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Risultati da 1 a 10 di 256

Discussione: salvini?!

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  1. #1
    TCP Rider L'avatar di lupocanuto
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    Premesso che non giustifico di certo gli atti criminosi commessi da immigrati e da italiani, giusto per puntualizzare riguardo le cazzate populiste
    dei legaioli:

    “Vengono tutti in Italia”
    Gli stranieri in Italia sono poco più di 5 milioni e mezzo, ossia l’8% della popolazione. Solo 300 mila sono gli irregolari. Il Regno Unito è il paese europeo al primo posto per numero di nuovi immigrati con circa 560.000 arrivi ogni anno. Seguono la Germania, la Spagna e poi l’Italia. La Germania è invece il paese Ue con il maggior numero di stranieri residenti con 7,4 milioni di persone. Segue la Spagna e poi l’Italia. Siamo sesti inoltre per numero di richieste d’asilo (27.800). Da notare che il paese col più alto numero di immigrati è anche l’unico che in questo momento sta crescendo economicamente.



    “Non rispettano le leggi”
    Negli ultimi 20 anni la presenza di stranieri in Italia è aumentata vertiginosamente, fra il 1998 e 2008 del 246% dice l’Istat. Eppure la delinquenza non è aumentata, ha avuto solo trascurabili variazioni: nel 2007 il numero dei reati è stato simile al 1991. Di solito si ha una percezione distorta del fenomeno perché si considerano fra i reati degli stranieri quelli degli irregolari che all’87% sono accusati di reato di clandestinità il quale consiste semplicemente nell’aver messo piede su territorio italiano.


    “Portano l’Ebola”
    L’Africa è un continente enorme, non una nazione. Le zone in cui l’Ebola ha maggiormente colpito sono Liberia e Sierra Leone. Da queste zone non giungono immigrati in Italia dove invece arrivano da Libia, Eritrea, Egitto e Somalia. I sintomi dell’Ebola poi si manifestano in 3 o 4 giorni e un migrante contagiato non potrebbe mai viaggiare per settimane giungendo fino a noi. Infine il caso ebola è scoppiato ad aprile 2014, nei primi 8 mesi del 2014 in Italia sono arrivati circa 100 mila immigrati e neanche uno che ci abbia trasmesso l’Ebola.

    “Aiutiamoli a casa loro”
    È la frase con cui i razzisti di solito si autoassolvono, come se aiutarli a casa loro non abbia dei costi e dei rischi, e come se i nostri governi non abbiano già lavorato per affossare questa possibilità. Nel 2011 il governo italiano ha operato un taglio del 45% ai fondi destinati alla cooperazione allo sviluppo, stanziando effettivamente 179 milioni di euro, la cifra più bassa degli ultimi 20 anni. Destiniamo a questo ambito lo 0,2 del Pil collocandoci agli ultimi posti per stanziamenti fra i paesi occidentali. Nel 2013 il Servizio Civile ha messo a disposizione 16.373 posti di cui solo 502 all’estero, in sostanza il 19% di posti finanziati in meno rispetto al bando del 2011.


    “Sono avvantaggiati nelle graduatorie per la casa”
    Ovviamente fra i criteri per l’assegnazione delle case popolari non compare la nazionalità. I parametri di cui si tiene conto sono il reddito, numero di componenti della famiglia se superiore a 5 unità, l’età, eventuali disabilità. Gli immigrati di solito sono svantaggiati perché giovani, in buona salute e con piccoli gruppi famigliari (poiché non ricongiunti). Nel bando del 2009 indetto dal comune di Torino il 45% dei richiedenti era straniero, solo il 10% di essi si è visto assegnare una casa. Nel comune di Genova, su 185 abitazioni messe a disposizione, solo 9 sono andate ad immigrati. A Monza su 100 assegnazioni solo 22 agli stranieri. A Bologna su 12.458 alloggi popolari assegnati, 1.122 agli stranieri.


