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Risultati da 31 a 40 di 104

Discussione: ERMENEUTICA FILOSOFICA ... ;-)

  1. #31
    TCP Rider Senior L'avatar di everts76™
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    Citazione Originariamente Scritto da black panther Visualizza Messaggio

    Nell'attico ovviamente o sulla torre se il palazzo è antico!
    complimenti questo 3D è stupendo mi riprometto di leggerlo con calma
    e rispondere ad un paio di cose..ad esempio sulla necessità di acquisire un certo background per poter iniziare a produrre cose nuove autonomamente, anche io la pensavo come te poi ad un esame universitario "letteratura per l'Infanzia" (nuovo ordinamento di pedagogia che però non ho terminato) si trattava dei meccanismi della fantasia e scoprii che ha bisogno di materiale in abbondanza da elaborare per poter prosperare..quindi non si parte mai dal nulla al contrario come nella musica necessita di ciò che è già stato fatto e da quelle radici e da quell'humus deve attingere per poter rigenerarsi ed evolversi..questo mi ha fatto sorgere un dubbio che però ancora non ho risolto
    Sul suicidio, argomento che mi ha sempre affascinata, sostenni un esame di sociologia e fu davvero illuminante ma mi ha sfiorato la logica del suicida qualche gg fa in un momento veramente critico, non lo farei mai ma mi pare di aver colto alcune sfaccettature, penso si senta la lucida rassegnazione di quello che combatte combatte combatte e ad un certo punto si ferma e si dice "io non condivido nulla di questo mondo, non ne faccio parte" oppure "ho veramente capito che non ce la farò mai" l'oggetto da combattere (che in realtà è uno dei nostri demoni interiori) diventa una montagna talmente invalicabile che non hanno più senso neanche le emozioni e la disperazione. secondo me il momento del suicidio è un momento di freddezza totale, non si è disperati, ormai si è scollati dalla realtà si è già in un limbo di pace assoluta dove di lì a poco deve raggiungerti solo il corpo ed è fatta..
    poi la visione buddista mi porta comunque a ritenere che tutto ciò che ha portato a quel punto tornerà a riproporsi finchè non sarà sciolto e superato però fondamentalmente ritengo che la Legge (intendo la Legge Legge non la nostra aria fritta) accolga il suicidio senza giudizio, morale o emozionale, tanto ciascuno pur avendo libero arbitrio sulla propria vita dovrà sempre e comunque assumere in prima persona la responsabilità delle proprie azioni..
    Perdonate se sono stata un po' contorta..

    benvenuta...

    si...la fantasia ha bisogno di materiale in abbondanza...ma questo materiale dov'è?? solo su libri o trattati?su cose statiche? bloccate? o piuttosto su approfondimenti, su gente in movimento, su menti in fermento, su esperienze e ascolti?
    da cosa e' formato un background?
    mettiamo che io nn abbia mai letto nulla e partissi da una tabula rasa mentale, e che soltanto vivendo venissi ad intrecciare rapporti con gente comune che invece ha letto tantissimo, che si esprime, che rielabora queste letture e le condivide nella vita...o piuttosto, in aggiunta, con degli homeless in balia del freddo o dell'alcool...della fame....ma disposti a donarti un sorriso, una teoria.non sarei cmq un lettore?
    immagina tutte le persone che hanno letto e conosciuto i sommi letterati, poeti o filosofi o che soltanto gli hanno vissuto a fianco, nn credi che abbiano appreso piu' di quanto quegli stessi personaggi abbiano gia' scritto? e che quegli stessi personaggi scrissero la prossima opera anche grazie a loro?
    il pensiero scorre, l'arte scorre, influenzandosi di continuo...sia che tu legga dei libri sia che tu non legga e che conosca semplicemente gente..gente che ha letto...elaborato e distrutto;
    xke' per me, le persone sono il libro della vita
    conoscendole, assaporo tutti i libri che hanno scritto, letto, o semplicemente vissuto.
    anche voi....

    x il suicidio mi son espresso in precedenza...
    io sono quasi morto...ho vissuto il "limbo" nel coma (te lo raccontai mai compiutamente) certo nn x mia volonta', ma chi puo' affermare che uccidersi sia completamente diverso che morire naturalmente?
    io nn stavo male in quei frangenti, ma resto attaccato alla vita xke' cmq voglio godere...e nn voglio mollare....

