



Non è possibile accogliere tutti... sono decine di migliaia al mese. Non c'è un paese che li possa accogliere con questa mole di arrivi e non c'è un paese che abbia previsto una tale situazione. Quando noi si andava in Argentina (Australia, Venezuela, Stati Uniti, Sud Africa, Canada, ecc. uno vale l'altro...) tanto per cominciare, si arrivava col cappello in mano e rispettando il paese che ci stava accogliendo. Non venivamo accolti molto meglio di oggi, le impronte non venivano prese ma un mesetto di quarantena (vera, no telefono e hotel...) si faceva senza discutere. E piagnucolare (non si capisce che vergogna sia farsi prendere le impronte digitali...) non serviva, perché non c'era la tv a mostrare l'evento al mondo intero quindi non c'era nessuno da intenerire. E nessuno si inteneriva.
Si emigrava, passatemi il termine, più dignitosamente. Non per nulla se ci andate oggi, in questi stati, qualcosa di ciò che hanno fatto i nostri nonni c'è ancora e le persone sono ricordate in gran parte in positivo. Non si poteva emigrare a random, le frontiere all'occorrenza venivano chiuse anche allora, quando si era troppi si era troppi, anche in stati che sono 15 volte l'Italia come estensione. Si veniva rispediti indietro senza tante moine, spesso gli stessi emigrati facevano sapere ai parenti se era possibile raggiungerli oppure no. Mi sono fatto raccontare un bel po' di storie dai miei zii, non era per nulla rose e fiori. Era meglio di ciò che lasciavano, ovvio, ma stavano lasciando il nulla. Veramente e letteralmente il nulla.
Peraltro, 12 milioni di emigrati Italiani in 100 anni sono 10.000 al mese, vero... ma siamo andati in tutto il mondo, un mondo grande decine di volte l'Europa e con la metà degli abitanti. C'era posto per tutti... mentre oggi, qui in Friuli abbiamo un paio di paeselli in cui il numero di immigrati avvicina quello degli abitanti.
Quand'è toccato a noi non abbiamo invaso New York, eravamo quattro gatti rispetto agli autoctoni, tranne forse in Australia. La percezione era diversa, non credo che i paesi che negli anni ci hanno accolti si siano mai sentiti invasi. Gli Svedesi hanno fatto i loro calcoli e hanno semplicemente constatato che non ci stanno dentro. E altrettanto semplicemente l'hanno detto. Inutile indorare la pillola, sono meno di 10 milioni, non possono accogliere all'infinito e di questa migrazione nessuno sta vedendo la fine. Meglio, anzi, molto meglio pensarci prima... e loro lo hanno fatto. Tutto qua.
Presi uno ad uno poi, noi stessi non saremmo disposti a rinunciare alla penombra di futuro che ci siamo conquistati per lasciarne una parte a chi non ne ha proprio. Non vedo come possa farlo la politica (che del futuro dei popoli se ne catafotte) e in ogni caso qualcuno dovrà pure avvertirli, che ad un certo punto l'ingranaggio si grippa e emigrare diventa deleterio per sé e per gli altri.
Ultima modifica di valterone; 30/01/2016 alle 16:17
Il mio è un normal-cellulare, telefona e basta. P.M. Carletti
Uno può essere pirla pur avendo qualche buona idea. Se però togliamo anche quella...
La fortuna si presenta quando capacità ed opportunità si incontrano.
Cit. ElGraspa: Il marcio si diffonde con facilità e l'ignoranza non richiede impegno.
Quando dico "qui" intendo la nostra Europa, cosa sta aspettando la comunita' europea ad elaborare una proposta condivisa?
So' benissimo che tipo di crisi stia passando questa istituzione, ogni stato gioca a scaricabarile e passa il cerino acceso al proprio confinante.
E' un tema esplosivo me ne rendo conto, ma o si cambia o altrimenti questa pseudo-unione non ha alcuna ragione di esistere.
Se uno stato ha deciso di farne parte deve anche accettarne l'onere e non limitarsi a pattugliare i confini.
Altrimenti via Schengen e torniamo alle vecchie frontiere con carta d'identita' e passaporto in mano
"se non sei felice con poco non sarai mai felice con niente"
José Alberto Mujica Cordano






In Italia si accoglie solo per specularci sopra. IMHO basta!









La mia domanda era differente.
Essendo tu un cittadino, e quinsi per definizione chiamato, se non a proporre, com e nel caso della democrazia diretta grilliana, a votare, o quantomeno a dare consenso a una eventual soluzione, quale auspicheresti?
Un ennesima risposta a una domanda che non ho fatto![]()
Bisognerebbe aiutare a risolvere i conflitti che generano i flussi migratori i anzitutto
Poi come qualcuno ha già detto ci vorrebbe una politica comunitaria condivisa ma in tempi duri come quelli che stiamo vivendo ognuno cerca di proteggere al meglio il suo orticello !
Penso che Dublino sia oramai superato se si vuole mantenere shenghen ......
Ma comunque son problemi di difficile soluzione
Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi
-William Shakespeare- (.............)