Il punto di partenza è che l'Italia nell'agroalimentare è la punta di diamante dell'Europa...le sue produzioni sono l'eccellenza...il suo interesse è quello di valorizzarle...(parliamo di un giro di affari bello grosso...solo nel 2016-> 38 miliardi di euro)...
...ma...
Intanto a titolo di piccolo riassunto per cominciare butta un occhio qua:
http://www.lavocedinewyork.com/medit...li-targati-ue/
...questo giusto per iniziare...perché in quell'articolo per esempio manca tutta quella parte relativa alle truffe praticamente legalizzare sul commercio di olii di scarsissima qualità pieno di pesticidi da paesi periferici e extra europei verso noti produttori anche nostrani i quali rettificando e deodorando tali immondizie creano artificialmente olio "extravergine" venduto sul mercato a 4 soldi che spingendo la qualità e i guadagni al ribasso di fatto ammazza tutto quel mercato di ottimo olio extravergine (probabilmente il migliore della comunità europea) che abbiamo in casa...
A quanto ammonta il danno?
http://www.universofood.net/2018/02/...i-2017-italia/
...il punto è che tali truffe sono possibili nel momento in cui le norme sono "lente" o allentate di proposito a partire dalla stessa Europa per favorire in primis tutti quei paesi che non fanno della qualità il loro punto di forza...e poi di riflesso tutti quegli scaltri malfattori anche nostrani che ne sfruttano le possibilità...
...truffe permesse su tanti campi (ricordi recentemente i famosi prosciutti tedeschi che varcato il confine diventano nostrani? ..ecc ecc)
Produzioni di barbabietola da zucchero storicamente italica forzatamente delocalizzata nei paesi dell'est...
Come già detto si potrebbe parlare di queste cose per mesi...ci sono 1000 aspetti da poter sviscerare che vanno nell'esatto opposto dei nostri interessi...








