A parte che a me quell'articolo, confrontato con i fatti, suona falso come una moneta di piombo, per correttezza dovresti mettere anche la terza ipotesi
3) i sostenitori di Grillo, molti dei quali (compresi dei parlamentari) trasecolano davanti ad una simile tattica, hanno bisogno di una giustificazione se non trionfale almeno tranquillizzante. Quindi si bevono il salto mortale carpiato raggruppato e ritornato del Giannuli, che sicuramente scrive per evitare un commento diretto a firma del santone.
Trasformare le sconfitte in vittorie è un classico escamotage della politica italiana: almeno in questo i 5 stelle hanno imparato e si sono adeguati
Rimane una domanda ancora insoluta:
come mai coloro che nel 2013 proposero un campione della società civile come RO-DO-TÀ ora hanno messo in lizza personaggi áncien régime come Imposimato, Prodi e Bersani (contando sulla scelta di Prodi, scavalcato invece dal dinosauro ex PCI)?
Ma soprattutto come giustificano il fatto di cantare vittoria per l'elezione di un democristiano DOC riesumato dalla prima Repubblica, addirittura autore del vituperato Mattarellum?
Solo per aver fatto forse saltare il patto del Nazareno (ipotesi ancora opinabile)?
Ma non invocavano da tempo l'elezione di un rappresentante della società civile invece di uno dei soliti politici compromessi col regime?
Mettetevi il cuore in pace: fortunatamente per l'Italia il movimento di Grillo si sta preparando all'autodistruzione, al pari del partito del Nano. Invece di fare politica e puntare alla riforma del sistema si abbandona ad un rassicurante e ancora per poco elettoralmente fruttuoso ostruzionismo.
Non saprei, nella storia d'Italia, quanti partiti abbiano perso dopo pochi mesi da un notevole risultato elettorale un quinto dei propri parlamentari...









