





Perdona, ma anche questa definizione così restrittiva e dogmatica ricade nell'ideologia. Secondo alcuni anche la filosofia è scienza e non mi pare sia meramente descrittiva, in ambito sperimentale la valutazione dei risultati, la loro congruità e riproducibilità sono elementi essenziali e non certo puramente descrittivi. Forse ti riferivi alla mera fenomenologia.
PS idem dicasi per il giudizio di merito (teorie strampalate) ed il processo alle intenzioni.
Insomma, sei un vero ideologo!![]()
[QUOTE=alcide;3819372]La seconda che hai detto.
Ad ogni modo, il discorso dei denti non è cosi' campato per aria, dai.
"Vestigia" significa che sono "rimasugli", atrofie spinte di ciò che un tempo doveva essere l'organo (il dente canino, nella fattispecie) di cui si sta parlando. I canini dell'uomo, o dei primati, se vogliamo, non sono così atrofici!
Non è che se non li uso allora sono vestigia!Vestigia ci diventano quando, dopo secoli e secoli di evoluzione, un organo non viene utilizzato e quindi si atrofizza, a vantaggio di altri organi che si sviluppano maggiormente o in modo più specializzato.
Il concetto è che l'uomo non DEVE mangiare niente, ovvero, l'uomo PUO' mangiare quello e quell'altro, vegetali e animali, e questo, NESSUNO dovrebbe metterlo in discussione, apportando studi discutibili sul fatto che un vegetariano sia meglio di un onnivoro, visto che l'uomo E' ONNIVORO.
Tutto qua.
Io non obbligo nessuno, ma nessuno deve venire a dirmi che io non capisco nulla perchè mangio carne.
...Non alludevo a te, Alcide!
Ultima modifica di Cunine; 21/09/2010 alle 14:02 Motivo: UnionePost automatica
(¯`·._.· Marzia ·._.·´¯)



La vita è un cuoco che ha davanti un piatto con sempre nuovi ingredienti...



Intendevo proprio la filosofia, non la filosofia della scienza. Comunque sia, una percentuale di soggettività (e tralascio per pudore le altre percentuali, diciamo non "in buona fede") è intrinseca al ragionamento scientifico ed inevitabilmente lo condiziona. Il non strutturare e condurre un esperimento (e, ripeto, intendo in buona fede) in base ai risultati attesi richiede un allenamento non da poco.
Ci sarebbero da aggiungere gli effetti dei diversi nutrienti sul comportamento, ma entreremmo in un ambito vasto e complesso, con dati in buona parte ancora controversi.
Ah, ci sarebbe anche questo per arricchire la discussione
Flexitariani e locavori
![]()
Ultima modifica di Sfigatto; 21/09/2010 alle 14:32 Motivo: UnionePost automatica
Diciamo che siamo d'accordo sul fatto che l'uomo possa mangiare tutto.Il concetto è che l'uomo non DEVE mangiare niente, ovvero, l'uomo PUO' mangiare quello e quell'altro, vegetali e animali, e questo, NESSUNO dovrebbe metterlo in discussione, apportando studi discutibili sul fatto che un vegetariano sia meglio di un onnivoro, visto che l'uomo E' ONNIVORO.
Tutto qua.
Io non obbligo nessuno, ma nessuno deve venire a dirmi che io non capisco nulla perchè mangio carne.
Tuttavia la scelta di cosa mangiare non è semplicemente dettata da questioni naturalistiche.
Lo è quando dobbiamo sopravvivere. Io mangerei tutto, compreso un uomo, se fossi prostrato dal digiuno.
In tutti gli altri casi siamo noi a scegliere cosa mangiare.
Penso potrai essere d'accordo che il semplice fatto di poter fare una cosa non significa che si debba farla.
L'esempio dello stupro che ho fatto prima significa questo. Ho tutto il corredo anatomico () per farlo ma non significa che mi ci debba cimentare.
IN filosofia questo si chiama "fallacia naturalistica": non si può passare da una proposizione descrittiva (l'uomo ha i canini) ad una prescrittiva (l'uomo deve usare i canini).
Quindi il semplice fatto di descrivere l'uomo come ONNIVORO non ci dice niente su come l'uomo debba alimentarsi. Non è un argomento in favore dell'alimentazione onnivora.
Non ci sono argomenti di tipo medico nè di tipo morale in favore del consumo di carne. Almeno nessuno li ha sollevati qui finora.
alcide
La compassione è un muscolo che si rafforza con l'esercizio.
Allenarsi regolarmente a preferire la gentilezza alla crudeltà ci cambierebbe...in meglio.