    “Prova a costruire una chiesa in un paese islamico”
    È l’argomento che molti usano perché non si costruiscano moschee in Occidente o perché si lasci il crocifisso nei luoghi pubblici. È un argomento davvero bislacco: per quale motivo se gli altri sono incivili dovremmo esserlo anche noi? E comunque gli altri non sono incivili. In Marocco i cattolici sono meno dello 0,1% della popolazione eppure ci sono 3 cattedrali e 78 chiese. Si contano 32 cattedrali in Indonesia, 1 cattedrale in Tunisia, 7 cattedrali in Senegal, 5 cattedrali in Egitto, 4 cattedrali e 2 basiliche in Turchia, 4 cattedrali in Bosnia, 1 cattedrale negli Emirati Arabi Uniti, 3 monasteri in Siria, 7 cattedrali in Pakistan e così via.


    “I musulmani ci stanno invadendo”
    Al primo posto fra gli stranieri presenti in Italia ci sono i rumeni che sono oltre un milione. I rumeni per la maggior parte sono ortodossi. In seconda posizione ci sono gli albanesi, quasi 600 mila, per il 70% non praticanti (lascito della dominazione sovietica) e, fra i rimanenti, al 60% musulmani e al 20% ortodossi. Seguono i marocchini, quasi 500 mila, quasi totalmente musulmani, e ancora i cinesi, circa 200 mila, quasi tutti atei. Dunque in larga parte gli stranieri in Italia sono cristiani, oppure atei, solo in piccola parte professanti l’Islam.

  2. #2
    TCP Rider Senior L'avatar di votalele
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    Citazione Originariamente Scritto da lupocanuto Visualizza Messaggio
    Premesso che non giustifico di certo gli atti criminosi commessi da immigrati e da italiani, giusto per puntualizzare riguardo le cazzate populiste
    dei legaioli:

    “Vengono tutti in Italia”
    Gli stranieri in Italia sono poco più di 5 milioni e mezzo, ossia l’8% della popolazione. Solo 300 mila sono gli irregolari. Il Regno Unito è il paese europeo al primo posto per numero di nuovi immigrati con circa 560.000 arrivi ogni anno. Seguono la Germania, la Spagna e poi l’Italia. La Germania è invece il paese Ue con il maggior numero di stranieri residenti con 7,4 milioni di persone. Segue la Spagna e poi l’Italia. Siamo sesti inoltre per numero di richieste d’asilo (27.800). Da notare che il paese col più alto numero di immigrati è anche l’unico che in questo momento sta crescendo economicamente.



    “Non rispettano le leggi”
    Negli ultimi 20 anni la presenza di stranieri in Italia è aumentata vertiginosamente, fra il 1998 e 2008 del 246% dice l’Istat. Eppure la delinquenza non è aumentata, ha avuto solo trascurabili variazioni: nel 2007 il numero dei reati è stato simile al 1991. Di solito si ha una percezione distorta del fenomeno perché si considerano fra i reati degli stranieri quelli degli irregolari che all’87% sono accusati di reato di clandestinità il quale consiste semplicemente nell’aver messo piede su territorio italiano.


    “Portano l’Ebola”
    L’Africa è un continente enorme, non una nazione. Le zone in cui l’Ebola ha maggiormente colpito sono Liberia e Sierra Leone. Da queste zone non giungono immigrati in Italia dove invece arrivano da Libia, Eritrea, Egitto e Somalia. I sintomi dell’Ebola poi si manifestano in 3 o 4 giorni e un migrante contagiato non potrebbe mai viaggiare per settimane giungendo fino a noi. Infine il caso ebola è scoppiato ad aprile 2014, nei primi 8 mesi del 2014 in Italia sono arrivati circa 100 mila immigrati e neanche uno che ci abbia trasmesso l’Ebola.

