Lilliput, in Abruzzo ogni tanto ci passo.. tengo conto della birrozza pagata !!
Ma hai una XRT ???? "Importata"? ottima, ottima scelta!!!![]()
Era il modello che avrei preferito anche io (per un insieme di considerazioni), ma ho optato poi per la XCx per... questioni di prezzo (... mi hanno fatto una offerta che non potevo rifiutare...)
Beh, per rispondere a Lilliput, i motivi che mi hanno portato a scegliere come moto personale un “SUV”, affiancandola alla K 1200 RS, li ho accennati: cercavo una moto che fosse “alta” (tanto, io sono 187cm, per cui non ho problemi, ringraziando madre natura) con sospensioni a “corsa lunga”, perché con le strade di oggigiorno – e non sempre posso “scieglierle”, a volte, per impegni vari, devo farle, e alcune sono davvero disastrate… - desideravo maggior comfort, sopprattutto in coppia e con bagaglio, ma anche nella guida “a solo”; ricordo 3 anni fa, dopo 10 ore di sella, la ultima ora che ancora mi mancava all’arrivo di giornata, come un supplizio insopportabile: la strada era “spaccata” (come spesso troviamo), ma soprattutto con improvvisi “cedimenti” del fondo, e “salti” non da poco, e avevo polsi, ginocchia (per “assorbire”, sollevandomi di sella ad ogni “perturbazione” eccessiva, come altezza o profondità), e schiena, spezzati. E non mi potevo fermare, perché c’era un problemino da risolvere al termine, e dovevo avere il “margine di tempo sufficiente” per risolverlo, prima che arrivassero i 200 concorrenti, sennò il “patatrac” era assicurato… La RS che mi ha sempre supportato in tutti i frangenti (e pure in quella giornata, lei era “inarrestabile” e veloce, ero io che non ce la facevo più, ma lei non ha mai fatto un verso: 210.000 km insieme, e mi ha sempre riportato a casa), in quella occasione mi ha rivelato tutti i limiti di una “stradale pura”. E soprattutto i miei, che ho dieci anni in più rispetto a quando, sempre con Lei, ho dato la mia disponibilità per alcuni “impegni particolari”, da svolgere in sella.
Quindi, per la prima volta nella mia “Vita Motociclistica”, diciamo che ho scelto la moto con un approccio “di testa”, e non “Emozionale”, come invece ho sempre fatto in passato (perché la moto è una delle mie Passioni, direi la più grande, e la razionalità la “accendo” sul lavoro e su tutto il resto delle cose della Vita, non nel mio “Giardino Personale”).
Scartate comunque quelle che non mi piacevano “a colpo d’occhio” (come ho detto, una moto entra nel mio garage se almeno un minimo mi piace allo sguardo, e mi “trasmette” qualcosa, e in Lei, mi “riconosco”… per questo – ad esempio – non ho mai preso in considerazione un GS, e non lo avrei fatto nemmeno se andasse “bene” in senso assoluto…), ho provato a lungo tutte le altre del segmento, prima in coppia con la mia passeggera (che non solo nei giri “per diletto”, ma anche in un paio di “impegni” durante l’anno, mi segue in sella, e il suo apporto mi è insostituibile), e poi da solo, per una valutazione se non completa, almeno approfondita.
Tra una eliminazione e l’altra (di cui leggete all’inizio), sono arrivato alle due Triumph, le Tiger 800e 1200.
E sapete perché le ho lasciate per ultime? Per due motivi.
