





Le verre est un liquide lent
sei in errore e mica poco: gli italiani non devono andare da nessuna parte.
Gli italiani che vogliono partecipare al referendum possono imformarsi (e non mancano i modi).
quelli che non vogliono o che non s'interessano hanno tutto il diritto di non andarci e di farsi i fatti loro senza essere per questo additati a mancatori del proprio dovere civico.
Il voto al referendum non è come il voto alle politiche o alle amministrative che è un diritto ma anche un dovere.
Il voto al referendum è l'esercizio di una volontà che potrebbe anche non esserci.
Non sarebbe infatti giusto che una sparuta minoranza (500.000 persone, cioè circa un centesimo degli aventi diritto) costringesse (se è un dovere è cogente altrimenti non è un dovere) gli altri a fare qualcosa , foss'anche esprimere una opinione.
Che poi il referendum sia un ottimo istituto è un'altro paio di maniche.....



Se succede una cosa del genere il primo che poi sento lamentarsi del leggittimo impediamento e/o che gli aumenta la bolletta dell'acqua lo prendo a calci nel culoe meglio pensarci prima che prenderselo nel culo poi.......



Dovrebbero almeno chiarire che cosa verrà inserito nel ereferudum e cosa no e non creare soltanto aloni di mistero e disinformazione...e poi mi spieghi chi non possiede internet e/o le capacità di usare il pc dove può informarsi? le uniche informazioni vere stanno sulla rete e i TG nazionali siccome stipendiati dal nano non ne parlano......
E' un problema di chi vuole il referendum...non del governo (qualunque esso sia)
i TG stipendiati dal nano? (bisogna dirlo a Mentana e alla Berlinguer che sono stipendiati dal Cavaliere)
E i giornali? Repubblica (il quotidiano nazionale più grande) sul libro paga del cavaliere è notorio, idem per il Corriere della sera e La Stampa.......
Ma per favore...................