    “Aiutiamoli a casa loro”
    È la frase con cui i razzisti di solito si autoassolvono, come se aiutarli a casa loro non abbia dei costi e dei rischi, e come se i nostri governi non abbiano già lavorato per affossare questa possibilità. Nel 2011 il governo italiano ha operato un taglio del 45% ai fondi destinati alla cooperazione allo sviluppo, stanziando effettivamente 179 milioni di euro, la cifra più bassa degli ultimi 20 anni. Destiniamo a questo ambito lo 0,2 del Pil collocandoci agli ultimi posti per stanziamenti fra i paesi occidentali. Nel 2013 il Servizio Civile ha messo a disposizione 16.373 posti di cui solo 502 all’estero, in sostanza il 19% di posti finanziati in meno rispetto al bando del 2011.


    “Sono avvantaggiati nelle graduatorie per la casa”
    Ovviamente fra i criteri per l’assegnazione delle case popolari non compare la nazionalità. I parametri di cui si tiene conto sono il reddito, numero di componenti della famiglia se superiore a 5 unità, l’età, eventuali disabilità. Gli immigrati di solito sono svantaggiati perché giovani, in buona salute e con piccoli gruppi famigliari (poiché non ricongiunti). Nel bando del 2009 indetto dal comune di Torino il 45% dei richiedenti era straniero, solo il 10% di essi si è visto assegnare una casa. Nel comune di Genova, su 185 abitazioni messe a disposizione, solo 9 sono andate ad immigrati. A Monza su 100 assegnazioni solo 22 agli stranieri. A Bologna su 12.458 alloggi popolari assegnati, 1.122 agli stranieri.


    “Prova a costruire una chiesa in un paese islamico”
    È l’argomento che molti usano perché non si costruiscano moschee in Occidente o perché si lasci il crocifisso nei luoghi pubblici. È un argomento davvero bislacco: per quale motivo se gli altri sono incivili dovremmo esserlo anche noi? E comunque gli altri non sono incivili. In Marocco i cattolici sono meno dello 0,1% della popolazione eppure ci sono 3 cattedrali e 78 chiese. Si contano 32 cattedrali in Indonesia, 1 cattedrale in Tunisia, 7 cattedrali in Senegal, 5 cattedrali in Egitto, 4 cattedrali e 2 basiliche in Turchia, 4 cattedrali in Bosnia, 1 cattedrale negli Emirati Arabi Uniti, 3 monasteri in Siria, 7 cattedrali in Pakistan e così via.


    “I musulmani ci stanno invadendo”
    Al primo posto fra gli stranieri presenti in Italia ci sono i rumeni che sono oltre un milione. I rumeni per la maggior parte sono ortodossi. In seconda posizione ci sono gli albanesi, quasi 600 mila, per il 70% non praticanti (lascito della dominazione sovietica) e, fra i rimanenti, al 60% musulmani e al 20% ortodossi. Seguono i marocchini, quasi 500 mila, quasi totalmente musulmani, e ancora i cinesi, circa 200 mila, quasi tutti atei. Dunque in larga parte gli stranieri in Italia sono cristiani, oppure atei, solo in piccola parte professanti l’Islam.

    Quoto tutto.

    Però quello che conta non è la realtà, ma la percezione della realtà.

    Come percezione gli extracomunitari sembrano tantissimi, sono per lo più fastidiosi, la gente è in crisi e non aspetta altro che un capro espiatorio cui dare la colpa di tutto.

    Aggiungiamo che gli italiani brava gente sono fondamentalmente un popolo di razzisti e quindi vedremo Salvini quanto renderà con tutte le cazzate che spara a getto continuo.
    Così ci dimentichiamo del vero problema, che è una piccola parte di persone che stanno rubandosi l'intero paese.
    Sono vietati messaggi xenofobi, estremistici, offensivi o diffamatori verso: persone di orientamento politico o sessuale diversi dal vostro, le istituzioni, le religioni, comunità, stati, popoli o enti di qualsiasi tipo.La Black Orange

  3. #3
    TCP Rider Senior L'avatar di votalele
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    Citazione Originariamente Scritto da votalele Visualizza Messaggio
    Quoto tutto.

    Però quello che conta non è la realtà, ma la percezione della realtà.

    Come percezione gli extracomunitari sembrano tantissimi, sono per lo più fastidiosi, la gente è in crisi e non aspetta altro che un capro espiatorio cui dare la colpa di tutto.

