Citazione Originariamente Scritto da paper Visualizza Messaggio
Si tratta del caso fantomatico. Non so se l'adrenalina dura ore, ma resisi conto gli inseguitori che i ladri si erano dileguati nel bosco, il fratello del derubato si è appostato sul viottolo che a quanto pare è l'unica via di ritorno dal bosco. Ricomparso il furfante dopo un paio d'ore dal furto, si è fatto restituire la refurtiva e gli ha sparato al petto, o viceversa. Questo quanto risulterebbe ai carabinieri da testimonianze di chi evidentemente ha finito prima l'adrenalina e recuperato la ragione.
La notizia è stata sui giornali e ai TG.



Questo mi sta bene, se l'è meritato. Come mi sta bene se un gioielliere spara in faccia ad un rapinatore in negozio. Ma fuori no, soprattutto se possono essere coinvolti innocenti. Se no i parenti degli innocenti sarebbero legittimati ad appendere il giustiziere mancato per le palle e sventrarlo pubblicamente. Mi pare che ci sia il rischio di complicare le cose, meglio pretendere di più dalle forze dell'ordine (e dare loro più mezzi per farlo).
Riguardo al gioielliere mi sfugge la dinamica...di solito accade che il ladro entra in negozio come un comune acquirente...poi sfruttando il fattore sorpresa il gioielliere si ritrova una pistola puntata...a quel punto con quell'arnese puntato sfido chiunque a reagire (anche se la legge in quel momento dice che potresti farlo data la situazione di altissimo pericolo per la tua incolumità)...il ladro fa quello che deve fare e poi se ne va...nel preciso istante in cui ti toglie la pistola di dosso e ti da le spalle per te cessa il pericolo ragion per cui anche volendo/potendo non puoi più fare nulla...tutto ciò può essere ripetersi più e più volte...

Questa è la dinamica a norma di legge...ora dimmi tu chi tutela la legge