Sono d'accordo con te: la demagogia e il qualunquismo sono quello che non voglio abbracciare. Proprio per questo l'ho scritto, prima: spesso mi trattengo proprio per non rendermi complice di atteggiamenti massimalisti.
Ripeto. Sarebbe ora che in questo paese e nella coscienza "diffusa" il disvalore dei comportamenti evasivi venisse percepito e, conseguentemente, perseguito, nella sua reale importanza.
Quanto al discorso sui dipendenti che evadono, tutto è possibile, ma è ovvio che il margine a disposizione di uno che non è dipendente per mettere in pratica comportamenti evasivi è enormemente più ampio.
Imprenditore non è uguale ad evasore. Sono d'accordo. Il rigore nel far rispettare l'obbligo di pagare le tasse deve andare di pari passo con l'equità delle aliquote fiscali richieste ai cittadini: un fisco che strangola fa solo danni. Deve essere chiaro.
Tuttavia nel nostro paese si attraversa da lustri una fase in cui il fisco che strangola ha messo nei guai tanti imprenditori 2 volte: una, quando li chiama a pagare tributi troppo elevati, e due quando è usato come paravento da altri imprenditori (..e qualche dipendente..) per giustificare un comportamento evasivo che non può mai e poi mai avere giustificazione.
Evadere le tasse equivale a farsi giustizia da sè, ergendosi a giudice usando la scorciatoia. Chi ammazza, vendica un presunto torto subito senza passare dal sistema giudiziario; chi evade, evita di pagare senza passare dal sistema legislativo.
La democrazia è l'affermazione delle proprie istanze attraverso la rappresentanza. Se ad essa si deroga, si rifiuta lo stato di diritto.
Ed è giusto che allo Stato democratico che è espressione dello stato di diritto, si risponda, nei modi e nei tempi da esso, e dunque dal popolo sovrano, stabiliti.
Lo Stato sovrano usa il fisco per riscuotere i tributi ed è giusto che il fisco faccia ciò per cui esiste. Se trova degli evasori, col suo modo di procedere, per me avrà sempre fatto bene. Al di là degli strepiti di alcuni evasori isterici.








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