    chi molla nn si chiede perche', nn "sceglie" piu' (seppur trattasi di una scelta)nemmeno di mollare..sono solo all'ultimo "godere" che vogliono provare. xke' dovremmo chiedercelo noi??

    p.s. mi rifiuto di pensare che la fantasia abbia dei meccanismi.....almeno quella no...grazie!
    Ultima modifica di everts76™; 04/04/2009 alle 14:09

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  3. #32
    TCP Rider Senior L'avatar di alessandro2804
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    Citazione Originariamente Scritto da everts76™ Visualizza Messaggio
    benvenuta...

    si...la fantasia ha bisogno di materiale in abbondanza...ma questo materiale dov'è?? solo su libri o trattati?su cose statiche? bloccate? o piuttosto su approfondimenti, su gente in movimento, su menti in fermento, su esperienze e ascolti?
    da cosa e' formato un background?
    mettiamo che io nn abbia mai letto nulla e partissi da una tabula rasa mentale, e che soltanto vivendo venissi ad intrecciare rapporti con gente comune che invece ha letto tantissimo, che si esprime, che rielabora queste letture e le condivide nella vita...o piuttosto, in aggiunta, con degli homeless in balia del freddo o dell'alcool...della fame....ma disposti a donarti un sorriso, una teoria.non sarei cmq un lettore?
    immagina tutte le persone che hanno letto e conosciuto i sommi letterati, poeti o filosofi o che soltanto gli hanno vissuto a fianco, nn credi che abbiano appreso piu' di quanto quegli stessi personaggi abbiano gia' scritto? e che quegli stessi personaggi scrissero la prossima opera anche grazie a loro?
    il pensiero scorre, l'arte scorre, influenzandosi di continuo...sia che tu legga dei libri sia che tu non legga e che conosca semplicemente gente..gente che ha letto...elaborato e distrutto;
    xke' per me, le persone sono il libro della vita
    conoscendole, assaporo tutti i libri che hanno scritto, letto, o semplicemente vissuto.
    anche voi....

    x il suicidio mi son espresso in precedenza...
    io sono quasi morto...ho vissuto il "limbo" nel coma (te lo raccontai mai compiutamente) certo nn x mia volonta', ma chi puo' affermare che uccidersi sia completamente diverso che morire naturalmente?
    io nn stavo male in quei frangenti, ma resto attaccato alla vita xke' cmq voglio godere...e nn voglio mollare....

    chi molla nn si chiede perche', nn "sceglie" piu' (seppur trattasi di una scelta)nemmeno di mollare..sono solo all'ultimo "godere" che vogliono provare. xke' dovremmo chiedercelo noi??

    p.s. mi rifiuto di pensare che la fantasia abbia dei meccanismi.....almeno quella no...grazie!

    è come dici tu solo che nessuno parte come una tabula rasa abbiamo già un condizione innata che ci permette di percepire apprendere ragionare sulla realtà...
    Le ideologie sono sistemi di idee che cercano di confezionare la realtà in base le proprie idee ma è la realtà che influenza le nostre idee anche se non lo vogliamo prima o poi sbattiamo la testa, quindi si tratta sempre di un feedback fra idee e realtà , quello che dicevo io rispetto alle idee , conoscenza , background ... è che abbiamo già delle idee innate che ci servono come appigli per poter interpretare tutto il resto che non è astratto e formale cioè tutto ciò a cui diamo valore

    sul suicidio infatti è una scelta su come alla fine si vogliono vedere le cose
    però chi si suicida vuole dare alla propria sofferenza, malessere un fondamento convincendosi che la sua vita dipende da cose a lui esterne (licenziamento,solitudine, amore.....ingiustizie...)
    La vita è un cuoco che ha davanti un piatto con sempre nuovi ingredienti...

