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Quando c'è nebbia è consigliabile andare molto cauti o meglio ancora smettere di sciare.
Guardati bene il filmato, e vedrai che prima di arrivare vicino alle rocce il tester si è fatto decine di metri al di fuori della pista, e che la pista era molto ben individuabile da paletti, cannoni sparaneve, cuscini ecc. Non credo proprio alla storia dei bambini andati a cadere da quelle parti. Se così fosse chi li accompagnava è un criminale.
Col criterio che dici qualunque strada, oltre a tutte le piste da sci, dovrebbe essere recintata per impedire agli incauti di andare fuori. Io di piste recintate non ne ho mai viste, se esci trovi rocce e pini in abbondanza.
Il vero pericolo da scongiurare con le protezioni, su una pista, è quando sbagliando traiettoria o cadendo ai suoi bordi c'è il pericolo di finire in un burrone o in un lago, senza possibilità di arrestare la propria caduta nemmeno a velocità moderata o persino da fermo. Chi si avventura fuori pista è responsabile della sua sorte, e quelle rocce sono fuori pista davvero di tanto.
L'anno scorso a Sportinia un tale, complice forse la poca visibilità ma non ci credo, riuscì ad attraversare un boschetto e cadere in un bacino di accumulo per l'acqua dei cannoni annegando. Trovandomi tempo dopo a sciare lì mi fermai a vedere come poteva essere accaduto. Avrebbe dovuto attraversare il bosco, una fascia libera, risalire la sponda e scavalcare le recinzioni metalliche. Come abbia fatto per me è ancora un mistero.