PEPPONE, PEPPONE!
Mi piaci perché nell'animo sei rimasto un ragazzo, come ero io a vent'anni quando ero comunista senza se e senza ma, e a tavola negavo pure l'evidenza e dovevo sempre avere l'ultima parola con mio padre, cui andava il boccone di traverso e incazzato si alzava da tavola facendo volare il piatto.
Ma io non mi indigno, mastico e inghiotto con calma e rimango a tavola.
E ti leggo.








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