Qualche settimana fà sono stato a fare il corso GSSS presso il centro tecnico di Polcanto.
Le cose fondamentali che ho imparato sono (almeno su strada, poi in pista non so, ma non mi interessa affatto la pista):
1) MAI SUPERARE LA LINEA DI MEZZERIA. E’ un muro di mattoni e cemento armato. Le curve vanno pennellate e non segate. Altrimenti che gusto c’è a uscire in moto?
2) La moto va guidata con il corpo: è il corpo che, spostandosi sulla sella, la dirige in un senso o nell'altro.
La conferma l'ho avuta quando, in sella come passeggero alla mia Street e l'istruttore davanti a me, lui, con le braccia conserte senza toccare acceleratore o freno anteriore , manubrio "libero", lasciava scorrere liberamente la moto giù per dei tornanti che sembrava di fare lo Stelvio, e io dietro, nel sedile posteriore, che facevo curvare la moto solo "buttandomi" letteralmente in fuori con il busto a destra e a sinistra. Il manubrio, ripeto, era libero.
Le braccia devono essere flesse e i gomiti alti, la presa sul manubrio è leggerissima, il busto alto e dritto, non curvo.
Due dita della mano dx sul freno (indice e medio) e due dita della mano sx sulla frizione (indice e medio).
Indice e medio della mano dx SEMPRE sul freno perché occorre un secondo affinché le dita dalla manopola arrivino a pinzare la leva del freno e a 100km/h un secondo equivalgono a 25mt... Un abisso di spazio...
I piedi appoggiano sulle pedane con le punte rivolte in avanti, no a piedi a papera. In questo modo le cosce aderiscono al serbatoio e, nel momento in cui si butta fuori il corpo per dirigere la moto, la coscia esterna alla direzione in cui volete andare preme letteralmente sul serbatoio e sposta la moto che, in questo modo, vi "viene dietro" nel vero senso della parola. Il piede spinge sulla pedana interna alla curva, il corpo si sporge fuori fino a vedervi nello specchietto e non serve neanche a buttare fuori le chiappe dalla sella perchè PER STRADA NON CI SI VA COL GINOCCHIO A TERRA. Se lo fate vi siete già mangiati il vostro bonus di sicurezza e non potete più avere margini di manovra extra in caso di necessità, e i pericoli per strada sono innumerevoli.
Se si fa tutto questo la moto rimane pressoché “DRITTA”, nessuna piega da fenomeni, certo gli altri vi sfotteranno perché avrete ancora 2cm dal bordo del pneumatico, ma perlomeno potrete dire di pilotare con metodo e come si deve, una moto.
3) Il freno posteriore SERVE...ECCOME SE SERVE.
E va usato.
Lo usano anche i piloti di motoGP, e lo dico perchè conosco un tipo che ha lavorato in motoGP come telemetrista e queste cose le vede e me le dice.
Gli istruttori quasi si incazzavano se non lo usavi.
Serve per dirigere la moto in percorrenza di curva, basta tenerlo "unito", cioè leggermente pigiato (ovvio, mica così tanto da far inchiodare la ruota, ci vuole tanto poco...) e acceleratore aperto. La moto scorre via che è un piacere, come su un binario: vedi che allarghi la traiettoria e rischi di invadere l'altra corsia? Bene: frena col posteriore un pò di più e la moto, accorciando il proprio interasse, diventa più maneggevole e ritorna, in modo del tutto naturale, a stringere la curva.
Al contrario...vedi che la moto stringe e finisci nel fosso? Allora, sempre col freno posteriore leggeremente pigiato e unito, acceleri e la moto allarga verso l'esterno.
Al corso dicevano che la guida perfetta è quella di Stoner: gas spalancato e freno posteriore pigiato.





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Ma stiamo scherzando?!?
..quindi miglioratela
