Berlusconi non è finito o per lo meno già altre volte in situazioni simili è "risorto" complice la scarsa memoria e l'altrettanto scarso senso critico degli elettori. Ricordo l'ultimo ponte di ogni santi, era ancora in sella negava la crisi e cadenzava per Natale o giù di lì un'eventuale altra manovra correttiva ponendo come più urgenti le norme sulle intercettazioni ed il bavaglio alla stampa ed il processo lungo, con la Lega e gli altri suoi alleati a dargli man forte! Non fosse stato per l'Europa ce lo saremmo ancora tenuto lì a far danni ed a pensare ai cavoli suoi e dei suoi degni pari. Ricordo le persone che continuavano a dargli retta, ad appoggiare e giustificare ogni sua boutade, i lasciatelo lavurà la crisi non esiste.. Cosa cambiò in 2 settimane sarà la storia a dirlo so solo che di berlusconiani in giro ora è difficile trovarne ma non per convinzione mutata ma semplicemente perché il gregge acritico si è ora spostato verso altri lidi, sempre di ambito governativo ma che opera in maniera diametralmente opposta al precedente, mistero della psiche italica!
Tra molti dei transfughi sento frasi sull'urgenza e la drammaticità di una situazione economica che disconoscevano il mese scorso.
Gli ultimi popolani dell'ammore, i più agguerriti e strenui intonano invece l'ode all'oblio e del nessun avrebbe potuto far meglio ed è vero, nel peggio sarebbe difficile superarlo, in quanto all'oblio ed ad una supposta doverosa sospensione del giudizio su ciò che è stato l'ultimo quasi ventennio politico nostrano contrappongo con forza la necessità di una valutazione dell'operato di un pallone gonfiato che si autodefiniva il miglior politico degli ultimi 150 anni, questo perché non ritorni ne lui ne altri come lui.







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