



io lo so che alla fine sono le sfumature che ci dividono ma spesso sono importanti altrimenti ci racconteremmo solo cose scontate sulle quali o siamo tutti d'accordo o tutti contro
ecco.....intanto non avendo il testo davanti a causa del tuo modo barbaro di quotare mi sono già dimenticato cosa volevo dire
comunque...........sussurrato tra di noi, per me un cesso è rimarrà sempre un cesso
è la natura ad essere già di per sè un'opera d'arte e in questo il buon Manu, temo incosapevolmente, ha ragione
tre passi avanti uno indietro per umiltà






se pensiamo al contesto di un luogo, di un oggetto, ci accorgeremmo che in un cesso troviamo spesso un vaso che serve perché noi si possano fare dei bisogni. Lo stesso vaso, se inserito in un contesto differente, non potrà che darci nuove sensazioni e nuovi stimoli ... ma la nostra mente, oramai omologata in tal senso, riconoscerà quel vaso come parte integrante di un cesso, e attiverà automaticamente il ricordo, se non addirittura il bisogno, di quegli stimoli primordiali legati ai nostri bisogni quotidiani. Quando si sostiene l'importanza di andare oltre ... non é per voler fare i diversi o cazzate del genere .... bensì per allenare la nostra mente a dare sensi diversi all'ovvietà ............ fino a raggiungere semplici ma arricchenti atti creativi ...... nel film "l'attimo fuggente" era bastato salire in piedi sul banco di scuola per rendersi conto che quella che fino a ieri sembrava la solita aula scolastica poteva essere vista e vissuta diversamente. Un cesso non é un cesso per sempre ... così come nulla é statico ... ma l'arte, troppo spesso, coccia con la nostra capoccia![]()
Ultima modifica di natan; 07/11/2011 alle 07:43
Le verre est un liquide lent