
Originariamente Scritto da
emidio_speed
Ho letto attentamente quello che hai scritto per me (e di me), e non mi riconosco affatto nella maniera in cui mi hai dipinto…
Pertanto potrei fregarmene di quello che dici e andare dritto per la mia strada, ma non mi va di farlo, perchè non vorrei che tu (così come nessun altro) ti facessi un'idea assolutamente sbagliata di me (anche se temo che ormai sia troppo tardi, ma credo che solo alla morte non ci sia rimedio).
Allora: sostanzialmente mi accusi di offendere chi non conosco e di essere il classico, vigliacco, “leone da tastiera”, che può sparare a zero su tutto e tutti avvolto dal suo comodo anonimato. A tal proposito vorrei solo che tu notassi che non c’erano riferimenti a nessun utente in particolare, in quanto la mia polemica “amara” (ammetto che lo fosse) era assolutamente solo un semplice pensiero esternato. Sono iscritto in questo e in altri forum da svariati anni, e non ho MAI avuto un richiamo formale da parte di un mod, né un cartellino, tanto meno un ban (considerando anche il fatto che la stragrande maggioranza dei mod di questo forum la pensa solitamente in maniera diversa da me): credo che questo possa dimostrare che l’offesa gratuita ad altri utenti non fa poi così parte della mia personalità.
Discorso “leone da tastiera”: sono uno dei pochissimi utenti che ha scelto di avere come nick il suo VERO nome. Non solo:la mia firma è un riferimento alla mia attività “pubblica” di musicista, tanto che – essendo tutto ciò che mi riguarda alla luce del sole – ci vogliono meno di 2 minuti su Youtube o sul web in generale per sapere chi sono e dove abito.Pensi che un “leone da tastiera” farebbe questo? Io ho rinunciato completamente all’anonimato che il web può darmi, proprio perché sono solito esprimere le mie idee (come giustamente dici tu) con estrema veemenza, ma senza mai scadere nell’offesa gratuita.
E quelle volte che – purtroppo - mi è capitato di alzare troppo i toni, ho chiesto immediatamente scusa o comunque ho cambiato decisamente il mio approccio comunicativo. Se ci fai caso, ho fatto lo stesso anche con te nel thread in cui ci siamo scontrati: il mio ultimo messaggio nei tuoi confronti non solo è pacatissimo, ma ti ho espresso tutto il mio dissenso verso il tuo modo di pensare scrivendoti chiaramente che comunque ti rispettavo.
Discorso “fascista” e “razzista”: ammetto che siano parole forti, me ne rendo conto da me. La prima è anche anacronistica, ok. Malo sfogo infatti non è stato ad personam, ma proprio perché siamo su un forum. Perché nella vita “reale” l’ho detto in faccia a più di una persona, anche se può sembrarti strano. Pensa che ho amici “fascisti” (poi parliamo del termine in sé),amici “comunisti” (cosa che per me è altrettanto aberrante perché sfuggo a ogni forma di totalitarismo), amici “razzisti” e amici fortemente “omofobi”. Eppure li frequento, ma su certi temi ci scontriamo praticamente tutti i giorni…
Semplificando all’estremo il discorso: se una persona crede che l’”ordine pubblico” sia al di sopra di TUTTO, perfino della libertà dell’individuo; se l’amore per i concetti di Patria e Tradizione sono assoluti e incondizionati; se il concetto di famiglia è solo e soltanto maschietto/femminuccia; se tutto ciò che appartiene ad etnie diverse dalla sua non solo non interessa ma – anzi – infastidisce, questa persona dovrebbe comunque ammettere che tali princìpi erano quelli stessi su cui si fondava(certo, in maniera molto più esasperata e – conseguentemente – violenta) la filosofia Gentiliana che stava alla base del Fascismo.
Quindi CHIEDO SCUSA A CHIUNQUE SI SIA SENTITO TOCCATO dall’utilizzo da parte mia di questa parola. Ma ciò non toglie che io combatterò (pacificamente, s’intende!) con tutte le mie forze dialettiche percontrastare tali idee che io sento eticamente inique. Esattamente come fai tu con tutti coloro che tentano di minare ciò in cui credi.
Stessa cosa per quanto riguarda il “razzismo”,anche se qui c’è ben poco da fare: se una persona pensa che la sua cultura o la sua etnia sia migliore delle altre, non saprei proprio come definirla in altro modo. Oppure se una persona pensa che da alcune etnie ci si possono aspettare solo determinati comportamenti, in quel caso si potrebbe parlare di più correttamente di “etnocentrismo”, o “intolleranza”, o “xenofobia”, in ogni caso“ideali” che io mi sento comunque di respingere con convinzione.
Non lo dico certamente per farmi “figo” ai tuoi occhi (non sarebbe certamente questo il modo), ma essendo laureato in etnologia e avendo poi frequentato un master in comunicazione post lauream, non sono proprio digiuno riguardo certi temi, e un minimo di cognizione di causa penso di averla, e quando parlo di “ignoranza” lo faccio nel senso antropologico del termine. Quindi non c’entrano libri letti o titoli di studio conseguiti, ma quando una persona prova odio o repulsione per culture diverse dalla propria è sostanzialmente perché non VUOLE comprendere. E “ignoranza” antropologica è proprio sinonimo di“chiusura” verso le culture esogene rispetto alla propria… Tutto qui. Quando cerco di esplicare questo concetto (dal punto di vista etno-antropologico) in un forum purtroppo ammetto di non riuscire mai ad ottenere consensi… Ma ti garantisco che tutti coloro con cui ne ho parlato “de visu” non dico che abbiano mutato il loro punto di vista, ma quantomeno hanno capito il mio, e soprattutto hanno capito che non parlo per offendere.
Ora, che SPERO di aver creato almeno una “breccia nella tua forza” (parafrasando Guerre Stellari) per quanto riguarda l’idea cheti sei fatto di me, ricordati sempre che se per caso dovessimo mai incontrarci (abitando in un luogo estremamente “vacanziero” come Alghero mi è capitato già tante volte il piacere di incontrare di persona altri utenti di questo o altri forum che frequento) e tu a tua volta ne avessi piacere, una chiacchierata davanti a un buon caffè sono sicuro che ti farebbe quantomeno conoscere meglio la persona che sono e – soprattutto – i motivi per cui sono molto “sensibile” a certi argomenti.
Anche se virtualmente (per ora), ti stringo la mano.
Emidio