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Discussione: REFERENDUM e DIRETTIVE GOVERNATIVE...

  1. #181
    TCP Rider Senior L'avatar di streetTux
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    Citazione Originariamente Scritto da 357magnum Visualizza Messaggio
    Il voto al referendum non è come il voto alle politiche o alle amministrative che è un diritto ma anche un dovere.
    Per pura curiosità, perché il voto alle politiche o alle amministrative è anche un dovere?
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  3. #182
    TCP Rider Senior L'avatar di 357magnum
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    Per pura curiosità, perché il voto alle politiche o alle amministrative è anche un dovere?
    Lo dice una certa Carta Costituzionale...all'art.48:

    Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età
    Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.
    La legge stabilisce requisiti e modalità per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all'estero e ne assicura l'effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l'elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge.
    Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.


    la cosa è connessa con l'art. 2 della medesima Costituzione che recita:

    La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

    Se poi vuoi un trattato del perchè sia considerato un dovere civico (per la cui non osservanza non è prevista -ora- alcuna sanzione) allora dovrei farti un trattato di politica che è al di sopra delle mie capacità.
    Quel che posso dirti è che mi sembra piuttosto intuitivo il perchè sia un dovere anche al dilà del dettato costituzionale. Se fai parte di questo paese devi contribuire, almeno con l'indicazione del voto, alla gestione dello stesso.
    Non ci si può chimare fuori fregandosene bellamente. Se proprio uno non trova rappresentanza allora che voti scheda bianca o nulla, ma il non recarsi neppure alle urne vuol dire fregarsene dello Stato (e lo Stato avrebbe il diritto di fregarsene di te a quel punto).
    Una volta infatti non si otteneva il certificato di Buona Condotta ( abolito nel 1984) se non si era votato per un tot di volte. E senza quel certificato non si ottenevano alcune licenze e autorizzazioni (e forse non era sbagliato)

    La cosa non si applica al referendum perchè ivi è specificatamente prevista la possibilità di non recarsi alle urne. I Costituenti hanno ritenuto appunto che gli elettori potessero non essere interessati ad esprimersi e che anche solo l'esprimersi in un modo o nell'altro fosse una coartazione della libertà, diversa dal dovere di solidarietà politica e di partecipazione (questo il senso della parola solidarietà) espresso con le politiche e le amministrative.
    Ultima modifica di 357magnum; 12/05/2011 alle 18:54

  4. #183
    TCP Rider Senior L'avatar di streetTux
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    Chiaro, grazie per le delucidazioni!
    Ultima modifica di streetTux; 12/05/2011 alle 19:33
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  5. #184
    TCP Rider L'avatar di Sfigatto
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    Citazione Originariamente Scritto da 357magnum Visualizza Messaggio
    sei in errore e mica poco: gli italiani non devono andare da nessuna parte.
    Gli italiani che vogliono partecipare al referendum possono imformarsi (e non mancano i modi).
    quelli che non vogliono o che non s'interessano hanno tutto il diritto di non andarci e di farsi i fatti loro senza essere per questo additati a mancatori del proprio dovere civico.
    Il voto al referendum non è come il voto alle politiche o alle amministrative che è un diritto ma anche un dovere.
    Il voto al referendum è l'esercizio di una volontà che potrebbe anche non esserci.
    Non sarebbe infatti giusto che una sparuta minoranza (500.000 persone, cioè circa un centesimo degli aventi diritto) costringesse (se è un dovere è cogente altrimenti non è un dovere) gli altri a fare qualcosa , foss'anche esprimere una opinione.

    Che poi il referendum sia un ottimo istituto è un'altro paio di maniche.....
    Quindi, per traslazione, per quale assurdo motivo dovrei accettare che una minoranza che disprezzo debba godere di un premio di maggioranza e condizionare la mia vita eleggendo un figuro che parimenti disprezzo?
    Avventuroso ed avventurista membro del GdLP

  6. #185
    TCP Rider Senior L'avatar di ABCDEF
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    Citazione Originariamente Scritto da Sfigatto Visualizza Messaggio
    Quindi, per traslazione, per quale assurdo motivo dovrei accettare che una minoranza che disprezzo debba godere di un premio di maggioranza e condizionare la mia vita eleggendo un figuro che parimenti disprezzo?
    una risposta potrebbe essere "perche' quella minoranza e' maggiore delle altre minoranze"

    e' un sistema come un altro, con vantaggi e svantaggi, che dovrebbe aumentare la governabilita', in una delle camere (al senato mi pare che funzioni in modo differente)

  7. #186
    TCP Rider L'avatar di Sfigatto
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    Citazione Originariamente Scritto da flag Visualizza Messaggio
    una risposta potrebbe essere "perche' quella minoranza e' maggiore delle altre minoranze"

    e' un sistema come un altro, con vantaggi e svantaggi, che dovrebbe aumentare la governabilita', in una delle camere (al senato mi pare che funzioni in modo differente)
    Fotte ampia e cosmica sega: non accetto che una banda di puttanieri, riciclati, leccaculo, imbecilli, venga a impormi ciò che debbo o non debbo fare. La cosa mi infastidisce ed incattivisce

