Citazione Originariamente Scritto da PhacocoeruS Visualizza Messaggio
Un po' semplicistica come analisi. Il cardine della questione è che il valore dei beni era decisamente più realistico rispetto ad oggi (di svariati odini di grandezza) quindi gli stipendi erano più adeguati al costo della vita.
Negli anni 60 o 70 un impiegato poteva pensare di acquistare una casa con le sue sole forze. Oggi un box sotto casa mia costa 80.000 Euro, e un bilocale 500.000 Euro, il che significa che ad una persona che percepisce 1.500 Euro di stipendio, servono 28 anni per pagarlo, ammesso che spenda 0 Euro in altre cose e senza considerare gli interessi. Più sacrifici di così...
Il tuo ragionamento non fa una piega ma è altrettanto semplicistico, non te l'ordina il medico di abitare dove abiti.
Se per comodità (o comunque per scelta..) volessi casa nel paese dove lavoro, sarei ridotto a lavorare per la casa. Abbastanza semplicemente (per me, almeno...) ho scelto un paesino a 12 km che mi permette di abitare ugualmente in una casa, ma a meno di metà del prezzo. Sono convinto che altre persone avrebbero potuto scegliere di cambiare lavoro oppure di darsi al brigantaggio per mantenersi lo status.
Se uno ritiene che sia imperativo abitare lì dove sta oppure da nessun'altra parte, i soldi non gli basteranno mai.
E' sempre una questione di scelta, solo mi pare abbastanza evidente che attualmente non si sia molto ben disposti a rinunciare alle proprie, qualsiasi esse siano. E' molto cambiato anche il concetto di "minimo indispensabile", come testimoniano anche i milioni di post sulle modifiche alle nostre amate moto, oltre al fatto che oramai sia considerato tale anche l'accesso ad internet.