Il primo: ho sempre apprezzato il “Triple” inglese, nelle sue declinazioni stradali. All’inizio del millennio, quando dovevo decidere che moto schierare nella neonata categoria Superstock (non volevo schierare una Ducati, troppo “fragili” in pista, e nemmeno “far numero” con la ennesima giapponese, troppo facile, e io adoro le “sfide impossibili”…) contattai Talamo (che un po’ gia conoscevo, lavorando nell’ambiente), e in “segreto” portammo in pista una Daytona 955 per una serie di prove. La moto andava bene, a me piacque molto, ma il “pilota vero” di quel giorno – uno dei miei due, io avevo già “attaccato il casco al chiodo”, ed ero passato “al di qua del muretto”, e un giorno ci faremo una risata quando vi racconterò cosa mi disse, in una occasione, a Misano… - mi disse che oltre “metà schieramento” non saremmo potuti mai andare, con quella moto. Era pesante (sulla bilancia), e con i chili massimi da togliere – secondo Regolamento – comunque avrebbe “regalato” una decina di chili rispetto alle concorrenti, e, sempre limitati dal Regolamento, miracoli con i Cv che mancavano non ne avrei potuto fare… Ma quel motore, come tutti gli altri poi avuti per le mani su strada – la serie delle Speed, e un paio di Sprint – mi è sempre piaciuto, per sound (che non guasta), erogazione, e regolarità ai regimi più bassi (che a me servono, in certi frangenti).
Il secondo motivo per cui le ho lasciate “per ultime” è un… concetto stupido, sono io il primo ad ammetterlo. Stupidamente pensavo che Triumph non avesse molta “familiarità” con le “crossover”, perché dalla sua “rinascita” si è occupata principalmente delle stradali (arrivando ad ottimi risultati, come prodotto nell’utilizzo), e fin dalla prima Tiger del ’94 si vedeva lontano un miglio che, oltre ad essere “inguardabile” (a mio parere, quindi opinabilissimo, come tutti i giudizi estetici) si trattasse di una moto “raffazzonata” con quello che avevano sottomano (il motore, principalmente), tanto per mettere una proposta in piì a catalogo. Di certo mancava di quella esperienza che gli altri Costruttori hanno “accumulato” fin dagli anni 80, con i primi “Off-Road” mono e bicilindrici apparsi sul mercato, l’ XT500 Yamaha, il KLR Kawa, poi il DR Big800 di Suzuki, o il primo 80 G/S di BMW… Oh, ragazzi, ognuno ha i suoi preconcetti, mica siamo perfetti…
Stupidaggine colossale: basta che prendi gli “uomini” giusti, e anche partendo “da zero”, una cosa valida la puoi benissimo fare anche al primo tentativo; basta pensare alla S1000RR quando apparve sul mercato,che ristabilì tutti i parametri delle Supersportive del momento, e pure in pista. E BMW Moto, nella sua storia recente, non aveva mai fatto una moto sportiva…
Come detto, la prima che provai è stata la Tiger 800, versione XCx, e ne rimasi molto sorpreso, colpito, e conquistato. Fin dai 10 km fatti per portarla a casa, la sera precedente ai 2 giorni di test che dovevo fare per conto di un Portale Internet, mi sono reso conto del “valore intrinseco” della piccola Tiger; e dopo il primo giorno “promossa” in tutti gli aspetti (500km col passeggero, nelle diverse condizioni di guida: città, trasferimento extraurbano, misto di montagna stetto-medio-veloce, e una 80ina di Km in autostrada, perché anche quella capita di fare…), al mattino del secondo giorno, quando dovevo ripetere il “tracciato di prova” (meglio se è sempre lo stesso, e conosciuto, per essere attendibili e “immediati”, i confronti) appena svegliato ho pensato: “ora ci divertiamo, con la piccola monella”, e mentre indossavo l’abbigliamento da moto, ero contento come un gatto col suo gomitolo di lana, come da tempo non mi capitava nel testare una moto. Perché al di là di cv, prestazioni, scariche di adrenalina, Design da “far voltare la testa”, o particolari “esotici” o “figli delle Corse”, ci sono delle moto che sembrano “cucite addosso a te” (per i discorsi già fatti), e ti entrano subito in simpatia per la loro Personalità, che non ha nulla a che vedere con i Cv e la prestazione pura, quella serve in Pista o a Nardò, non certo su Strada. Portate una 1199 Panigale su per la Valstagna-Foza (i veneti non “circoscritti” all’insulso Costo di Asiago sanno cosa sto intendendo…), o una Hayabusa fuori dall’anello di Nardò, e poi davanti ad una birra ce la raccontiamo, la verità…
Su per Valstagna-Foza con la Tigerina non mi sono mai divertito tanto. E, detto tra noi, quando ad una settimana di distanza la ho rifatta con la Explorer, mi sono dato a me stesso un minuto, a favore della “piccola” 800… ovvio: in un “toboga” serratissimo con tornanti “a gomito chiuso”di raggio 4 metri, sequenza serratissima di destra-sinistra a 90°, e “allunghi” di “quasi rettilineo” di al massimo 300 mt, 60 chili in meno fanno la differenza… (vedi immagine sotto, per dare una idea). Chiuso il discorso.