    È un "sistema" idiota nella migliore delle ipotesi, truffaldino in quella più realistica.
    Avventuroso ed avventurista membro del GdLP

  8. #187
    TCP Rider Senior L'avatar di streetTux
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    Sfigatto, in quel caso potresti operare come descritto qui:

    http://files.splinder.com/5bdfd607da...6593c3bcf1.pdf



    DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA:

    1) Recarsi alle urne per votare, presentandosi con un documento valido, con la tessera elettorale e farsi vidimare la
    scheda.
    2) NON TOCCARE LA SCHEDA (se si tocca la scheda viene contata come nulla e quindi rientra nel meccanismo del
    premio di maggioranza) poi ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO LA VIDIMAZIONE), dicendo: "Rifiuto la scheda ecc..., e chiedo che sia verbalizzato!"
    3) Pretendere che il rifiuto venga verbalizzato.
    4) ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO DI AGGIUGERE, IN CALCE AL VERBALE, UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad esempio: "Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta")
    (D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - Art. 104)

    In questo modo si eviterà che IL VOTO, NULLO O BIANCO, SIA CONTEGGIATO COME QUOTA PREMIO PER IL PARTITO CON PIU' VOTI!!

    Art. 104

    1. Chiunque concorre all'ammissione al voto di chi non ne ha il diritto o alla esclusione di chi lo ha o concorre a permettere a un elettore non fisicamente impedito di farsi assistere da altri nella votazione e il medico che a tale scopo abbia rilasciato un certificato non conforme al vero, sono puniti con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa sino a lire 2.000.000. Se il reato è commesso da coloro che appartengono all'Ufficio elettorale, i colpevoli sono puniti con la reclusione fino a tre anni e con la multa fino a lire 4.000.000.
    2. Chiunque, appartenendo all'Ufficio elettorale, con atti od omissioni contrari alla legge, rende impossibile il compimento delle operazioni elettorali, o cagiona la nullità delle elezioni, o ne altera il risultato, o si astiene dalla proclamazione dell'esito delle votazioni è punito con la reclusione da tre a sette anni e con la multa da lire 2.000.000 a lire 4.000.000.
    3. Chiunque, appartenendo all'Ufficio elettorale, contravviene alle disposizioni dell'articolo 68, è punito con la reclusione da tre a sei mesi.
    4. Chiunque, appartenendo all'Ufficio elettorale, ostacola la trasmissione, prescritta dalla legge, di liste elettorali, di liste di candidati, carte, plichi, schede od urne, ritardandone o rifiutandone la consegna od operandone il trafugamento anche
    temporaneo, è punito con la reclusione da tre a sette anni e con la multa da lire due milioni a lire quattro milioni.
    5. Il segretario dell'Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.
    6. I rappresentanti dei candidati nei collegi uninominali e delle liste di candidati che impediscono il regolare compimento delle operazioni elettorali sono puniti con la reclusione da due a cinque anni e con la multa da lire 2.000.000 a lire
    4.000.000.
    7. Chiunque, al fine di votare senza averne diritto, o di votare un'altra volta, fa indebito uso del certificato elettorale è punito con la pena della reclusione da sei mesi a due anni e con la multa sino a lire 4.000.000.
    8. Chiunque, al fine di impedire il libero esercizio de! l diritto elettorale, fa incetta di certificati elettorali è punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000
    (approfondimenti su Riforme Istituzionali: Rassegna Stampa 2008).

    ATTENZIONE:

    Benché forti di questa norma, evitate in ogni caso di passare dalla ragione al torto ed incorrere nelle sanzioni previste per chi turba il regolare svolgimento delle operazioni di voto. Di fronte all’eventuale ostinazione dei presidenti e alla riluttanza dei segretari a non verbalizzare, e laddove non ci si senta in grado di sostenere il confronto, evitare di farsi coinvolgere in accese ed inutili discussioni.
    Rivolgersi invece alla forza pubblica per richiedere l’intervento dell’ufficiale giudiziario che può avere accesso nella sezione per notificare al presidente proteste e reclami relativi alle operazioni della sezione (art. 44 comma 4 D.P.R. 30 marzo 1957, n° 361 e successive modifiche).
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  9. #188
    RAT Pack Leader Lucca L'avatar di D74
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    io ci metto pure la faccia....

    un mito! ahahaha

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    uppete
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  10. #189
    TCP Rider Senior L'avatar di 357magnum
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    Sfigatto, in quel caso potresti operare come descritto qui:

    http://files.splinder.com/5bdfd607da...6593c3bcf1.pdf



    DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA:

