
Originariamente Scritto da
pier74
Io veramente non so cosa pensare, a Bolzano il Gip gli ha dato ragione, ma i giornali hanno veramente detto tutto?..
Prendete Iannone, la sua squalifica sembra ingiusta, oltretutto aumentata dopo che era stato dichiarato che l'assunzione di steroidi era dovuta a contaminazione alimentare... Per provare in modo veramente incontrovertibile che così è stato, però, bisognerebbe essere stati a tavola con Iannone aver prelevato un pezzo di bistecca ed averlo analizzato per verificare se dopo la cottura ci fossero ancora residui di steroidi, aver pesato bla suddetta bistecca, verificato la concentrazione di steroidi presenti e calcolato quale concentrazione avrebbe dovuto avere Iannone.... Impossibile...wada ha fatto notare che in Malesia arriva carne cinese di animali allevati con steroidi, ma ne arriva in quantitavi percentuali talmente bassi da rendere improbabile, se non impossibile che si tratti di contaminazione alimentare...
Ora noi non sappiamo veramente cosa sia successo a Schwarzer, il Gip ha preso la sua decisione in base alle sue deduzioni non a prove certe...e la questione non è finita...
Il punto secondo me è un'altro, ricordo un'intervista a Ben Johnson dopo l'ultima squalifica, in cui sembrava una vittima,quello punito anche se si dopavano tutti (Carl Lewis ndr.),la federazione canadese non contava quanto quella americana..
In quell'intervista disse anche un paio di cose condivisibili, in pratica la sua tesi era che un campione e'sempre un campione perché se l'uomo della strada si dopasse non correrebbe comunque i 100m sotto i dieci secondi,ed aggiunse che (e credo, parere personale,sia vero) tutti si dopano nei periodi di allenamento, per aumentare i carichi di lavoro e smettono di assumere sostanze per arrivare puliti alle gare ,se i medici non sbagliano i calcoli..
Se Schwarzer è stato punito la seconda volta ingiustamente e'giusto che venga riabilitato l'uomo, ma non lo vorrei comunque vedere correre a Tokio..
Le squalifiche per doping devono essere definitive...
Lui nel primo caso, per sua ammissione, ha fatto di tutto per barare, con un medico già radiato che aveva seguito pure Armstrong e lo ha fatto per anni, e se non fosse stato preso avrebbe continuato...quanto lui ha vinto barando è un furto, ma il doping non bisogna fermarsi a quello, anche quando ha ripreso da pulito (su Donati non ho dubbi, su di lui non metto la mano sul fuoco) non aveva comunque perso i vantaggi derivanti dall'aver allenato il suo fisico più di chi si allena in modo pulito...guardate chi ha fatto sport,tanto sport, da giovane e poi ha smesso per lavoro ,famiglia..., Quando torna a fare sport magari perché un amico lo trascina in palestra, tutto il lavoro che aveva accumulato da giovane si vede e torna in forma,ottiene risultati molto piu'velocementr dell'amico.
Se ti sei allenato dopato,per anni, resti comunque un truffatore dopato... resta il diritto di poter dire "questa volta"non l'ho fatto, se ti piace correre o marciare lo fai quando vuoi, ma non con i colori della nazionale e non pagato dallo stato perché ti hanno messo in qualche gruppo sportivo militare che ti garantisce uno stipendio ed una pensione.....
Un carabiniere condannato per furto viene espulso e mai riabilitato..
Un atleta dopato, oltretutto carabiniere, non merita di gareggiare, perché la seconda volta, forse,era innocente...
Indipendentemente da come andrà avanti la questione, se a livello mondiale verrà confermata la sentenza di Bolzano, mi piacerebbe fossero FIDAL e CONI a dire che trovato positivo una volta vai a fare un altro mestiere.., forse gli atleti starebbero piu'attenti e certi allenatori non li imbottirebbero fin dalle giovanili