Valstagna_Foza.jpg
Anzi no: quando la settimana successiva al test della 800 mi hanno dato la Explorer da provare (la 4^ in ordine di tempo, delle sette moto del “gruppo Triumph”), la mattina del secondo giorno, quando dovevo effettuare la prova “a solo” (con i rilievi sul consumo, e di tutta la Elettronica, in maniera approfondita), mi sono ritrovato a pensare: “Uff, per fortuna che è una splendida giornata per andare in moto (sole e cielo terso), perché non ho voglia di salire in sella e darci il gas pure oggi, ma bisogna… e anche farlo bene.
Parentesi: ok, lo so, sicuramente mi crocifiggerete… ho un “bel lavoro”, perché lavoro nel campo delle Moto, e sono quindi riuscito a fare della mia Passione il mio lavoro, da 25 anni, in Pista, su strada, alla scrivania… però a volte la “ripetizione” delle cose comporta un “calo di desiderio”… pensateci un attimo: non è che un pornoattore approccia la “cosa” con lo stesso entusiasmo con cui la approcciate voi… e, salvo casi sporadici (e non è “la norma” quindi), è più il cervello, e non “Anima ed Emozioni”, che si usa nella attività quotidiana, e “ripetitiva”… c’è stato un periodo di anni molto “pieno”, tra impegni in Pista come Team Manager e responsabile Tecnico in prima persona, e come Tecnico di Assistenza Sospensioni ai Piloti in gara per conto di una nota Ditta “con le molle rosse”, e in più nei ritagli di tempo, Tester Moto per conto di una trasmissione TV della mia zona, che le mie moto in garage restavano per mesi inutilizzate: i pochi giorni che tornavo a casa tra un impegno e l’altro di moto non volevo nemmeno sentir parlare, mi veniva la nausea…
Ovviamente, il pensiero avuto quella mattina del secondo giorno con la Explorer in prova, mi ha dato da “riflettere”, nella scelta tra le 2 Tiger, che già avevo ormai “ristretto”.
Chiariamoci: il primo giorno, in sella col passeggero, la Tigrona si è comportata ottimamente in tutti i frangenti (giudizio della passeggera: è la migliore tra quelle provate), ma alla fin fine, la moto la guido io…
Quindi, già il fatto che questo pensiero mi abbia attraversato la mente appena sveglio, mi ha messo “in guardia”… e giocoforza, il mio approccio “definitivo” con la Tigrona è quindi stato, alzando la saracinesca del garage: “ora tiri fuori il meglio di Te, cara, perché già parti “in salita”: per me, ora, sei “seconda scelta”. Fammi vedere cosa sai fare, oggi non ti “regala” niente nessuno, tantomeno il sottoscritto”.
Hummmm… alla fine, è entrata lei nel mio garage…
Buona serata ragazzi, a domani, ora vado in piscina ad allenarmi, e a rinfrescarmi un po’… piscina scoperta, nuotando sotto il cielo azzurro, uno dei Piaceri Assoluti della vita…
Hum... non ho capito perche' il post scritto alle 19.30 si e' "attaccato" a quello della mattina, comunque, "fa istess"...








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