mah, qui c'e' una concezione del prezzo che , secondo me, e' sbagliata
il prezzo non e' funzione del costo...e il prezzo deve corrispondere a un valore ...il valore, però, è differente a seconda del compratore...
le grandi multinazionali della distribuzione, gli acquisti online e via dicendo, ci hanno allontanato dalle logiche del mercato...del mercato rionale, intendo, anzi, meglio, del souk
se qualcuno di voi ha frequentato un commerciante arabo (ma anche i veri commercianti italiani sono così), avrà notato che la vendita, che ha come obiettivo la soddisfazione del cliente (il cliente deve andarsene pensando di aver fatto un affare) , comincia dallo studio della provenienza e dell'abbigliamento dell'acquirente, si passa , facendolo parlare, a capire qual'è la sua capacità di spesa e qual'è la fascia di prezzo nella quale fa i suoi acquisti normalmente...
quelli che parlano bene, chiamerebbero queste informazioni :"willingness to pay", che non e' uguale per tutti
risultato è che lo stesso prodotto ha prezzi diversi a seconda del cliente.
questi rapporti commerciali, per i quali stiamo litigando, hanno la pretesa di essere molto più "scientifici" e "puliti", ma , in realtà, come vediamo, sono fonte di scazzi vari, scazzi che in un souk arabo non vedremmo mai
così, tanto per dire due caxxate![]()







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