Qui non posso che quotartima la perdita della capacità di attribuzione del valore alla quale si accennava prima con stinit, induce anche a pensare che certe cose siano scontate, che siano il minimo, insomma.
Questa di oggi è più una crisi di "valori" (nel senso che non attribuiamo quelli giusti alle cose che abbiamo o che ci succedono) più che finanziaria. La miseria è un'altra cosa.![]()
C'è ancora denaro da sperperare, io mi sto innervosendo perchè vedo gente che lo sperpera in malo modo (e fin qui sarebbero sempre cazzi loro...) venendo però a lamentarsi con me per il costo di ciò che vendo, senza preoccuparsi minimamente del costo delle inutilità che hanno acquistato durante lo spèrpero. Ecco, questa incoerenza di fondo mi irrita.





ma la perdita della capacità di attribuzione del valore alla quale si accennava prima con stinit, induce anche a pensare che certe cose siano scontate, che siano il minimo, insomma.
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