ... davanti ad un problema di sopravvivenza la metti sui miliardi .......... quanto ti hanno quotato la tua vita? ..... vale la pena preoccuparsene più di tanto?
    Le verre est un liquide lent

  9. #9
    TCP Rider Senior L'avatar di alessandro2804
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    Citazione Originariamente Scritto da natan Visualizza Messaggio
    Che tristezza questo tuo intervento ... davanti ad un problema di sopravvivenza la metti sui miliardi .......... quanto ti hanno quotato la tua vita? ..... vale la pena preoccuparsene più di tanto?
    che tristezza questa retorica basata sull'ignoranza
    La vita è un cuoco che ha davanti un piatto con sempre nuovi ingredienti...

  10. #10
    TCP Rider Senior L'avatar di natan
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    Citazione Originariamente Scritto da alessandro2804 Visualizza Messaggio
    che tristezza questa retorica basata sull'ignoranza
    cosa ignorerei? ............. il problema delle scorie e del tempo previsto perché diventino innoque non esiste? spiegami! erudiscimi! sono qui ad ascoltare (come dice l'amico61) ............................... non ho problemi prendere dell'ignorante, nel caso mi venga spiegato il motivo, al contrario non posso che prenderla come un offesa personale.
    Le verre est un liquide lent

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