  4. #33
    TCP Rider Senior L'avatar di natan
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    Citazione Originariamente Scritto da alessandro2804 Visualizza Messaggio
    e poi non è che una si alza e per scelta si vuole suicidare
    si suicidano anche persone felici che di fronte a un dispiacere quest'ultimo prende il sopravvento , sarà ,ma penso che a volte si cercano verità trascendenti che non esistono, trame che c'inventiamo da soli al 99% dei casi
    immagino che stai pensando a coloro che nascono in famiglie ricche o benestanti ... immagino ...
    Vorrà dire che il mio lavoro, al 99%, é una grande cazzata ...
    Le verre est un liquide lent

  5. #34
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    beh... la mia lady ha fatto la tesi..... sull'ermeneutica ...sul filosofo italiano Luigi Pareyson..

    eh beh
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  6. #35
    TCP Rider Senior L'avatar di natan
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    Citazione Originariamente Scritto da alessandro2804 Visualizza Messaggio
    è come dici tu solo che nessuno parte come una tabula rasa abbiamo già un condizione innata che ci permette di percepire apprendere ragionare sulla realtà...
    Le ideologie sono sistemi di idee che cercano di confezionare la realtà in base le proprie idee ma è la realtà che influenza le nostre idee anche se non lo vogliamo prima o poi sbattiamo la testa, quindi si tratta sempre di un feedback fra idee e realtà , quello che dicevo io rispetto alle idee , conoscenza , background ... è che abbiamo già delle idee innate che ci servono come appigli per poter interpretare tutto il resto che non è astratto e formale cioè tutto ciò a cui diamo valore

    sul suicidio infatti è una scelta su come alla fine si vogliono vedere le cose
    però chi si suicida vuole dare alla propria sofferenza, malessere un fondamento convincendosi che la sua vita dipende da cose a lui esterne (licenziamento,solitudine, amore.....ingiustizie...)
    Il suicidio ha poco a che vedere con un idea, con un ideale ... ha molto più a che fare con l'inconscio, con i sentimenti, le pulsioni ... é un atto estremo, drammatico ... come si fa a pensare che possa essere una scelta come si sceglie quale caffé bere, se berlo o se passare definitivamente al thé ... i licenziamenti, la solitudine, l'amore e che altro non sono altro che stimoli esterni che rimuovono cause assopite ma esistenti dentro ad un individuo, se fossero la causa saremmo in giro per le strade a raccogliere cadaveri ...
    Le verre est un liquide lent

  7. #36
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    Citazione Originariamente Scritto da alessandro2804 Visualizza Messaggio
    è come dici tu solo che nessuno parte come una tabula rasa abbiamo già un condizione innata che ci permette di percepire apprendere ragionare sulla realtà...
    Le ideologie sono sistemi di idee che cercano di confezionare la realtà in base le proprie idee ma è la realtà che influenza le nostre idee anche se non lo vogliamo prima o poi sbattiamo la testa, quindi si tratta sempre di un feedback fra idee e realtà , quello che dicevo io rispetto alle idee , conoscenza , background ... è che abbiamo già delle idee innate che ci servono come appigli per poter interpretare tutto il resto che non è astratto e formale cioè tutto ciò a cui diamo valore

    sul suicidio infatti è una scelta su come alla fine si vogliono vedere le cose
    però chi si suicida vuole dare alla propria sofferenza, malessere un fondamento convincendosi che la sua vita dipende da cose a lui esterne (licenziamento,solitudine, amore.....ingiustizie...)

    con tutte le volte che hai scritto la parola "idee, idea", alla fine nn ho idea di cio' che volevi significare...hahahhahahhahah scherzo
    cmq...
    io stavo facendo un'ipotesi.... di tabula rasa...era per far capire il senso del mio pensiero
    x il resto, le idee innate nn le definirei idee...nn esistono...nn sono ancora tali...sono ancora nella sfera delle indoli e dell'istinto

    x il suicidio secondo me sei un po' fuoristrada...cosa c'è di razionale in cio'?? da quale profonda e subdola "malattia" nasce quel gesto??
    nn certo da una scelta...quella che analizzi tu semmai puo' essere la depressione...che e' solo l'inizio di un pericoloso manifestarsi delle proprie "intenzioni".


    Citazione Originariamente Scritto da natan Visualizza Messaggio
    immagino che stai pensando a coloro che nascono in famiglie ricche o benestanti ... immagino ...
    Vorrà dire che il mio lavoro, al 99%, é una grande cazzata ...
    mi sembra di dedurre che presti servizio come psicologo/chiatra presso una struttura ospedaliera.... :-)) giusto??

