
Originariamente Scritto da
emidio_speed
Vero. Ma purtoppo c'è qualcuno che ancora ne segue norme e princìpi. Alcuni di questi - ripeto - senza nemmeno sapere di esserlo.
Ah, questo è sicuro.
L'ignoranza è senza dubbio alla sua base, così come è alla base di qualsiasi forma di razzismo o (come si dice ora?) di "discriminazione territoriale".
Io personalmente nella vita reale riesco a interloquire in maniera più che civile con chi la pensa diversamente da me... Non nascondiamoci dietro a un dito: iteragire, guardarsi negli occhi, cogliere le reali sfumature di tutti i "significanti" che compongono il "significato" (tono della voce, mimica facciale, gestualità, contesti esogeni rispetto alla discussione in sè) aiutano e non poco. Purtroppo tutto questo dietro a un monitor non può accadere, o accade in maniera maledettamente insufficiente... Quindi - molto spesso - quando scrivo al computer sono tentato di lasciar correre. Alla fine, cosa ottengo? E cosa ottiengono i miei interlocutori?