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Discussione: MondOver&Under #40# Le persone non cambiano

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  1. #11
    TCP Rider Senior L'avatar di natan
    Data Registrazione
    31/05/06
    Località
    Svizzera
    Moto
    Triumph Speedmaster
    Messaggi
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    Citazione Originariamente Scritto da Sfigatto Visualizza Messaggio
    Cambiano, eccome se cambiano. Ma spesso i cambiamenti o fanno paura o non sono ancora maturi, o tutt'e due. Così come il caos, quello che "può partorire una stella danzante", fa inorridire i benpensanti ed evoca il male...



    Ho notato



    Su, dai, dillo che hai trombato!
    tra trombe e tromboni, tra te e luigi ... quale sarà il nesso?

    sulle stelle danzanti ti quoto. viviamo attaccati a piccoli schemi che ci rendono la vita un pochino più sicura, con il rischio di non accorgersi più neppure dell'esistenza di stelle nel cielo, se poi parli di stelle danzanti partorite dal caos



    Condivido qualcosa, non tutto. Vero che non ho figli (e non so se per sfiga o per fortuna), altrettanto vero che ho avuto ed ho a che fare con bambini, adolescenti, giovani adulti. Non condivido il processo sommario all'individualismo (ero tale allora come oggi), non condivido il credere e trasmettere. Credere implica una fede, ed io non ne ho, preferisco pensare, persino il lusso di sperare, ma credere proprio no. Trasmettere comporta il rischio (soprattutto se in incestuosa unione con credere) di condizionare, di imporre, di scegliere il bene altrui: mi rifiuto, Ai miei studenti do il mio punto di vista, metto a disposizione e cerco di rendere comprensibile la mia esperienza, metto a nudo anche i miei "non so", sperando che tutto questo possa essere di una qualche utilità. Non penso di essere rientrato nei ranghi (sennò il "bossing" che subisco sarebbe puro esercizio casuale di sadismo, senza motivo alcuno, il che è inverosimile), morrò pecora nera, tanto per citare Guccini, ma non voglio sentir parlare di valori, non voglio indottrinare, fare proselitismo, sfruttare per un qualche scopo, per quanto "nobile", il mio potere (perché, in fondo, di questo si tratta, sempre e forse putroppo, di rapporti di forza e di potere: genitori-figli, docente-discenti, governanti-governati): la mia forza, piccola o grande che sia, deve mirare altrove. E, comunque, sempre conscia che non sarà sufficiente, sempre conscia che determinati eventi potranno avere luogo solo quando determinate condizioni storiche, sociali, ambientali, politiche, culturali, chiamale come vuoi, si combineranno in un certo modo.
    Diciamo che ti quoto in parte, anche se trovo nelle tue parole del formalismo. Si sa, le parole hanno un valore ma a volte, se lette in un contesto, ci si può accorgere che é un valore relativo, visto che in quel contesto ne prende un altro. È come dare dell'ignorante in generale in un contesto in cui non può che essere indirizzato all'interlocutore. È un escamotage per poter tirare in ballo le proprie tutta una serie di sezioni della frase in propria difesa, niente di più di un escamotage.
    Non credo in un uomo senza valori, senza il desiderio di trasmettere, senza dei propri principi, delle proprie verità ... trovo triste vedere quelle persone, e non parlo di te, che sono solo possibiliste. A una domanda non danno mai un'opinione propria ma sempre una teoria vaga di tutte le possibilità possibili. Si trasmette sicurezza, carattere, voglia di vivere, umanità, simpatia .... e questo non lo si trasmette con le parole ma con la pienezza della propria vita. Si trasmette perché non possiamo farne a meno, si trasmette perché é importante per chi cresce avere dei modelli, così come distruggerli poi. Qui comincio a quotarti, sul moralismo, perché se chi trasmette quanto sopra citato, anche trasmettendo a parole le proprie convinzioni, se non moralista, accetterà scelte diverse dal suo interlocutore, ma sempre esprimendo le proprie con forza. Temo le gelatine umane .
    I moralisti sono coloro che vivono la loro normalità come la normalità di tutti, una normalità ridotta, troppo spesso ridotta a schiavitù ... io credo nel dare e avere, in piena libertà ... nella contrapposizione, nel trasmettere senza pretese, nel ricevere in piena libertà ... in più a temere la gelatina umana temo anche l'ermetismo di vite che non amano rischiare nella condivisione con i propri simili. Noi siamo uno stimolo per gli altri e per noi stessi, non siamo maestri di niente e di nessuno ... ti quoto ... ma questo non vuol dire che uno stimolo non parta da una convinzione, magari del momento, magari pronta a cambiare da lì a poco ... ma questo solo grazie al fatto che la si confronta con le convinzioni altrui.



    buongiorno a tutti
    Ultima modifica di natan; 03/10/2010 alle 07:39
    Le verre est un liquide lent

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