La fretta mi ha fatto riassumere troppo un concetto che avrei sperato fosse più chiaro : è sempre più frequente l'errore di raggruppare quelli che stanno "da quella parte" come comunisti, e quindi ad associargli le trite e ritrite colpe comuniste.
Con la mia frase intendevo dire che molti ribelli al totalitarismo fascista erano cittadini e liberi pensatori, non tesserati per forza al partito comunista, e quindi non "comunisti" da definizione.
Porto ad esempio che allo stesso modo molta gente delle campagne, che prima dell'oppressione fascista prima e dei rastrellamenti tedeschi poi, non aveva mai assistito a vere e proprie forme di governo non si può definire anarchica solo perchè nella sua lotta rivendicava il diritto di ogni uomo a scegliere per sè.







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