    Aggiungiamo che gli italiani brava gente sono fondamentalmente un popolo di razzisti e quindi vedremo Salvini quanto renderà con tutte le cazzate che spara a getto continuo.
    Così ci dimentichiamo del vero problema, che è una piccola parte di persone che stanno rubandosi l'intero paese.
    Nella rossa Emilia Salvini prende il 20%.

    Tutto l'apparato mediatico spara alzozero sul M5S e tra un anno si ritroveranno Salvini col 30% a dettare l'agenda al paese.

    Che ridere.

    Sono vietati messaggi xenofobi, estremistici, offensivi o diffamatori verso: persone di orientamento politico o sessuale diversi dal vostro, le istituzioni, le religioni, comunità, stati, popoli o enti di qualsiasi tipo.La Black Orange

  4. #4
    Triumphista Moderatore L'avatar di maurotrevi
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    Citazione Originariamente Scritto da lupocanuto Visualizza Messaggio
    Premesso che non giustifico di certo gli atti criminosi commessi da immigrati e da italiani, giusto per puntualizzare riguardo le cazzate populiste
    dei legaioli:



    “Non rispettano le leggi”
    Negli ultimi 20 anni la presenza di stranieri in Italia è aumentata vertiginosamente, fra il 1998 e 2008 del 246% dice l’Istat. Eppure la delinquenza non è aumentata, ha avuto solo trascurabili variazioni: nel 2007 il numero dei reati è stato simile al 1991. Di solito si ha una percezione distorta del fenomeno perché si considerano fra i reati degli stranieri quelli degli irregolari che all’87% sono accusati di reato di clandestinità il quale consiste semplicemente nell’aver messo piede su territorio italiano.

    IL 35% DEI DETENUTI IN ITALIA SONO STRANIERI: I detenuti stranieri in Italia al 31/12/2013 sono 21.854 e rappresentano il 35% del totale detenuti. L’incidenza piu’ elevata si registra nelle regioni del Nord: fra quelle con piu’ di mille detenuti stranieri, la percentuale piu’ alta si registra in Liguria (59%), Veneto (58%) e Toscana (54%). Nelle Regioni del Sud, invece, l’incidenza si attesta ovunque sotto la media nazionale.

    Quasi il 50% proviene da Paesi africani. Nelle carceri italiane sono presenti ben 140 nazionalita’ diverse. Le cinque nazionalita’ piu’ “tristemente” rappresentate, che racchiudono 6 detenuti stranieri su 10, sono Marocco (19%), Romania (16%), Albania (13%), Tunisia (12%) e Nigeria (4%). Il 46% dei detenuti stranieri proviene da Paesi africani, il 42% dall’Europa, mentre il restante 12% si divide equamente fra Asia e America.


    “Portano l’Ebola”
    L’Africa è un continente enorme, non una nazione. Le zone in cui l’Ebola ha maggiormente colpito sono Liberia e Sierra Leone. Da queste zone non giungono immigrati in Italia dove invece arrivano da Libia, Eritrea, Egitto e Somalia. I sintomi dell’Ebola poi si manifestano in 3 o 4 giorni e un migrante contagiato non potrebbe mai viaggiare per settimane giungendo fino a noi. Infine il caso ebola è scoppiato ad aprile 2014, nei primi 8 mesi del 2014 in Italia sono arrivati circa 100 mila immigrati e neanche uno che ci abbia trasmesso l’Ebola.

    il periodo d'incubazione è circa 20 giorni mentre il decorso della malattia molto più rapido, 4-5 gg. contando che i viaggi dei clandestini durano anche mesi forse è bassa ma chi crepa per strada non arriva in italia e nessuno ne sa nulla, salvo poter contagiare i compagni di viaggio.
    non c'è solo l'ebola ma si è visto un ritorno di molte malattie ormai debellate in europa.



