Comunque a tutti noi sta sfuggendo l’aspetto più importante di questo viaggio: la componente emotiva. Un uomo che decide di rientrare a casa, per la vita, e vuole farlo in moto, per me deve scegliere la moto pensando prima di tutto a ciò che più lo appaga. Voglio dire: poteva tornarsene a casa sua in aereo, intascare i soldi della villa in vendita e godersi la vita. Invece vuole farlo affrontando il suo viaggio in moto. E allora, che lo faccia con la “sua” moto, che può essere il gs, il vecchio transalp, la bonnie o la Vespa.

Io ad esempio comprerei un bmw k1600gt, lo alleggerirei il più possibile, per poi zavorrarlo con i miei bagagli e con l’eventuale zavorrina, monterei delle gomme adatte alla situazione e andrei in giro per il mondo, veloce e su strada (non amo il fuoristrada, anche se ammetto che il giro del mondo solo su strada è un giro del mondo a metà..) Ad ognuno il suo!


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