Citazione Originariamente Scritto da paper Visualizza Messaggio
Capisco, se la questione è essere a metà della propria corsia sembra assurdo, anche perché qualsiasi mezzo viaggia in genere sulla metà della propria corsia.
Ma se ancora stiamo discutendo se l'automobilista non stesse in realtà telefonando o facendosi le unghie, come si può escludere a priori che uno dei motociclisti stesse viaggiando sulla mezzeria, cosa che capita abbastanza frequentemente soprattutto in curva?

Assodato che le moto fossero entro la loro corsia (rilievi e quant'altro potranno avere definito la posizione dei veicoli sulla carreggiata, si presume) e assodato che la autovettura abbia invaso la corsia opposta a causa dello spavento indotto dell'ape/vespa cosa resta??
Logica vuole che la causa scatenante sia da iscriversi all'autovettura.
L'ape o il cellulare o il rossetto o l'accendere una sigaretta sono tutte cose che distraggono, quantomeno.
Se una di queste cose (l'ape) avesse di fatto generato in curva l'impatto, di chi sarebbe la colpa?
Non vorrei sembrare semplicistico, non si tratta di sparare a zero sulla povera signora. Ma bisogna che tutti ci rendiamo conto che lei ha provocato l'incidente, in quanto spaventata/distratta dall'ape.
Se i motociclisti invece avessero occupato contromano la corsia opposta (cosa che per assurdo avrebbe potuto anche salvare qualcuno di loro, dato che sembra che la macchina avesse invaso buona parte della loro corsia) in caso di curva cieca sarebbero stati tutti e due dei suicidi puri, mentre se ci fosse stata visibilità e avessero tagliato la curva, chiaramente lo avrebbero fatto se la strada fosse stata libera e non vedendosi arrivare una macchina.
Poi, bisogna capire le velocità, perché hanno un peso enorme e spesso sono a sfavore dei motociclisti, ma è pretestuso dire che tutti quelli che vanno in moto sono convinti di essere in pista e bravi come Valentino.
C'è infine da valutare che (mi pare) su una delle moto vi erano due persone e che "normalmente" in due si è più prudenti...