    1) Recarsi alle urne per votare, presentandosi con un documento valido, con la tessera elettorale e farsi vidimare la
    scheda.
    2) NON TOCCARE LA SCHEDA (se si tocca la scheda viene contata come nulla e quindi rientra nel meccanismo del
    premio di maggioranza) poi ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO LA VIDIMAZIONE), dicendo: "Rifiuto la scheda ecc..., e chiedo che sia verbalizzato!"
    3) Pretendere che il rifiuto venga verbalizzato.
    4) ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO DI AGGIUGERE, IN CALCE AL VERBALE, UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad esempio: "Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta")
    (D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - Art. 104)

    In questo modo si eviterà che IL VOTO, NULLO O BIANCO, SIA CONTEGGIATO COME QUOTA PREMIO PER IL PARTITO CON PIU' VOTI!!

    Art. 104

    1. Chiunque concorre all'ammissione al voto di chi non ne ha il diritto o alla esclusione di chi lo ha o concorre a permettere a un elettore non fisicamente impedito di farsi assistere da altri nella votazione e il medico che a tale scopo abbia rilasciato un certificato non conforme al vero, sono puniti con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa sino a lire 2.000.000. Se il reato è commesso da coloro che appartengono all'Ufficio elettorale, i colpevoli sono puniti con la reclusione fino a tre anni e con la multa fino a lire 4.000.000.
    2. Chiunque, appartenendo all'Ufficio elettorale, con atti od omissioni contrari alla legge, rende impossibile il compimento delle operazioni elettorali, o cagiona la nullità delle elezioni, o ne altera il risultato, o si astiene dalla proclamazione dell'esito delle votazioni è punito con la reclusione da tre a sette anni e con la multa da lire 2.000.000 a lire 4.000.000.
    3. Chiunque, appartenendo all'Ufficio elettorale, contravviene alle disposizioni dell'articolo 68, è punito con la reclusione da tre a sei mesi.
    4. Chiunque, appartenendo all'Ufficio elettorale, ostacola la trasmissione, prescritta dalla legge, di liste elettorali, di liste di candidati, carte, plichi, schede od urne, ritardandone o rifiutandone la consegna od operandone il trafugamento anche
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    5. Il segretario dell'Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.
    6. I rappresentanti dei candidati nei collegi uninominali e delle liste di candidati che impediscono il regolare compimento delle operazioni elettorali sono puniti con la reclusione da due a cinque anni e con la multa da lire 2.000.000 a lire
    4.000.000.
    7. Chiunque, al fine di votare senza averne diritto, o di votare un'altra volta, fa indebito uso del certificato elettorale è punito con la pena della reclusione da sei mesi a due anni e con la multa sino a lire 4.000.000.
    8. Chiunque, al fine di impedire il libero esercizio de! l diritto elettorale, fa incetta di certificati elettorali è punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000
    (approfondimenti su Riforme Istituzionali: Rassegna Stampa 2008).

    ATTENZIONE:

    Benché forti di questa norma, evitate in ogni caso di passare dalla ragione al torto ed incorrere nelle sanzioni previste per chi turba il regolare svolgimento delle operazioni di voto. Di fronte all’eventuale ostinazione dei presidenti e alla riluttanza dei segretari a non verbalizzare, e laddove non ci si senta in grado di sostenere il confronto, evitare di farsi coinvolgere in accese ed inutili discussioni.
    Rivolgersi invece alla forza pubblica per richiedere l’intervento dell’ufficiale giudiziario che può avere accesso nella sezione per notificare al presidente proteste e reclami relativi alle operazioni della sezione (art. 44 comma 4 D.P.R. 30 marzo 1957, n° 361 e successive modifiche).
    Riporto una risposta che ho trovato in un altro forum che frequento e che esemplifica perfettamente quel che anche a me risulta.
    "D.P.R. 361 del 1957 (con le modifiche introdotte dalla Legge 21 dicembre 2005, n. 270), articoli 57, 58, 62, 77, 82, 100, 102. Cercali, rileggi quello che hai scritto, rifletti e fidati meno delle cazzate che si trovano in rete.Non è previsto da nessuna parte che si possa mettere a verbale dichiarazioni di voto o non voto. Al massimo si può fare reclami riguardo le operazioni di voto (tipo chessò..... un elettore entra e trova il presidente del seggio da solo..) ma non per giudicare le liste."

  11. #190
    TCP Rider Senior L'avatar di ABCDEF
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    Citazione Originariamente Scritto da Sfigatto Visualizza Messaggio
    Fotte ampia e cosmica sega: non accetto che una banda di puttanieri, riciclati, leccaculo, imbecilli, venga a impormi ciò che debbo o non debbo fare. La cosa mi infastidisce ed incattivisce

    È un "sistema" idiota nella migliore delle ipotesi, truffaldino in quella più realistica.
    non insistere, che poi mi convinco

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