Il tuo ragionamento non fa una piega ma è altrettanto semplicistico, non te l'ordina il medico di abitare dove abiti.![]()
Se per comodità (o comunque per scelta..) volessi casa nel paese dove lavoro, sarei ridotto a lavorare per la casa. Abbastanza semplicemente (per me, almeno...) ho scelto un paesino a 12 km che mi permette di abitare ugualmente in una casa, ma a meno di metà del prezzo. Sono convinto che altre persone avrebbero potuto scegliere di cambiare lavoro oppure di darsi al brigantaggio per mantenersi lo status.
Se uno ritiene che sia imperativo abitare lì dove sta oppure da nessun'altra parte, i soldi non gli basteranno mai.
E' sempre una questione di scelta, solo mi pare abbastanza evidente che attualmente non si sia molto ben disposti a rinunciare alle proprie, qualsiasi esse siano. E' molto cambiato anche il concetto di "minimo indispensabile", come testimoniano anche i milioni di post sulle modifiche alle nostre amate moto, oltre al fatto che oramai sia considerato tale anche l'accesso ad internet.![]()









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