
Originariamente Scritto da
ozama
Penso che Franco1 probabilmente stia osservando anche altri prodotti..

E il suggerimento di provare anche altre moto è sempre valido.

In quest'ottica, faccio la mia personalissima classifica sulle 4 "endurone" che ho avuto e che si leggono in firma:
Estetica:
1a Tiger 800 XC (modello 2012, telaio nero); 2a F800GS (modello restiling 2013); 3a V-Strom 1000 2014 (attuale moto posseduta); 4a V-Strom 650 K6 (la prima serie, telaio nero).
Comfort generale:
1a V-Strom 650 K6 (protezione aerodinamica superiore a tutte; vibrazioni praticamente assenti o mai fastidiose; posizione di guida buona, sella ottima per pilota e passeggera, zero calore fastidioso, sella sostenuta ma ben sagomata, pedane lontane.. no scooterone!

);
2a V-Strom 1000 2014 (vibra un pochino di più della 650, ma a bassa frequenza; protegge significativamente meno della 650 - ma meglio delle altre due -, sella ottima, posizione di guida buona, nessun problema di calore o potenziali pericoli di scottatura, grazie alle canalizzazioni, alla carenatura, alla marmitta bassa..

);
3a: pari merito fra Tiger 800XC e BMW F800GS per vari difetti di entrambe (la Tiger ha la sella abbastanza comoda ma la posizione di guida è troppo caricata, il calore del motore in estate è insopportabile e la marmitta disturba la zavorrina; la BMW ha la sella piuttosto dura e stretta soprattutto per la zavorrina, ma soprattutto ad andature autostradali 130/140, le vibrazioni sono significative, soprattutto ai maniglioni della zavorrina).
Guida su strada:
1a V-Strom 1000 2014 (motore "classico bicilindrico" con coppia bassa, non elastico come il 3, ma più corposo e piacevole senza mai essere "sgarbato"; freni eccellenti, sospensione posteriore buona, forcella eccellente, la più agile in assoluto nello stretto, facile e sincera ma tocca presto le pedane, divertente anche in coppia);



2a F800GS 2013 (agilissima, sembra pesare 20 Kg meno della Tiger ma inferiore alla V-Strom 1000, poco stabile oltre i 160/170, motore pronto ai bassi ma sgonfio ai medi e con vibrazioni che invitano a chiudere il gas agli alti, freni buoni per una "tutto fare", sempre sincera e con un'ottima luce a terra, sospensioni "mediamente adeguate", forse quella che sente meno il passeggero e il carico se si vuole spingere un po' anche in vacanza);

3a Tiger 800 XC 2012 (motore lineare, versatile, non "emozionante" ma corposo e soddisfacente in tutte le situazioni, un po' impacciata nello stretto ma sincera e molto stabile sul medio e veloce, freni scarsi, sospensioni come la GS ma forcella un filo inferiore, buona luce a terra, divertente anche in coppia e carichi).
Guida in fuoristrada: non ne ho un'idea..
Qualità costruttiva generale PERCEPITA (non in riferimento al pregio dei singoli componenti, che in linea di massima sono FUNZIONALI più che estetici - in particolare nelle giapponesi - ma alla qualità del progetto in rapporto al prezzo e all'affidabilità "presunta" conseguente):
1a F800GS 2013 (con una sola Torx si smonta tutta la carenatura in pochi minuti, mettendo a nudo componentistica di qualità posizionata in modo strategico per una moto evidentemente concepita per il fuoristrada - ad esempio, tutte le componenti elettriche sono in alto, così come l'aspirazion e-, accessibilità eccellente in rapporto alla complessità, cablaggi ordinati e fasciati, spine di collegamento tutte di tipo stagno, cura nelle parti mobili come i raccordi tubi freno tra il manubrio e il telaio, con giri ottimizzati.. insomma.. BMW).
2a V-Strom 650 (i componenti sono meno "pregiati" che sulla sorellona, ma la verniciatura dei carter, delle maniglie, i cablaggi e il giro dei tubi freno sono migliori e più "durevoli", vi è tanta attenzione per i particolari che rendono la moto "amica" nell'uso quotidiano, come i para calore più efficaci che belli o gli specchi, che assicurano ottima visibilità ma sono delle padelle.. La raggiungibilità dei componenti è mediamente complicata, come sulle sportive semi carenate e servono due brugole e una 12, oltre alla rimozione dei tassellini ad incastro).
3a V-Strom 1000 2014 (più "pregiata" di sospensioni, dal cruscotto ricco al quale però va fatta l'abitudine per la quantità di informazioni comunque razionalmente disposte, dai blocchetti non belli ma efficacissimi - in particolare il bilanciere sinistro per la consultazione del cruscotto e l'impostazione del controllo di trazione -, dalla complessità di smontaggio similare ma dal giro di tubi e cablaggi poco ordinato rispetto alla sorellina).
4a Tiger 800XC (costruita in modo simile alle giapponesi come complessità di smontaggio, con qualche complicazione in più; dai componenti elettrici disposti apparentemente senza attenzione all'acqua che potrebbe raggiungerli ad esempio durante un guado o comunque nella guida in fuoristrada, dai cablaggi stile anni 80 che girano vicino o appoggiati a parti calde ed un po' esposti nella parte sotto la moto, ha il cruscotto con le scritte un po' piccole e solo nel modello nuovo ha finalmente il controllo remoto dal blocchetto elettrico e le 4 frecce di emergenza).
Insomma.. Per quanto interessa a Franco, la buona comodità della Tiger è subordinata all'adattamento soggettivo alla posizione di guida e al grado di fastidio per il calore generato dal motore. Per la sua zavorrina è da verificare la potenziale scivolosità della sella (la mia non si è mai lamentata in proposito, ma ho dovuto cambiare marmitta), comunque facilmente rimediabile e se la gamba destra non è infastidita dal collettore di scerico.
Eh.. l'avete evocato.. Mo' so' attzi vostri!
Ciao!