    “Sono avvantaggiati nelle graduatorie per la casa”
    Ovviamente fra i criteri per l’assegnazione delle case popolari non compare la nazionalità. I parametri di cui si tiene conto sono il reddito, numero di componenti della famiglia se superiore a 5 unità, l’età, eventuali disabilità. Gli immigrati di solito sono svantaggiati perché giovani, in buona salute e con piccoli gruppi famigliari (poiché non ricongiunti). Nel bando del 2009 indetto dal comune di Torino il 45% dei richiedenti era straniero, solo il 10% di essi si è visto assegnare una casa. Nel comune di Genova, su 185 abitazioni messe a disposizione, solo 9 sono andate ad immigrati. A Monza su 100 assegnazioni solo 22 agli stranieri. A Bologna su 12.458 alloggi popolari assegnati, 1.122 agli stranieri.

    a fronte di un 8% della popolazione mi pare che a monza il 22% di assegnazioni non sia male, a Bologna sono il 10% se questi sono dati a favore della tesi dello sfavoritismo non oso immaginare i dati contrari.



    alcune facili contestazioni senza dover cercare grandi dati.

  5. #5
    TCP Rider L'avatar di FraVet
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    Citazione Originariamente Scritto da maurotrevi Visualizza Messaggio
    alcune facili contestazioni senza dover cercare grandi dati.
    Si però riporta tutti i dati, perché le motivazioni per cui sono in carcere sono importanti:
    Per quanto riguarda l’incidenza degli stranieri sul totale della popolazione carceraria, essa è, naturalmente, molto alta per i reati legati alla legge sull’immigrazione (91%). Elevata è anche l’incidenza percentuale per i reati relativi alla prostituzione (78%); il 40% dei detenuti per produzione e spaccio di stupefacenti è costituito da stranieri, incidenza che scende al 31% esaminando i reati contro la persona, al 29% per i reati contro il patrimonio ed al 9% per i reati legati alle armi.
    http://www.fondazioneleonemoressa.org/newsite/carceri-italiane-diminuiscono-gli-stranieri/

    Casi di Ebola in Italia ce ne sono stati?
    In Italia:
    Negli ultimi due mesi sono stati segnalati casi sospetti di MVE da diverse regioni, in base ai criteri indicati da OMS ed ECDC, quali l’insorgenza di alcuni sintomi e la provenienza geografica da aree affette. Tutti questi casi sono poi risultati negativi ai test di laboratorio per virus Ebola.
    FAQ numero 16: FAQ - Malattia da virus Ebola (EVD)

    E in tutto il mondo quanti a parte le zone del focolaio?
    Questo è un punto della situazione che dice: Dove
    Sono nove i paesi in cui si sono registrati dei casi di ebola, ma sono attualmente sette quelli che sono ancora coinvolti, in maggiore o minore misura. Cinque di questi sono Guinea, Liberia, Sierra Leone, Spagna, Stati Uniti. A questi si devono aggiungere il Congo (dove le morti sono 49 ma dove l’epidemia è «estranea» a quella degli altri paesi africani: si tratta insomma di un’epidemia diversa, «un evento distinto e indipendente» dice l’OMS) e il Mali (dove ieri il ministro della Salute ha detto che le autorità sanitarie hanno confermato il primo caso di ebola del paese: si tratta di una bambina di due anni, il padre è morto per ebola, non ci sono molte altre informazioni a riguardo).
    Il punto su ebola nel mondo - Il Post

    Situazione case popolari, dici di dati a favore e dati contrari... i dati son dati, ne a favore ne contrari, numeri asettici. Semmai le letture dei dati possono essere diverse e talvolta tendenziose (cioè che tendono a favore di una tesi o dell'altra). Va anche tenuto conto dei metodi di assegnazione e delle richieste, se a Monza (città decisamente ricca) ci sono meno italiani che richiedono case popolari rispetto altre zone immagino che la quota di stranieri per forza di cose risulterà più consistente (ho sottolineato il se perché è una mera supposizione).
    - Spruzzamela abbondantemente!!!!! - Anche la panna cotta?
    (cit. Maffy e il cameriere)


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