    Citazione Originariamente Scritto da natan Visualizza Messaggio
    Il suicidio ha poco a che vedere con un idea, con un ideale ... ha molto più a che fare con l'inconscio, con i sentimenti, le pulsioni ... é un atto estremo, drammatico ... come si fa a pensare che possa essere una scelta come si sceglie quale caffé bere, se berlo o se passare definitivamente al thé ... i licenziamenti, la solitudine, l'amore e che altro non sono altro che stimoli esterni che rimuovono cause assopite ma esistenti dentro ad un individuo, se fossero la causa saremmo in giro per le strade a raccogliere cadaveri ...
    appunto... quoto

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  8. #37
    TCP Rider Senior L'avatar di natan
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    mi sembra di dedurre che presti servizio come psicologo/chiatra presso una struttura ospedaliera.... :-)) giusto??
    Non sia mai ...
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  9. #38
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    Non sia mai ...
    ommioddio....
    e allora che fai? il becchino??

    nel tuo messaggio in cui risp. ad alessandro cosa volevi dire con" il tuo lavoro nn conta un cazzo??"

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  10. #39
    TCP Rider Senior L'avatar di natan
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    ommioddio....
    e allora che fai? il becchino??

    nel tuo messaggio in cui risp. ad alessandro cosa volevi dire con" il tuo lavoro nn conta un cazzo??"
    esattamente quello che ho detto ...
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  11. #40
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    Citazione Originariamente Scritto da natan Visualizza Messaggio
    Il suicidio ha poco a che vedere con un idea, con un ideale ... ha molto più a che fare con l'inconscio, con i sentimenti, le pulsioni ... é un atto estremo, drammatico ... come si fa a pensare che possa essere una scelta come si sceglie quale caffé bere, se berlo o se passare definitivamente al thé ... i licenziamenti, la solitudine, l'amore e che altro non sono altro che stimoli esterni che rimuovono cause assopite ma esistenti dentro ad un individuo, se fossero la causa saremmo in giro per le strade a raccogliere cadaveri ...
    Citazione Originariamente Scritto da everts76™ Visualizza Messaggio

    con tutte le volte che hai scritto la parola "idee, idea", alla fine nn ho idea di cio' che volevi significare...hahahhahahhahah scherzo
    cmq...
    io stavo facendo un'ipotesi.... di tabula rasa...era per far capire il senso del mio pensiero
    x il resto, le idee innate nn le definirei idee...nn esistono...nn sono ancora tali...sono ancora nella sfera delle indoli e dell'istinto

    x il suicidio secondo me sei un po' fuoristrada...cosa c'è di razionale in cio'?? da quale profonda e subdola "malattia" nasce quel gesto??
    nn certo da una scelta...quella che analizzi tu semmai puo' essere la depressione...che e' solo l'inizio di un pericoloso manifestarsi delle proprie "intenzioni".



    mi sembra di dedurre che presti servizio come psicologo/chiatra presso una struttura ospedaliera.... :-)) giusto??


    appunto... quoto
    per entrambi :
    ho capito che nel trattare un argomento non ci si capisce spesso per i termini usati e per il significato diverso che viene dato. Quando parlo di scelta intendo un atto non razionale , un atto che è indipendente dalla ragione , ogni scelta che facciamo quotidianamente discrimina qualcosa a favore di un'altra , l'etica stessa è una scelta di valori escludendone altri,
    La scelta di vivere o morire è un atto di libertà.
    La depressione è l'anticamera del suicidio non si arriva al suicidio in modo immediato, si è pervasi da una fase di indifferenza sul significato delle cose che ci circondano che può iniziare anche con eccessive preoccupazioni e ansie per cose stupide , siamo poi noi che fissiamo a queste cose stupide delle ragioni (perdere il lavoro, un lutto, un divorzio ecc) come logica conseguenza del malessere che una persona prova , in sostanza si tratta di un errore di valutazione della realtà . Natan parla d'incoscio ,cazzate, in questo modo razionalizziamo ciò che non possiamo controllare , Freud parlava di naturale istinto alla morte , anche se fosse cosi gli istinti sono un sottoprodotto della ragione, cioè solo l'uso della ragione mi consente di contenere i miei istinti , senza la ragione io mi comporterei come un animale , mi piacerebbe copulare ogni volta che ho davanti una donna, desiderare cose che degradono la vita umana ecc.. compreso quello di desiderare di farla finita con la vita solo per non affrontare quei problemi esistenziali che hanno tutti.
    La vita è un cuoco che ha davanti un piatto con sempre nuovi ingredienti...

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