Citazione Originariamente Scritto da streettissimo Visualizza Messaggio
Per funzionare innanzitutto deve pensare ai ritorni economici.. pubblica o no, un'azienda è sempre un'azienda
Poi vengono i contenuti.. ma qui, come ho già detto, viene da chiedersi se davvero servono io sono d'accordo che la TV fa cagare e c'è sempre fuffa.. difatti non la guardo mai e quando starò per i cavoli miei nemmeno la comprerò
Eppure dai dati dell'auditel e dai discorsi che si sentono fare a giro, sembra che siano tanti quelli che guardano minchiate come il Grande Fratello.. e conoscono pure tutti i partecipanti tutti parlano sempre male del Festival di Sanremo eppure ogni anno è un boom per non parlare delle trasmissioni in piazza di Capodanno, con il solito lampadato che porta a cantare qua e là le varie mummie raccattate dai magazzini
Non so quanta audience faccia Super Quark.. ma dovessi giocarmela a soldi non so se punterei su quel programma in un confronto contro il GF.. come non scommetterei su OttoeMezzo contro l'Isola dei Famosi.. o sul TG di La7 contro quello di RAI1..
Quindi.. se c'è tutta questa sete di programmi decenti e di cultura.. perché le schifezze la vincono sempre? a quel punto sarei il primo a produrre solo fuffa e fiction.. se il Popolo quello vuole, che quello riceva
Ritorni economici sono necessari per tenere in vita un'impresa, anche se da un'azienda a sostentamento in parte pubblico mi aspetterei che non sia unicamente la logica di mercato a dettare il livello di servizio ai cittadini, né che il profitto invece di reinvestirsi nell'impresa vada a destinarsi interamente o quasi nelle tasche della dirigenza.
Ogni volta che si arriva a porre una critica ai costi delle trasmissioni RAI, in particolare i compensi dei conduttori di punta, salta sempre fuori la storiella che alla fine tutto il baraccone si finanzia con la pubblicità e tutti son candidi ed immacolati: ne sono felice, ma se così fosse a cosa servono allora i nostri soldi?

Io credo che sia possibile arrivare ad ottimi ascolti con ottime trasmissioni televisive, iniziando dal pubblico dei bambini fino a quello degli anziani, se è vero (quanto è vero) che è la stessa programmazione televisiva a creare l'interesse del pubblico e non il contrario.